mercoledì 25 novembre 2009

Assassin's Creed II

Fonte: Il Tempo


Il tanto agognato seguito di Assassin's Creed è finalmente giunto sulle consolle "next gen" e su Pc, e lo fa davvero con grande stile. Il Rinascimento italiano fa da sfondo ad un gioco "davvero appetitoso" non solo sotto l'aspetto del contesto storico, ma anche dal punto di vista della grafica e della trama veramente profonda che si lega in tutto e per tutto al suo fortunato predecessore. Il valore puramente artistico del precedente capitolo è innegabile, ma Assassin's Creed 2 è ben più di un passo avanti sotto qualsiasi aspetto, compresa la ricostruzione degli ambienti storici.
L’avventura ricomincia a distanza di pochi minuti dall’enigmatica fine che i giocatori avevano vissuto due anni fa: attraverso gli occhi di Desmond infatti ci si troverà nuovamente a fissare l’intricato mosaico di simboli e citazioni bibliche apparso sul muro della sua stanza/prigione all’interno dell’Abstergo, la società di copertura dei Templari che lo costringe a collegarsi quotidianamente all’Animus, il fantascientifico macchinario che gli permette di rivivere i ricordi dei suoi antenati Assassini in modo da recuperare importanti informazioni sui Frutti dell’Eden. Neanche il tempo di guardarsi attorno che Lucy, l'assistente del professor Vidic, compare sulla porta e ci conduce in una disperata fuga dalla labirintica struttura. Dopo essere fuggiti dall'abstergo Desmond verrà portato nel nascondiglio degli assassini dove dovrà nuovamente rientrare in una versione potenziata dell'Animus (l'Animus 2.0) al fine di recuperare i ricordi di un altro suo antenato. Ezio Auditore da Firenze.
 Il giovane Ezio, all'inizio del viaggio nell'Animus è un ragazzo pieno di vita che affronta la sua gioventù con spensierata follia, gettandosi, per onore, in mezzo a risse da strada e passando le nottate in compagnia della sua giovane e avvenente fanciulla. Ma questo mondo fatto di piccole e felici illusioni è destinato a crollare ben presto su se stesso, lasciando a Ezio le vesti d'assassino che erano state, a sua insaputa, del padre. Questo titolo conferma la sua forza e si propone come uno dei migliori giochi da acquistare sotto il periodo natalizio.
GRAFICA: Assassin's Creed II è una vera e propria gioia per gli occhi. Firenze, Monteriggioni, San Gimignano, Forlì, e la Venezia del periodo rinascimentale sono rese con una minuzia di dettagli incredibile. Intonaci, diversi tipi di terreno, bassorilievi, affreschi rovinati, vegetazione ornamentale: ogni via è tanto ricca di dettagli da fare mondo a sé. La riproduzione dei luoghi storici e relative opere d'arte rasenta la perfezione, e gli interni delle chiese esplorabili sono in grado di stupire per davvero. Nulla è lasciato al caso e l'atmosfera che circonda il giovane Ezio catapulterà chiunque giochi a questo titolo nell'incredibile e crudele universo del Rinascimento italiano.
SONORO: Le musiche coinvolgenti e adrenaliniche sono soltanto un ottimo contorno nell'universo dei dialoghi che nel gioco fanno da padrone. Infatti lungo tutta l'avventura sarà possibile, mentre si cammina per le strade della città udire i discorsi dei passanti, o le grida dei mercanti o anche le guardie che scherniscono Ezio quando compie azioni fuorilegge. Anche i suoni di ambiente sono molto curati e a seconda di dove il protagonista si troverà questi cambieranno. Curatissimo anche il rumore delle armi, infatti il "clangore" delle spade durante i duelli, il rumore della lama che penetra nella carne e le frecce che tagliano l'aria danno proprio i brividi.
GIOCABILITA': Molte delle meccaniche di gameplay del predecessore sono state completamente riviste, offrendo un’esperienza più convincente e meno legata a regole prefissate. Il primo e più importante elemento è la mimetizzazione. Per rendersi “invisibili” infatti sarà sufficiente camminare al centro di piccoli gruppi di persone. Questa meccanica richiederà ottimi riflessi e prontezza nell’individuare i flussi del caotico traffico pedonale, che andranno sfruttati efficacemente per procedere nella direzione desiderata, facendo sempre attenzione a non rimanere troppo a lungo vicino alle stesse persone, che finiranno prima o poi per insospettirsi. Nel caso si venga individuati, non resterà che la fuga dalle guardie, anch’essa ampiamente rivista o il combattimento. Al fine di non semplificare troppo la fuga dalle autorità, gli sviluppatori hanno introdotto un nuovo concetto, la notorietà: in seguito ad una fuga riuscita, le guardie diffonderanno una descrizione di Ezio, aumentando il rischio di essere riconosciuti. Ad ogni fuga riuscita la notorietà aumenterà, come reso noto da un indicatore posto in alto a sinistra dello schermo, rendendo sempre più complicato passare inosservati. Per riportare la situazione alla normalità saranno disponibili vari modi: strappare i manifesti di ricercato posti sui muri delle case, corrompere i banditori disposti nei punti di passaggio o uccidere i testimoni oculari. Insomma una vera e propria vagonata di novità che rendono Assassin's Creed II una vera perla nell'universo dei videogames.
LONGEVITA': Unica pecca di questo nuovo capitolo della saga di Assassin's Creed è la longevità. Il gioco infatti, come pure il suo predecessore, soffre della mancanza di un multiplayer online. Una volta finita la splendida campagna sarà difficile che qualcuno lo riprenda in mano. Per completare il gioco servirà un buon numero di ore, ma purtroppo questo non serve a compensare la mancanza di qualcosa che possa effettivamente ampliarne la voglia di tenerlo inserito nel lettore delle Consolle per giorni e giorni.
GIUDIZIO GLOBALE:
GRAFICA: 9
SONORO: 9
GAMEPLAY: 9
LONGEVITA': 8
VOTO FINALE: 9
Francesco Pellegrino Lise

