La nuova avventura di Nathan Drake e il capitolo finale di una delle serie più importanti di questa generazione di console.
I videogiochi hanno cercato spesso di evolversi in film interattivi. C’è chi ci prova offrendo ai giocatori la possibilità di modificare la trama in base alle proprie scelte, chi punta tutto su un cast stellare e chi, come gli sviluppatori californiani di Uncharted, preferisce ritagliare appositamente per noi un’esperienza lineare ma ricca di momenti chiave capaci di fare la differenza, facendo impersonare al giocatore un avventuriero senza paura.
Discendente del famigerato Sir Francis Drake, l’eroe di Uncharted è un uomo dalla battuta pronta, dall’agilità fuori dal comune e con una discreta abilità anche nell’uso delle armi. Tre caratteristiche che insieme formano la personalità del nostro alter ego ma anche i tre pilastri su cui si basa la giocabilità di questa serie.
Da grande esperto di archeologia, desideroso di scoprire più del suo passato, questa volta Nathan e compagni si ritrovano coinvolti in una caccia al tesoro che li porterà dall’Europa al Sud America, dallo Yemen al deserto di Rub’ al Khali, la più grande distesa desertica del mondo che fa da sfondo a una delle scene più spettacolari del gioco.
L’obiettivo della ricerca è la città perduta di Iram at-al’imad, la città delle mille colonne, già descritta da Lawrence d’Arabia e qui fine ultimo di un viaggio che non prevede pause. Le incredibili scenografie reggono gran parte del gioco, Uncharted 3 può infatti contare su uno dei migliori motori grafici in circolazione e gli artisti della Naughty Dog, la software house responsabile, sanno davvero il fatto loro quando si tratta di fondere insieme scenari reali e antiche tombe immaginarie. Graficamente Uncharted 3 è un cavallo di razza, capace di rivaleggiare in alcuni frangenti anche con il più recente film Pixar.
È davvero un peccato che l’ottimo bilanciamento raggiunto con il secondo capitolo della serie, come spesso capita nelle trilogie, abbia dovuto cedere il passo a un finale (che poi tanto finale non è) così concitato. Esplorazioni, sparatorie ed enigmi da risolvere si alternano in un balletto dopo poche non sorprendono più il giocatore, lasciando che sia solo la forza grafica e la magistrale regia a dare la scossa necessaria per proseguire nella trama.
L’enorme budget messo a disposizione da Sony si è trasformato in uno dei giochi più spettacolari dell’anno, ma anche in un’esperienza fin troppo concentrata, fin troppo leggera. L’azione non è l’apice di Uncharted 3 ma una costante che ne mina il ritmo, intacca la longevità. Per quanto si sforzi a citare il più delle volte l’Indiana Jones di Spielberg e Lucas, quest’ultima avventura per PlayStation3 si rivelerà maggiormente in linea con il Re Scorpione del ben più modesto Chuck Russell. Non che sia una cosa negativa, ma considerando la strada intrapresa dal secondo capitolo era lecito aspettarsi quel passo in più che non è stato fatto. Per arricchire l’offerta anche questo terzo Uncharted mette a disposizione una modalità multigiocatore online dove però l’unico obiettivo sarà sparare contro i giocatori della squadra avversaria, nulla che abbia davvero a che fare con l’avventuroso mondo di gioco della modalità principale.
Uncharted 3 è senza alcun dubbio un capolavoro dal punto di vista tecnico e artistico, ma nel complesso appare meno ispirato del prequel, meno incisivo. Non ci vorrà molto per portarlo a termine ma come per i film più divertenti non mancherà la voglia di rigiocarlo ancora e ancora una volta, magari testando la modalità 3D che malgrado sacrifichi risoluzione grafica e frame rate, garantisce quella che potrebbe essere definita soltanto come una perfetta “pop corn experience”.
lunedì 26 dicembre 2011
Uncharted 3
Skype e Facebook
D’ora in avanti ogni utente facebook troverà in alto a destra della pagina dei propri amici un nuovo pulsante “videocall” (Chiama) che consentirà di chiamare con le stesse modalità di skype gli amici di Facebook. La chiamata potrà essere avviata dalla chat o dalla pagina dell’amico che si vuole chiamare. Per poterla usare è però necessario scaricare un plug-in; tranquilli si scarica in pochi secondi.
Una funzionalità interessante sarà quella che se l’amico che chiamate non è presente potrete lasciargli un videomessaggio come su una segreteria telefonica.
