sabato 20 novembre 2010

MEDAL OF HONOR

Nell’Afghanistan di Medal of Honor, tra i sentieri polverosi che attraversano la valle di Shah-i-Kot, la guerra è passata realmente. Negli anni, tra quei villaggi sperduti hanno combattuto i soldati dell’Ex-Unione Sovietica, i mujaheddin afghani, i Ranger dell’esercito degli Stati Uniti e i fondamentalisti della milizia talebana. Ora in quegli stessi luoghi passano i professionisti del Tier 1, gruppo speciale dell’U.S. Army che ha fornito a Electronic Arts la consulenza militare per realizzare il gioco. Ma la sensazione, nonostante la storia presente e passata che segna quella valle, non è troppo diversa da quella di un qualsiasi altro videogioco bellico.
Abbandonata la Seconda Guerra Mondiale, Medal of Honor si reinventa nell’Afghanistan del 2002, per rileggere gli eventi reali del post-11 settembre. E per riuscire nella sua conversione sulla strada di Kabul, tenta in ogni modo di replicare il paradigma di Call of Duty. È simile la dinamica di gioco, con lunghe missioni in cui avanzare su percorsi lineari. È simile la cifra del racconto, scandita dagli eventi imposti da una sceneggiatura di ferro. Ma l’esito della battaglia non è una vittoria. L’esperienza di gioco riserva degne soddisfazioni, che cecchinare un talebano (virtuale) con un Barrett M82 è sempre un buon esercizio di stile, ma raramente qualche scena si discosta dai cliché del genere.

GENERE: Sparatutto in prima persona
PREZZO: 54-69 euro

http://canali.kataweb.it/

FABLE III

Albion, cinquant’anni dopo. Nel pieno della rivoluzione industriale, il regno è ormai sull’orlo della rivolta, umiliato dalla tirannia del perfido re Logan. Chi guiderà il popolo all’insurrezione, se non il fratello del re? La nuova favola di Peter Molyneux ripropone la formula dell’avventura in un mondo aperto, ma rinuncia stavolta a qualcuna delle sue ambizioni iperrealiste. Per iniziare, non impone più il ruolo del giovane da accompagnare nel suo percorso di vita, ma circoscrive la missione principale. Inoltre, ridimensiona e riorganizza le decine di attività (acquistare case, prendere moglie, generare figli…) che arricchiscono la linea principale del racconto.
La nuova Albion è una terra piena di opportunità, in cui è legittimo perdersi, ma è anche teatro di un’avventura assai più organica del passato. Il protagonista viaggia di villaggio in villaggio, interagisce con il suo popolo o combatte nei dungeon, accumulando al contempo esperienza e ricchezze, ma non si perde più in mille inutili interazioni fini a sé stesse. L’avventura è scandita da una progressione più lineare, all’interno della quale tutti gli elementi accessori sono inseriti con raziocinio. Un istante si è impegnati a combattere un potente non-morto a colpi di incantesimi, il successivo si sta tentando di rapire il cuore di una donzella a colpi di rutti. Eppure nessun elemento è dissonante nell’economia di gioco
PIATTAFORMA: PC, Xbox 360
PREZZO: 54-64 euro

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giovedì 18 novembre 2010

Assassin’s Creed Brotherhood

Il 19 novembre arriva nei negozi Assassin’s Creed Brotherhood, terzo episodio di una saga che racconta l’eterna lotta tra la setta degli assassini e i templari. Dopo quindici milioni di copie vendute, ora Ezio Auditore è nuovamente a Roma per uccidere Rodrigo Borgia.
Nel finale di Assassin’s Creed II, dopo il duello con Papa Alessandro VI (meglio noto come Cesare Borgia) nella Cappella Sistina, era chiaro che il saluto a Roma era solo un arrivederci. La città eterna è un’ambientazione troppo ricca di fascino per abbandonarla tanto in fretta. E così, a distanza di solo un anno, arriva Brotherhood, nuovo capitolo di Assassin’s Creed. “Sviluppare un colossal del genere in così poco tempo ha richiesto uno sforzo enorme”, spiega a XL Vincent Pontbrinad della Ubisoft. “Per la sua realizzazione abbiamo messo insieme oltre 400 persone da cinque studi diversi sparsi in tutto il mondo: Shangai, Singapore, Canada, Francia e Romania”. Brotherhood comincia subito dopo il finale del secondo episodio. Siamo a Monteriggioni, nella villa che Ezio ha trasformato in quartier generale degli Assassini. L’esercito dei Borgia la mette a ferro e fuoco, nostro zio Mario muore per darci la possibilità di fuggire. Ezio e famiglia scappano via, ma lui ferito sviene e si ritrova a Roma, la sede del potere dei Borgia, dove dovrà cercare di porre fine a questa guerra una volta per tutte.