martedì 24 novembre 2009

Il fumo nuoce al pc: nessuna garanzia

Il fumo nuoce alla salute del pc. In particolare, fa male al Mac, che perde la garanzia se chi lo usa ha il vizio delle sigarette. 
La notizia arriva da 'The consumerist', sito americano di tutela dei consumatori, che riporta due casi in cui la richiesta di assistenza e' stata negata "per contaminazione da fumo" del macbook, nonostante nel contratto di garanzia non si facesse alcun riferimento alle sigarette.

Tant'e'. La Apple, alla richiesta di chiarimenti, replica che la nicotina e' nella lista delle sostante dannose, stilata dall'Occupational Safety and Health Administration, e sottolinea che non chiedera' ai suoi dipendenti di riparare qualcosa mettendo a rischio la loro salute. E, secondo gli esperti, il computer di un fumatore all'interno e' come un posacenere sporco. A parte la puzza e la polvere, l'accumulo di catrame puo' mandare in tilt il pc.
I due casi di cui parla 'The consumerist' si sono verificati qualche anno fa in due diversi Stati Usa. Il primo risale all'aprile 2007, quando il pc viene portato in un Apple Store a West Des Moines, nell'Iowa: resta la' un anno, poi arriva la risposta che era stato usato in una casa di fumatori e questo faceva decadere la garanzia. Non solo. L'Apple si rifiuta di riparare anche a pagamento il Mac, per "i rischi alla salute dovuti al fumo passivo". Simile il secondo caso. I tecnici assicurano prima un intervento nel giro di 48-72 per l'iMac che da' problemi,ma dopo qualche giorno informano il cliente che il computer non poteva funzionare "perche' contaminato". Contaminato dal fumo di sigarette, che viene considerato un "pericolo biologico". Entrambi i protagonisti dei due casi hanno scritto direttamente a Steve Jobs, il 'patron' della Apple, ottenendo di nuovo un no come risposta.