Le novità annunciate non riguardano solo la videochiamata. Anche la chat guadagnerà nuove funzioni. Sono infatti in arrivo le chat di gruppo e un accesso rapido per visualizzare immediatamente gli amici con cui si mandano più messaggi.
Ma anche Skype, oltre a scambiarsi traffico con il social network blu, avrà la sua fetta di nuove applicazioni: dalla propria homepage di Skype, ogni utente, già da qualche tempo può connettersi a Facebook e controllare gli aggiornamenti di stato degli amici, leggere le news che condividono, aggiornare il proprio stato e commentare quello altrui. Nella versione di Skype 5.5, ancora in beta, si potrà anche controllare dal sistema VoIP quali amici sono online e mandare loro messaggi istantanei.
Novità sulle amicizie e i contatti di Facebook
Innanzitutto sono stati modificati i comandi per la gestione delle amicizie. Sul profilo dei vostri amici, in altro a destra, noterete una serie di nuovi pulsanti, che permetteranno una gestione più profonda e variegata della vostra “cerchia”. Non abbiamo parlato di “cerchia” per caso, perché infatti questo nuovo concetto, introdotto da Google Plus, potrebbe essere introdotto anche in Facebook. Già sul comando “Amici” avrete la possibilità di catalogare le vostre conoscenze per gruppi, sedi di lavoro o addirittura classificarli come amici intimi oppure semplici conoscenti. Utile quando si hanno elenchi di un centinaio, se non di più, amici in giro per il mondo. Inoltre è stata inserita anche una serie di pulsanti per la privacy e la geolocalizzazione alla base della zona per postare i vostri aggiornamenti di stati.
Il pulsante successivo, invece, vi permetterà di gestire gli aggiornamenti che riceverete da questa amicizia sulla Home Page. A tutti sarà capitato di avere tra i contatti qualcuno che si conosce, ma che alla fine è solamente un tizio incontrato per caso ad una riunione di lavoro o in vacanza. Non volete escluderlo dalle amicizie, ma magari di quel che fa non vi importa più di tanto. Si potrà gestire la quantità di aggiornamenti o persino il tipo, modificando e ordinando così la vostra Home Page. Questa, tra l’altro, sarà modificata anche dalle Top Stories, aggiornamenti che secondo il sistema, basandosi su gusti e preferenze, sono particolarmente interessanti per voi.
Infine, i rumori della rete suggeriscono che Facebook implementerà al più presto una serie di nuovi pulsanti oltre al classico “Mi Piace” da mettere sotto alle pagine Web e ai video. In questo modo l’esperienza di condivisione si allargherà a dismisura. Proprio come si allargheranno le polemiche sulla privacy.
La storia di Mark Zuckerberg
Mark Elliott Zuckerberg (Dobbs Ferry, 14 maggio 1984) è un dirigente d'azienda e imprenditore statunitense, fondatore di Facebook.
Nel 2008 la rivista statunitense Forbes lo ha nominato "Il più giovane miliardario al mondo". Al 2011, ha un patrimonio netto di 17,5 miliardi di dollari[2] e possiede il 24% delle azioni di Facebook Inc.
Sebbene sia nato e cresciuto in una famiglia di origini e tradizioni ebraiche, si considera ateo.
Mentre era studente ad Harvard ha co-fondato il sito di social networking Facebook con Eduardo Saverin e con l'aiuto del collega e specializzato in informatica Andrew McCollum, insieme ai compagni di stanza Dustin Moskovitz e Chris Hughes. Oggi è amministratore delegato di Facebook. Ha 3 sorelle: Donna, Arielle e Randi. Quest'ultima è stata una sua collega di lavoro.