di Sergio Pennacchini
http://tekno-xl.blogautore.repubblica.it/

La top ten delle minacce per il nostro pc

McAfee Inc. ha diffuso i risultati dell'edizione del Report delle minacce per il terzo trimestre, che ha rilevato come la crescita media giornaliera del malware abbia raggiunto i massimi livelli, con una media di 60.000 nuovi tipi di malware identificati al giorno, un valore quasi quadruplicato dal 2007. Al contrario, il volume di spam in questo trimestre è diminuito, sia a livello globale sia nelle singole aree geografiche. In questo trimestre lo spam ha colpito meno di due anni fa, mentre il malware ha continuato a crescere. Nel terzo trimestre 2010 McAfee ha identificato più di 14 milioni di elementi unici di malware, un milione in più rispetto al terzo trimestre 2009. Uno dei tipi più sofisticati malware che hanno preoccupato gli utenti durante il trimestre appena trascorso è stato il botnet Zeus, un malware che ha causato alle piccole imprese americane la perdita di 70 milioni dollari per mano di criminali ucraini. Più di recente, i criminali informatici hanno indirizzato la botnet Zeus verso dispositivi mobili, con l’intento di intercettare i messaggi SMS di convalida delle transazioni. Grazie a questo, i criminali sono in grado di eseguire l'operazione bancaria dall’inizio alla fine, rubando denaro da vittime ignare.
McAfee ha rilevato inoltre un aumento delle campagne e-mail finalizzate ad ampliare la botnet Zeus, che hanno sfruttato i brand dei molti organi o enti riconosciuti tra cui: eFax, FedEx, Internal Revenue Service, Social Security Administration, United States Postal Service e Western Union. L’attività delle botnet si è mantenuta intensa nel terzo trimestre; la più popolare, Cutwail, ha rappresentato oltre il 50 per cento del traffico in ogni paese. I bot infettati da Cutwail sono stati impiegati in attacchi di denial-of-service distribuito contro più di 300 siti, tra cui quelli di alcuni dipartimenti del governo degli Stati Uniti come la Central Intelligence Agency e il Federal Bureau of Investigation, oltre a quelli di aziende come Twitter e PayPal. Nonostante gli attacchi ai social media, come Koobface e il malware AutoRun, sembrano essersi stabilizzati, i criminali informatici stanno ancora lavorando in questa direzione. Twitter, per esempio, offre a un attacker le informazioni sugli argomenti più popolari e sulle tendenze maggiormente diffuse. Servizi di accorciamento degli URL nascondono i siti web di destinazione, mascherando i link malevoli che intendono colpire gli utenti interessati ai termini più popolari. Nel terzo trimestre, il 60% dei termini di ricerca più diffusi secondo Google rimandano a siti pericolosi tra i primi 100 risultati. La scoperta nel mese di luglio dell’assai sofisticato worm Stuxnet ha segnato l'inizio di una nuova era, e da settembre, un'analisi più dettagliata ha portato alla scoperta che Stuxnet è qualcosa di più di un worm spia, ma è una vera e propria arma scritta con lo scopo di sabotare delle infrastrutture critiche.

Stuxnet ha infettato a livello globale migliaia di computer di vittime ignare. La tecnologia McAfee Global Threat Intelligence ha monitorato l'ampiezza e la concentrazione delle infezioni Stuxnet a livello globale, dalle prime rintracciate in Iran, alla constatazione che oggi è l'India a soffrire della maggior concentrazione di attacchi. “Il nostro report delle minacce del terzo trimestre ci indica come i criminali informatici non solo sono sempre più accorti, ma anche come gli attacchi stiano diventando sempre più gravi", ha dichiarato Mike Gallagher, Senior Vice President e Chief Technology Officer della Global Threat Intelligence di McAfee. "I cybercriminali stanno facendo il loro dovere, e sono consapevoli di ciò che è popolare, e di ciò che non è sicuro. Stanno attaccando i dispositivi mobili e i siti di social networking, e proprio per questo l’educazione degli utenti on-line, oltre all’utilizzo delle tecnologie di sicurezza adeguate rivestono la massima importanza”. http://www.adnkronos.com

martedì 16 novembre 2010

Diablo III

Anticipazioni Dirt 3

Codemasters ha rilasciato il terzo video che ci fà vedere lo sviluppo di Colin McRae: DiRT 3, la terza edizione della simulazione di corse che il prossimo anno arriverà per PC, PS3 e Xbox 360.