http://www.adnkronos.com/IGN/

sabato 21 novembre 2009

Email da falso FaceBook

 I social network ancora sotto attacco.
E’, infatti, recente la scoperta del Symantec Security Response di nuovi attacchi di phishing e malware proprio sul social network per eccellenza: Facebook che non è nuovo a questo genere di attacchi. Ma se prima era solo spam, adesso l’attacco si è rivelato più insidioso: un vero e proprio 'amo' per pescare gli utenti distratti. I nuovi messaggi di phishing arrivano via email con l’esca di un improbabile aggiornamento ('Facebook account update', 'New login system' e 'Facebook update tool') e sono in pratica identici agli inviti ufficiali. Se un utente clicca su 'Update' può essere reindirizzato su un sito fake di Facebook, dove si richiede di inserire la propria password, ma quest’azione autorizza il sito a 'rubare' il codice di accesso.
Per questo è necessario prestare la massima attenzione agli allegati sospetti, soprattutto a quelli che includono una richiesta di 'cambio password', visto che, ricorda Symantec, nessun sito legittimo manderà mai una simile richiesta. Non cliccare su URL sconosciuti senza averli prima verificati e, in ogni caso, copiarli sulla barra degli indirizzi. Installare inoltre sul computer un software antivirus aggiornato che protegga anche dai malware da download.


http://www.adnkronos.com/IGN/

giovedì 19 novembre 2009

Chrome Os di Google

Il sistema operativo di Google, Chrome Os, finalmente si mostra al mondo per mettere in luce il suo credo: velocità, sicurezza, semplicità e, soprattutto, rete. Pochi secondi per avviarsi e nessun programma installato: tutto quello che serve a Chrome Os è una connessione a internet, ed è proprio sul web che risiedono tutti i suoi programmi.

Anche se per poterlo provare con mano bisognerà aspettare ancora un anno, la breve dimostrazione nel quartier generale di Mountain View del motore di ricerca evidenzia tutte le carte nascoste del sistema operativo. Alcune già nell'aria, e altre del tutto inattese, come la possibilità di utilizzarlo solo sui computer che lo equipaggiano al momento dell'acquisto (in maniera simile ai Mac della Apple).
Caratteristiche. Il Chrome Os vive in simbiosi con l'omonimo browser e, accendendo il computer, in pochi secondi l'utente si ritrova già su internet. Le operazioni che siamo abituati ad eseguire dal desktop, come il lancio di un programma o la navigazione tra cartelle, vengono eseguite attraverso il browser, sfruttando alcuni dei servizi noti del motore di ricerca, primi tra tutti i "Docs". Tutti i documenti e i dati dell'utente, inoltre, non vengono salvati sul pc ma sulla rete: nei piani di Google questo permetterà di cambiare computer con facilità e senza dover "dipendere" dall'hard disk di quello vecchio.

Chi ha già avuto modo di utilizzare il programma Chrome, potrebbe avere difficoltà nel notare la differenza al confronto dell'omonimo sistema operativo. In caso si utilizzi più di un programma, ad esempio un videogioco e un lettore musicale, su Chrome verranno aperte diverse "schede" (o tab), proprio come avviene già adesso sui principali browser in circolazione. Durante la presentazione è stato mostrato con successo il funzionamento di periferiche aggiuntive (come le webcam), ed è stato confermato l'impegno per rendere compatibile l'os con stampanti, tastiere e mouse in circolazione. Un elemento da non sottovalutare visto che la diffusione di driver per il funzionamento delle periferiche può mettere in discussione il successo di un sistema operativo.

Non su tutti i computer. Un po' a sorpresa rispetto alle previsioni, Google si è limitata a rilasciare il codice sorgente alla comunità dei programmatori, smentendo le voci di un arrivo sul mercato nel giro di alcune settimane. La novità davvero inattesa è stata però la notizia che l'os di Google non sarà scaricabile su ogni computer, ma funzionerà solo sulle macchine che lo equipaggiano al momento della vendita. I "Google pc" saranno dei netbook, gli ultraportatili pensati per navigare, e verranno commercializzati a fine 2010 dai maggiori produttori di computer con cui il motore di ricerca ha stretto un accordo. Nessuna rivelazione sul prezzo finale, anche se è stato specificato che non dovrebbe discostarsi dalle cifre attuali del settore dei netbook (quindi tra i 250 e i 350 euro).

