Nintendo ha presentato oggi ad Amsterdam la prima console per l'intrattenimento portatile in 3D che non richiede l'uso di occhiali speciali, che sarà in vendita a partire dal 25 marzo. "Nintendo 3DS non consente solo di giocare e vedere in 3D senza che vengano indossati occhiali speciali, ma offre esperienze sociali uniche. Così come Wii ha fatto riunire le famiglie, Nintendo 3DS divertirà un'ampia gamma di persone", ha dichiarato Laurent Fischer, direttore generale Marketing & PR di Nintendo of Europe.
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mercoledì 19 gennaio 2011
Nintendo: prima console 3D senza uso di occhiali
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Nintendo
martedì 4 gennaio 2011
Spartacus: Blood and Sand su Facebook
Spartacus: Blood and Sand lancia un suo social game gratis su Facebook, ma anche un’applicazione per iPad che presenterà le sceneggiature della serie con video e commenti, note dei registi, foto del cast, informazioni sulla storia del periodo ed altro.
Il gioco – di cui in alto vedete uno screenshot – sarà lanciato in versione beta e limitata giovedì prossimo, e sarà dato ai primi 10.000 fan che si registreranno su facebook.
In fase di sviluppo da circa 4 mesi e con ancora qualche ritocco da fare (non per nulla verrà lanciato in versione beta), il social game di Spartacus farà diventare i giocatori padroni (lanisti) di una scuola di gladiatori, dove gli schiavi si allenano per diventare campioni. Oltre a dover vincere le diverse gare nelle maggiori arene dell’impero romano, il lanista/giocatore potrà guadagnare influenza anche corrompendo i politici o avvelenando gli altri graduatori.
“Grazie alla sua straordinaria potenzialità in termini narrativi, pochi show oltre a Spartacus hanno la possibilità di essere un giochi innovativi“, spiegano dal settore media digitali di Starz, dove non si fanno previsioni sul successo del videogioco, anche se la base di partenza è conquistate quei 750.000 fan della serie su Facebook.http://www.televisionando.it
Il gioco – di cui in alto vedete uno screenshot – sarà lanciato in versione beta e limitata giovedì prossimo, e sarà dato ai primi 10.000 fan che si registreranno su facebook.
In fase di sviluppo da circa 4 mesi e con ancora qualche ritocco da fare (non per nulla verrà lanciato in versione beta), il social game di Spartacus farà diventare i giocatori padroni (lanisti) di una scuola di gladiatori, dove gli schiavi si allenano per diventare campioni. Oltre a dover vincere le diverse gare nelle maggiori arene dell’impero romano, il lanista/giocatore potrà guadagnare influenza anche corrompendo i politici o avvelenando gli altri graduatori.
“Grazie alla sua straordinaria potenzialità in termini narrativi, pochi show oltre a Spartacus hanno la possibilità di essere un giochi innovativi“, spiegano dal settore media digitali di Starz, dove non si fanno previsioni sul successo del videogioco, anche se la base di partenza è conquistate quei 750.000 fan della serie su Facebook.http://www.televisionando.it
Reato fornire dati falsi su Facebook
Fingere di essere Brad Pitt o Angelina Jolie su Facebook costerà un anno di carcere.
Dal 1° gennaio, infatti, In California fornire false generalità sul social network sarà un reato. La legge, la SB 1411, è stata promossa dal senatore democratico Joe Simitian, punisce con una pena massima di dodici mesi di reclusione o un ammenda di mille dollari chiunque su internet si spacci per un'altra persona traendone profitto o danneggiando il diretto interessato.
Usa: è reato mentire su Facebook
Le star, dunque, possono tirare un respiro di sollievo. Ma non solo loro. Sempre più spesso, infatti, falsi profili Facebook vengono aperti anche da ex fidanzati in cerca di vendetta o da sconosciuti a caccia di nuove identità.
A dispetto delle regole contenute nella "dichiarazione dei diritti e delle responsabilità" che si sottoscrive durante l'iscrizione, del resto, sul social network più famoso e cliccato del mondo, il furto di identità è praticamente incontrollabile e alimentato dai più svariati motivi.
Un fenomeno che riguarda non solo gli Stati Uniti, ma anche l'Italia. "Nel nostro Paese succede soprattutto agli sportivi, ai cantanti e ai politici", ha spiegato al Corriere della Sera Guido Scorza, docente di diritto dell'informatica all'università La Sapienza. L'elenco dei vip nostrani clonati su Facebook è lungo. Si va da Verdone a Jovanotti, da Samuele Bersani a Francesco Renga, passando per Kim Rossi Stuart e Michelle Hunziker.
In realtà strumenti per difendersi dalle false identità sul web esistono. "Siamo tutelati dal codice della privacy, con l'articolo 167 in materia di illecito trattamento dei dati personali altrui: le sanzioni possono arrivare a tre anni di carcere - spiega ancora Scorza -. E poi dal codice penale, dall'articolo 494: 'Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all'altrui persona va punito con la reclusione fino a un anno'". Cybernauti avvertiti.http://www.tgcom.mediaset.it
Dal 1° gennaio, infatti, In California fornire false generalità sul social network sarà un reato. La legge, la SB 1411, è stata promossa dal senatore democratico Joe Simitian, punisce con una pena massima di dodici mesi di reclusione o un ammenda di mille dollari chiunque su internet si spacci per un'altra persona traendone profitto o danneggiando il diretto interessato.
Usa: è reato mentire su Facebook
Le star, dunque, possono tirare un respiro di sollievo. Ma non solo loro. Sempre più spesso, infatti, falsi profili Facebook vengono aperti anche da ex fidanzati in cerca di vendetta o da sconosciuti a caccia di nuove identità.
A dispetto delle regole contenute nella "dichiarazione dei diritti e delle responsabilità" che si sottoscrive durante l'iscrizione, del resto, sul social network più famoso e cliccato del mondo, il furto di identità è praticamente incontrollabile e alimentato dai più svariati motivi.
Un fenomeno che riguarda non solo gli Stati Uniti, ma anche l'Italia. "Nel nostro Paese succede soprattutto agli sportivi, ai cantanti e ai politici", ha spiegato al Corriere della Sera Guido Scorza, docente di diritto dell'informatica all'università La Sapienza. L'elenco dei vip nostrani clonati su Facebook è lungo. Si va da Verdone a Jovanotti, da Samuele Bersani a Francesco Renga, passando per Kim Rossi Stuart e Michelle Hunziker.
In realtà strumenti per difendersi dalle false identità sul web esistono. "Siamo tutelati dal codice della privacy, con l'articolo 167 in materia di illecito trattamento dei dati personali altrui: le sanzioni possono arrivare a tre anni di carcere - spiega ancora Scorza -. E poi dal codice penale, dall'articolo 494: 'Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all'altrui persona va punito con la reclusione fino a un anno'". Cybernauti avvertiti.http://www.tgcom.mediaset.it
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