Il gioco sembra che sarà per il 60% un rally visto che ci saranno 6 percorsi, 32 stage per le gare rally con varie location tra cui Norvegia, Finlandia, Kenya o Michigan e non solo visto che il giocatore dovrà vedersela anche con ghiaccio, neve, rocce o erba e tutto quelle che ne concerne. Saranno presenti anche le versione rally delle varie auto, come della Ford Fiesta, della Ford Focus e della Citreon C4.

Secondo quanto dichiarato dagli sviluppatori il nuovo capitolo sarà più simulativo del capitolo precedente proprio grazie al motore fisico e di gestione ambientale che è stato realizzato per F1 2010.http://www.gameparade.net/

Trasformers: War For Cybertron

Trasformers: War For Cybertron per PlayStation 3, Xbox 360 e PC è uno sparatutto in terza persona sviluppato dalla High Moon Studios.

A quanto pare il gioco ha avuto un successo insperato e quindi la Hasbro ha annunciato che presto sarà in lavorazione un sequel. A comunicarlo è stato Mark Blecher, SVP e General Manager della Digital Media & Gaming: “Il primo capitolo è stato il più grande successo in campo videoludico della Hasbro fino ad ora, e stiamo guardando avanti per un sequel nel 2012“. Blecher ha confermato anche l’ arrivo di Trasformers: Dark of The Moon che uscirà il prossimo anno in contemporanea con il film, i primi giorni di luglio.

Non ci sono stati dettagli aggiuntivi a riguardo ma sembra che il nuovo capitolo sia destinato, così come il suo predecessore, alle piattaforme PlayStation 3, Xbox 360 e PC.
http://www.gameparade.net

lunedì 15 novembre 2010

Dipendenza da Facebook

Enrico ha una relazione complicata con il suo pc, potrebbe scrivere su Facebook.
Le sue amicizie, racconta il Messaggero, sono solo virtuali, la sua vita è sempre meno concreta e sempre più racchiusa nei pixel dello schermo del suo portatile. Enrico è malato di Internet. "Sono dipendenze che non vanno sottovalutate - racconta Elisa Caponetti, psicoterapeuta - e che possono portare anche conseguenze serie".

Enrico è un ragazzo timido con problemi di comunicazione che gli permettono di esprimersi solo sui social network. I genitori ci hanno messo del tempo prima di capire il problema. Internet e Facebook sono diventati la sua ossessione, tutta la sua giornata è incentrata sui post che riempiono la sua bacheca e sul giudizio dei suoi amici, che in realtà definire amici è quasi presuntuoso. In molti casi Enrico non li ha mai visti o incontrati.

Il caso di Enrico è tutt'altro che isolato. "Se non viene affrontata in modo corretto, questa dipendenza può portare conseguenze anche serie, sia nella sfera intima e personale, che nel processo di crescita", spiega la psicoterapeuta Elisa Caponetti. Per aiutare le famiglie e i ragazzi colpiti dalla "malattia di Facebook", il policlinico Gemelli di Roma ha creato un centro specializzato dedicato alle dipendenze legate ai social network, che in meno di un anno ha seguito 150 casi.

"Sono i genitori a venire da noi quando si rendono conto che i figli esprimono un disagio - racconta il dott. Federico Tonioni, a capo della struttura -. Il ruolo degli adulti è molto importante, una nostra sezione è dedicata a loro". http://www.tgcom.mediaset.it

domenica 14 novembre 2010

'A un pelo dalla Victoria'

'Una nuova minaccia sta per arrivare nelle vostre case': parte con un avvertimento ironico il trailer della prima sitcom in pillole su Facebook, 'A un pelo dalla Victoria', che debutta domani, e andra' in onda fino al 3 dicembre ogni giorno alle 15, sul social network. Protagonisti dei 20 episodi previsti, Victoria Cabello e il simpatico scimmione con l'accento romanesco dello spot di Crodino. Nel cast anche Vittoria Belvedere, Alessandro Betti, Edoardo Raspelli, Antonio e Michele di Zelig. http://notizie.virgilio.it/