Perché Chrome Os. Per spiegare la decisione di realizzare il nuovo programma, Google ha illustrato i trend che stanno caratterizzando il mondo dell'informatica. Prima di tutto la convergenza delle piattaforme, con i computer che si fanno più piccoli (e diventano netbook) e i cellulari che si ingrandiscono (e diventano smartphone o tablet pc). A questo si deve poi aggiungere la crescita delle applicazioni "cloud based", che utilizzano cioè i server su internet per funzionare ed immagazzinare i dati (gmail, facebook, youtube ecc). L'unione di questi trend porta quindi a pensare a una rivoluzione complessiva del computer per come è strutturato oggi, erede di una concezione dell'informatica che risale a un periodo in cui il web non esisteva. Meno potenza nella propria macchina in cambio di prestazioni più veloci sulla rete insomma.

Un successo annunciato? Quando Google presenta un nuovo prodotto attira immediatamente l'attenzione di appassionati e media. Eppure la sfida che dovrà affrontare Chrome Os è tra le più ardue ed è oggi difficile pronosticarne il successo. Rosicchiare quote di mercato a Windows, giunto alla sua settima versione, non è facile; secondo i dati Net application, il sistema di Microsoft è installato su più di nove computer ogni dieci, mentre ai rivali Mac e Linux restano le briciole del mercato con, rispettivamente, il cinque e l'uno percento.

Il Chrome Os di Google non punta inoltre alla totalità dei sistemi, ma solo alla nicchia sempre più larga dei netbook. E se la supremazia del gigante di Mountain View non è messa in discussione sul fronte dei servizi online, non si può dire lo stesso per i programmi "classici": il browser intorno a cui ruota il sistema operativo di Google, Chrome, è stato apprezzato dagli utenti più esperti ma ad un anno dalla pubblicazione, risulta installato su circa due computer ogni cento, contro il 64% di Internet Explorer di Microsoft (le cui quote però scendono costantemente da alcuni anni) e il browser open source Firefox (installato su un quarto dei computer).

http://www.repubblica.it/

mercoledì 18 novembre 2009

Il Governo approverà e finanzierà la banda larga

Il Governo approverà e finanzierà la banda larga prima della fine dell’anno. A garantirlo è il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola, che in una recente intervista a Sky Tg 24 ha sottolineato la centralità di investimenti così cruciali per lo sviluppo del Paese. 

La banda larga sarà il motore di crescita capace di ammodernare la pubblica amministrazione, aumentare i servizi per i cittadini, attrarre investimenti e rendere più competitive le imprese. Ma l’Italia su questo fronte è ancora indietro visto che il 13% degli italiani, 7,8 milioni di persone, non ha una connessione Internet o ha una banda insufficiente (con velocità massima di 640 kb/s) e la copertura della banda larga (2 Mbit/s) è appena al 19% del Paese contro una media europea del 23%. L’obiettivo di breve termine è superare il divario digitale entro il 2012 e per questo il governo ha previsto uno stanziamento di 1,4 miliardi che potrebbe portare a un incremento del pil di circa 2 miliardi.

Dell’investimento complessivo di 1,4 miliardi, 800 milioni sono reperibili dai fondi Fas 2007-2013 e condizionati al via libera del Cipe che già domani avrebbe potuto dare il via libera a una prima tranche. Questo investimento però, viste le attuali difficoltà economiche, è stato per il momento congelato dal governo.

L’Italia parte da una posizione di retroguardia: il 13% della popolazione, circa 7,8 milioni di italiani, non ha una connessione a internet o ha una banda insufficiente (con velocità massima di 640 kb/s). Ciò significa che quasi 8 milioni di persone, meno di 1 italiano su 8, non può usufruire dei servizi della società dell’informazione (anche detta società della rete). L’Italia è 17esima nella più recente classifica europea pubblicata a gennaio 2009, nel 14esimo rapporto della commissione. La media comunitaria della penetrazione della banda larga fissa sulla popolazione, infatti, è al 22,9 % mentre per l’Italia tale percentuale è al 19%. Siamo però al settimo posto tra tutti gli Stati membri, se consideriamo la connettività mobile, ovvero coloro che si connettono a internet mediante le chiavette Usb o le card per servizi dati. In questo caso la media nazionale e addirittura superiore a quella europea (13,6% contro il 13%).