Nel febbraio 2008 i gemelli Cameron e Tyler Winklevoss, colleghi universitari di Zuckerberg, intentarono una causa civile contro Mark Zuckerberg, co-fondatore di Facebook, per furto di proprietà intellettuale. Tuttavia, al fronte di una richiesta di 600 milioni di dollari ne ottennero 65. Quattro anni prima i fratelli avevano avuto l'idea di un social network universitario per gli studenti di Harvard al quale avevano dato il nome HarvardConnection, ma che subito dopo diventò ConnectU. Chiamarono Zuckerberg per sviluppare l'idea sotto il profilo tecnico, ma quest'ultimo, appresa l'idea dei due gemelli ed assunto l'incarico, dapprima si rese irreperibile adducendo come pretesto di essere molto impegnato, dopodiché prese spunto da questa idea e realizzò (assieme a Saverin che fornì 1000 dollari di capitale), un nuovo progetto sotto il nome di TheFacebook, che si mostra molto innovativo rispetto all'idea iniziale dei fratelli Winklevoss (il giudice della corte di appello ha infatti riconosciuto la paternità di Facebook a Zuckerberg ). Saverin riuscì a trovare, grazie anche ai contatti della famiglia della propria ragazza, investitori che furono pronti a scommettere sull'idea. Secondo alcuni documenti Saverin avrebbe detenuto, inizialmente, il 30% della società; tuttavia mentre egli si trovava a New York in cerca di nuovi investitori, Zuckerberg strinse accordi con alcuni venture capitalist californiani in modo che quest'ultimi investissero nella società ricevendo in cambio quote della stessa sottratte all'amico Saverin. Tra Zuckerberg e Saverin è ancor oggi in corso una causa legale che si aggiunge a quella dei fratelli Winklevoss, i quali avrebbero riaperto la causa asserendo alcune illegalità nella determinazione del risarcimento in 65 milioni di dollari da parte di Mark Zuckerberg ed i media. Nel 2009, lo scrittore statunitense Ben Mezrich ha pubblicato il libro Miliardari per caso - L'invenzione di Facebook: una storia di soldi, sesso, genio e tradimento, in cui descrive la vita di Mark Zuckerberg e la nascita di Facebook. Da tale libro, divenuto bestseller, viene tratto il film The Social Network diretto da David Fincher e distribuito nel 2010, in cui Zuckerberg viene interpretato da Jesse Eisenberg.
Nel dicembre 2010 la prestigiosa rivista statunitense Time lo ha eletto "personaggio dell'anno" dedicandogli la copertina, nonostante Zuckerberg fosse arrivato al decimo posto in classifica, ricevendo solo un ventesimo delle preferenze che gli utenti avevano invece rivolto a Julian Assange; tutto questo per evitare problemi di tipo politico.
Lo stesso Mark Zuckerberg ha un profilo su Facebook, sebbene le impostazioni della privacy non consentano di aggiungerlo come amico.
Nel marzo 2011 i suoi avvocati ingiungono alla M.I.C. Gadgets, società produttrice di un pupazzetto di plastica (action figure) dalle sembianze di Zuckerberg, di bloccare la vendita di tale gadget, in quanto vìola le leggi sul diritto d'autore inerenti a Facebook, delle quali fanno parte lo stesso Zuckerberg e il suo aspetto fisico. L'oggetto, subito ritirato dal mercato e distrutto, era stato prodotto in 300 esemplari e venduto al prezzo di 69 dollari.
Il nuovo ‘Diario’ di Facebook
Dopo la nuova interfaccia di Twitter, è adesso disponibile l’interfaccia Timeline per gli utenti italiani di Facebook: diversi iscritti sono passati a Timeline già da qualche mese (chi aveva un account da sviluppatore passava automaticamente da molto tempo), ma ora è arrivato anche per tutti gli altri. Se il tuo account non è ancora stato aggiornato e vuoi provare subito Timeline, segnalalo nella pagina ufficiale su Facebook.
Ma quali sono le novità di questa interfaccia? Innanzitutto, il tuo profilo diventa un diario: si tratta di poter vedere e condividere la tua vita intera su Facebook con tutti i tuoi amici. Inoltre, la gestione dei contenuti è semplificata: sarà possibile scegliere cosa mostrare sul diario, a chi e quando. Dal punto di vista grafico invece? Beh, attira sicuramente di più l’attenzione, anche se da l’impressione di essere uno schedario personale…
Facebook per BlackBerry
http://faceblog.blogosfere.it/2011/12/facebook-arriva-su-blackberry-playbook-21-ecco-tutte-le-novita-dellapp.html
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venerdì 23 dicembre 2011
Mozilla Firefox 9 per computer e Android
Al momento l'aggiornamento non risulta disponibile dall'opzione "informazioni su Firefox", ma lo sara' ben presto. Se non volete aspettare che l'aggiornamento venga segnalato dal browser stesso, potete procedere al download direttamente dal sito ufficiale.
Ma non e' solo il mondo dei computer ad aver ricevuto la nuova versione di Firefox, anche per Android e' infatti disponibile al download la versione 9 del browser. Mozilla ha lavorato sull'interfaccia per migliorare la navigazione sugli schermi piu' grandi schermi dei tabet, inoltre sono ora disponibili ben 160 add-on, numero in costante crescita grazie alla fedelta' degli sviluppatori. Importanti anche le novita' introdotte che Mozilla ritiene faranno felici gli sviluppatori. http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=75771&titolo=Disponibile%20Mozilla%20Firefox%209%20per%20computer%20e%20Android