'Facebook Mail' il nuovo progetto di Zuckerberg

Google e Yahoo sono in allarme. Lunedì infatti Facebook illustrerà al pubblico le grandi novità del 'Project Titan'. Novità che, secondo molti, potrebbero includere un proprio servzio email. E gli indirizzi “@facebook.com” dovrebbero così sostituire il sistema di messaggi interni, che in effetti è sempre stato poco pratico. Con oltre 500 milioni di iscritti e l'alleanza con Windows Live di Microsoft, Facebook potrebbe mettere in seria crisi Gmail e Yahoo. Secondo le indiscrezioni comunque il lancio del servizio email dovrebbe essere inzialmente limitato solo ad alcuni utenti, così da poterlo migliorare prima di offrirlo a tutti. http://www.adnkronos.com

lunedì 8 novembre 2010

Liberalizzazione dei collegamenti Wi-Fi

Dal primo gennaio del 2011 "verrà introdotta la liberalizzazione dei collegamenti Wi-Fi". Roberto Maroni, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi, al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato il nuovo Pacchetto Sicurezza spiega il via libera alla norma sull'accesso alla banda larga.

Ricordando le limitazioni introdotte nel 2005 dal decreto Pisanu, il titolare del Viminale ha spiegato che sono state fatte delle valutazioni "per contemperare l'esigenza della libera diffusione e quella della sicurezza".

Dopo la sua recente visita in Israele, ha detto ancora Maroni, nel corso della quale ha incontrato il responsabile dell'antiterrorismo di Gerusalemme, "ho valutato che si possa procedere all'abolizione delle restrizioni del decreto Pisanu, che scade il 31 dicembre, e dal 1 gennaio introduciamo la liberalizzazione dei collegamenti wi-fi attraverso gli smartphone". "Da qui a dicembre -ha concluso Maroni- valuteremo quali siano gli adeguati standard di sicurezza e dal 1 gennaio i cittadini saranno liberi di collegarsi ai sistemi wi-fi senza le restrizioni introdotte 5 anni fa e che oggi sono superate dall'evoluzione tecnologica".

Un via libera salutato con soddisfazione dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni. Che spiega come “all'indomani dell'11 settembre apparisse necessario intervenire con rigore e rapidità per contrastare anche online le pressanti minacce del terrorismo internazionale.” “Tuttavia le norme in questione - prosegue il ministro Meloni -avevano purtroppo da tempo mostrato la propria inefficacia: erano troppo facilmente aggirabili, e frapponevano ostacoli inutilmente proibitivi ai locali pubblici che volevano offrire servizi di connessione wi-fi. Oggi la possibilità di sedersi al tavolino di un bar e connettersi alla rete con il proprio portatile è una consuetudine per i cittadini di tutte le nazioni sviluppate: ostacolare in nome della burocrazia questo diritto consolidato è un'insensatezza".

Ma la decisione di non prorogare la validità delle norme del decreto ''Wifi/Pisanu'', votata nel Consiglio dei Ministri di stamani trova cauto il procuratore nazionale Antimafia, Piero Grasso. "Credo –spiega il magistrato- che ci si debba rendere conto che dietro questi internet point e queste reti wi-fi ci si possa nascondere benissimo nella massa degli utenti non più identificabili. Si possono trovare anche terroristi, pedofili e mafiosi". Il procuratore Grasso avverte sui rischi del “venir meno del decreto 'Pisanu' che stabiliva le regole precise per l'identificazione di coloro che usano le reti internet.

Oggi c'è già un disegno di legge, approvato da un ramo del Parlamento, che vorrebbe liberalizzare tutte le postazioni wi-fi e quindi gli internet point il che significherebbe ridurre moltissimo la possibilità di individuare tutti coloro che commettono reati attraverso questo nuovo strumento tecnologico che e' internet". http://www.adnkronos.com

domenica 7 novembre 2010

La fine di MySpace

MySpace potrebbe essere la prima vittima eccellente del predominio assoluto di Facebook fra i social network. Il sito, fino a poco tempo fa un 'must' per qualsiasi musicista, e ora diventato proprietà della News Corp di Murdoch, continua a perdere molti soldi. Tanto che ora il direttore operativo Chase Carey ha lanciato un duro monito ai manager di MySpace: il sito "al momento è un problema, le attuali perdite non sono accettabili né sostenibili".
Nonostante il recente restyling, i numeri non aiutano: Facebook conta ormai 500 milioni di iscritti, mentre i membri di MySpace restano intorno ad alcune decine di milioni ma soprattutto "i dati del traffico non vanno nella giusta direzione" ammette Carey dicendosi comunque fiducioso riguardo al futuro. Il manager però avverte: "MySpace deve tornare a registrare profitti nel giro di qualche trimestre, non anni". Insomma, il tempo concesso dalla società di Murdoch al sito di social network non è molto. Non resta che aspettare "pochi trimestri" per conoscere il suo destino...http://www.adnkronos.com/
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