Nel dettaglio è stato richiesto uno stanziamento di 800 milioni di euro provenienti da risorse Fas (Fondi per le aree sottosviluppate) a integrazione dei finanziamenti pubblici già stanziati. Tali finanziamenti ammontano a circa 264 milioni di euro già adibiti alla realizzazione del progetto banda larga. Il progetto nazionale dunque potrà essere integrato di ulteriori 188 milioni di euro (di cui 94 milioni di euro comunitari e 94 milioni di euro della quota parte nazionale). Il piano governativo prevede anche l’intervento del mercato, poiché la rete è vista anche come opportunità di business. A tale scopo è stato individuato nella finanza di progetto il meccanismo più fruttuoso per incentivare i privati a investire loro risorse nello sviluppo della rete.

Secondo le stime del governo, cancellare il digital divide italiano costa 1.471 milioni. Un tale investimento permetterebbe di estendere la fibra sostituendo l`attuale rete in rame. Previsto l’investimento di 564 milioni di euro per connettere 2.900 centrali in fibra ottica e mille centrali con sistemi wireless (ponti radio) e il rinnovamento dei vecchi apparati in circa 8 mila nuove centrali investendo 161 milioni di euro nonché bonificare la rete di accesso incrementando la connettività sia fissa sia mobile: un intervento che implica una spesa di 747 milioni. Investendo, quindi, 1.471 milioni, entro la fine del 2012 tutti gli italiani avranno la possibilità di connettersi a internet a una velocità compresa tra 2 e 20 Mbit/s.

La copertura sarà realizzata prevalentemente in fibra, offrendo cosi una connettività sino a 20 Mbit/s al 95,6% degli italiani, e in tecnologie radio nelle aree scarsamente abitate laddove non risulta strategicamente conveniente intervenire con investimenti in infrastrutture fisse. L’accesso radio interesserà il 3,9% della popolazione a cui sarà garantita una capacita di 2 Mbit/s.

Il progetto interesserà direttamente circa 50 mila persone nei quasi quattro anni necessari ad eseguire i lavori sia di manodopera sia di progettazione. Verranno coinvolti oltre 4mila ingegneri, più di 11mila tecnici e assistenti, circa 13 mila operai qualificati o specializzati e 15 mila operai comuni, nonché 6 mila impiegati. La realizzazione del progetto comporterà oltre 33 mila interventi diversi che avranno ricadute positive anche in altri settori economici.



http://www.lastampa.it/

venerdì 13 novembre 2009

Command & Conquer 4 uscirà a Marzo

Fonte: http://www.tutto-giochi.net/200911121525/Giochi/svelata-la-data-di-uscita-di-command-a-conquer-4.html

Electronic Arts ha annunciato che Command & Conquer 4 sarà a disponibile a partire dal 19 Marzo in esclusiva sul Pc.


Si tratta del capitolo conclusivo della saga Tiberium che è durata quindi anni e presenterà la classica modalità di gioco di Command & Conquer.

Sono stati inoltre annunciate promozioni per chi effettuerà la prenotazione del gioco.

Questi utenti potranno infatti accedere alla beta e a missioni esclusive che precederanno l'uscita del gioco.

Si tratta sicuramente di un gioco atteso visto che quella di Command & Conquer è una serie con numerosi appassionati.

mercoledì 11 novembre 2009

Guida ufficiale di eMule

E' in edicola la Guida ufficiale di Emule. Una rivista nata dalla collaborazione del sito PC World Italia e il sito di eMule.it.
E' una guida completa sull'uso di questo programma di condivisione, è consigliabile soprattutto per i principianti perchè dà consigli su dove e come scaricarlo; sulla configurazione sia del programma che delle porte....
La guida è venduta ad un buon prezzo: 3.90€.

martedì 10 novembre 2009

Videogioco per studiare da premier

Scegliere il modo migliore per affrontare la crisi economica, ridurre il deficit e rilanciare il Paese. Da oggi chiunque si può mettere nei panni del Presidente del Consiglio e dimostrare la propria abilità di statista con Geo-Political Simulator, il gioco per Pc che mette il giocatore di fronte a tutte le complesse questioni che caratterizzano l'attività di governo. Economia, politica estera, dibattito interno, politica militare e di difesa, accordi internazionali, livello di popolarità tra la gente, sono solo alcune delle sfide che il player deve affrontare per dimostrare la propria abilità di statista. Si può giocare sia in modalità 'libera' che in 'missione', dove viene richiesto di raggiungere un determinato obiettivo.


Proprio per i giocatori italiani, Eversim, società francese produttrice di Geo-Political Simulator, ha creato due missioni. Tra scandali e crisi economica la fine del 2009 si preannuncia difficile. Riuscirà il giocatore a restare premier? E poi il secondo scenario. Il governo è caduto e sono state indette nuove elezioni. Alla testa di un partito d'opposizione, il giocatore è uscito vincitore dalle urne ed è stato nominato premier. Riuscirà a restare in carica per tutta la legislatura?

Dalle decisioni sull'Iva e le tasse, all'impiego delle fonti energetiche rinnovabili, dalle misure sulla sicurezza ai provvedimenti sulle pensioni, alle relazioni con le organizzazioni internazionali come Onu, Nato o Unione Europea, sono innumerevoli i fattori su cui il giocatore può intervenire per portare avanti l'azione di governo. Dovrà inoltre affrontare incontri con importanti personalità italiane e straniere e colloqui con altri capi di Stato che non solo potranno portare alla sottoscrizione di progetti, di trattati e di accordi internazionali, ma anche sfociare in interventi militari. Come nel mondo reale, fin dal momento della formazione del governo il giocatore dovrà imparare a gestire le questioni più spinose come le relazioni con i sindacati o gli scioperi, a fare i conti con l'opinione pubblica e con i media, rispondendo alle sollecitazioni dei giornalisti per mantenere alta la propria popolarità in Italia e all'estero, a gestire le lotte di potere interne alla maggioranza o le gelosie tra i vari ministri e a controllare costantemente i rapporti con il Parlamento per verificare l'approvazione, non sempre scontata, delle leggi e dei provvedimenti proposti.

“Uno dei punti chiave, quando abbiamo sviluppato il gioco, è stato raggiungere il più alto livello di simulazione possibile e trasformare così la politica e la serietà delle questioni trattate in un'esperienza di gioco stimolante e allo stesso tempo divertente” ha dichiarato Louis-Marie Rocques, development manager di Eversim. Steven Ross, professore di Storia e presidente del dipartimento di Storia della Uuniversity of Southern California. “Credo che questo gioco sia un buon modo per invogliare la gente a occuparsi di politica - conclude -. Le sfide e i compiti che il giocatore deve affrontare rendono assai labile il confine tra gioco e realtà”.
 
http://www.adnkronos.com/IGN/

I 5 anni di FireFox

Firefox , il browser open source assunto al ruolo di primo rivale di Internet Explorer raccogliendo la parte che un tempo veniva ricoperta da Netscape Navigator, celebra il suo quinto anniversario e lo fa brindando a grandi risultati. La "volpe di fuoco" compie infatti cinque anni e Mozilla, l'organizzazione senza scopo di lucro (con meno di 250 dipendenti) che l'ha data alla luce il 9 novembre del 2004, non manca di mettere giustamente in evidenza i passi da giganti compiuti dal programma di navigazione oggi più diffuso al mondo dopo quello di Microsoft. Oltre un quarto degli internauti del pianeta e circa un terzo di quelli europei entra nel World Wide Web ogni giorno con Firefox e proprio le quote di mercato - 24,7% a livello globale e 34,47% nel Vecchio Continente per la precisione - "certificate" a fine ottobre dalla società di ricerca specializzata Net Applications rendono bene l'idea di questo fenomeno. Un fenomeno cresciuto in popolarità e sotto il profilo squisitamente tecnologico, curato e aggiornato da oltre 1.000 sviluppatori e "smanettoni" volontari (con il loro contributo è stato realizzato circa il 40% del codice del browser) votati al credo di una Rete aperta e creativa da navigare in totale libertà.


Una delle prerogative della "volpe di fuoco" è del resto sempre stata quella di catturare, e subito capitalizzare, l'attenzione degli utenti: la versione 1.0 venne scaricata da più di un milione di persone entro i primi quattro giorni dal lancio, la release 3.5 superò a fine giugno scorso i 10 milioni di download in un giorno e mezzo. Oggi coloro che in tutto il mondo cliccano sull'iconcina arancio-giallo e blu di Firefox, disponibile in più di 70 lingue (oltre il 50% degli utenti del browser utilizza versioni non in inglese) e scaricato a tutto agosto 2009 più di un miliardo di volte, sono in totale più di 330 milioni. Tristan Nitot, presidente di Mozilla Europe, ne ha sottolineato in una nota la missione guardando avanti e non ponendo limiti alla sua crescita: "questo è solo l'inizio. Il nostro successo mostra l'elevato interesse nei confronti di Internet e la volontà degli utenti Internet di controllare la propria esperienza on line". Ogni eventuale riferimento alle vicende che vedono protagonista Internet Explorer nella sfida fra Microsoft e l'Antitrust Ue è ovviamente casuale.

Perché piace così tanto Firefox? Perché offre agli utenti più di 7.000 componenti aggiuntivi per personalizzare la loro navigazione nel Web? Forse, ma non tutti sono così bravi armati di mouse e tastiera da saperli far fruttare a dovere. E allora? Una risposta unica probabilmente non c'è e se c'è potrebbe essere open source. Quanto alle capacità della volpe di fuoco rispetto a quelle dei programmi di navigazione concorrenti, in casa Mozilla si limitano a sottolineare in rosso alcune peculiarità di Firefox: il sistema di blocco dei pop-up pubblicitari, la navigazione a schede per poter vedere più pagine Web in un'unica finestra, l'antispyware, la casella di ricerca inserita nella tollbar, l'integrazione dei feed RSS e la funzione (Hassle Free Downloading) per salvare automaticamente i file sul desktop.

Il fatto che oggi Firefox sia attivamente supportato da oltre 600 gruppi studenteschi in 57 Paesi può anche lasciare il tempo che trova ma se a questo dato aggiungiamo quelli relativi alle oltre 6.000 comunità libere hanno contribuito ai componenti aggiuntivi del browser e alle migliaia di tester che scaricano e provano quotidianamente gli aggiornamenti del software ecco che prende forma e consistenza il peso della "community" alla base di questo fenomeno. Che cinque anni dopo il suo primo battesimo si rinnova per piacere ancora di più: il 31 ottobre è stata infatti rilasciata in versione Beta 1 la versione 3.6. Buon compleanno Firefox.

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2009/11/firefox-anniversario.shtml?uuid=54eabbec-cd3d-11de-855c-28baee80fb19&DocRulesView=Libero

martedì 3 novembre 2009

Una nuova versione per BitTorrent

La nuova versione del client diventa "intelligente", autolimitando il consumo di banda. E spostando in avanti l'orizzone del filesharing
Una nuova versione per BitTorrent, la tecnologia che prima tra tutte consente gran parte del P2P in internet. La release si chiama 'BitTorrent 2.0' o uTP e cerca di superare indenne le limitazioni che molti provider tentano, a volte con efficacia a volte meno, d’imporre al file sharing degli utenti, causa un utilizzo a loro dire eccessivo della banda.

Uno scontro di vendute insomma tra quanti considerano il P2P una normale attività quotidiana e coloro che la considerano un’eccezione da espletarsi solo di tanto in tanto, in maniera assai moderata: uTP risolve l’annosa questione gestendo automaticamente l’uso della larghezza di banda quando rileva la congestione della rete, in modo da prevenire l’intervento del provider internet.

La soluzione pare funzionare molto bene ed è stato già testata da migliaia di navigatori. Per navigare al link diretto al download di BitTorrent 2.0 cliccate qui: http://forum.utorrent.com/viewtopic.php?pid=421542
 
http://canali.kataweb.it/kataweb-itech/2009/11/03/bittorrent-rivoluzione-20/
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...