I nuovi portatili di Lenovo si controllano in punta di dito. Merito del display touchscreen integrato nei modelli ThinkPad X200 Tablet Pc e T400s e dell'applicazione Simple Tap.
Che produce una griglia di 11 icone sufficientemente grandi per essere gestite in modalità touch tutte le funzioni vitali del notebook. Così si possono attivare e disattivare il reparto wireless, la webcam, il volume, la luminosità e così via. Inoltre, toccando per due volte consecutive si avvia un'applicazione. Molto utile questo sistema di interazione soprattutto con il ThinkPad X200 perché è un Tablet Pc dunque si può utilizzare esclusivamente agendo sullo schermo, ripiegando sul dorso la tastiera.
Dal canto suo, il ThinkPad T400s ha un design più sobrio perché dedicato a professionisti. Il display consente di appoggiare fino a quattro dita per un controllo multitouch così da spostare immagini oppure permettere a due persone di lavorare in contemporanea. Per evitare ditate e aloni, gli schermi dei due portatili sono rivestiti con materiale a prova di impronta. Senza dimenticare che entrambi i pc supportano Windows 7 (Lenovo inizierà a distribuirli dal 22 ottobre), il nuovo sistema operativo di Microsoft che offre menu "al tocco" migliori rispetto alle piattaforme attuali. "Questo è il momento giusto per il display touch sui computer", dice Sam Dusi, vice presidente mondiale della linea di prodotto ThinkPad. E i due nuovi Lenovo sono già pronti per sfruttare a dovere una nuova serie di applicazioni multitouch che saranno probabilmente varate dopo Seven. I prezzi: il ThinkPad X200 Tablet sarà in vendita con prezzi a partire da 1.880 euro; per il modello T400s saranno necessari almeno 2.050 euro.
http://www.ilsole24ore.com/Tecnologiabusiness.shtml
giovedì 29 ottobre 2009
Falsi antivirus: Attenzione!
Occhio ai falsi antivirus che circolano sul web: non solo non proteggono il pc dai virus, ma spesso sono essi stessi portatori di minacce per l'integrità dei propri hard disk. A lanciare l'allarme è Symantec, nota società specializzata in soluzioni per la sicurezza informatica, che in uno studio dal titolo “Report on Rogue Security Software”, basato su dati raccolti fra luglio 2008 e giugno 2009, sottolinea come i cybercriminali si stiano sempre più servendo di tattiche di persuasione online fondate sulla paura per convincere gli utenti ad acquistare soluzioni di sicurezza contraffatte. Si tratta di software, detti anche “scareware”, in apparenza legittimi, ma che in realtà hanno spesso l'obiettivo di installare dei codici maligni e di compromettere la sicurezza generale del pc.
La tecnica è semplice ma subdola: per incoraggiare gli ignari utenti a installare queste finte soluzioni, i cybercriminali pubblicano veri e propri banner che fomentano timori e ansie in fatto di minacce alla sicurezza: pubblicità che lanciano ad esempio messaggi del tipo "se vedete lampeggiare questo banner è probabile che il vostro computer sia a rischio o già infetto”; in questo modo l'utente prova un senso di urgenza e viene spinto a seguire il link per far analizzare la propria macchina o scaricare il software che consente di eliminare la presunta minaccia. Secondo lo studio, il 93% delle installazioni software derivanti dai 50 principali programmi di questo tipo è stato intenzionalmente scaricato dallo stesso utente: fino a giugno 2009, Symantec ha rilevato oltre 250 diversi finti programmi per la sicurezza.
Per di più questi antivirus fasulli non sono gratis: l'utente che si lascia trascinare in questo genere di truffa spende da un minimo di 30 a un massimo di 100 dollari. La perdita complessiva potrebbe però essere ben superiore: questi programmi contraffatti non solo costano denaro, ma sfruttano e sottraggono i dati sensibili forniti durante la fase di acquisto per perpetrare ulteriori frodi o per rivenderli sul mercato sommerso delle informazioni dando vita a un vero e proprio furto di identità. Non soolo: esistono software contraffatti progettati appositamente per installare codici maligni che mettono gli utenti a rischio di attacco da ulteriori minacce, diminuendo il livello di sicurezza di un computer proprio quando, al contrario, l'utente è convinto di rafforzarne la capacità di difesa. Ad esempio, i programmi fasulli sono in grado di dare all'utente una serie di istruzioni affinché questi riduca o disabiliti qualsiasi settaggio di sicurezza mentre registra questo software-truffa, piuttosto che di impedire l'accesso a siti web legittimi specializzati in soluzioni di sicurezza successivamente all'installazione. Paradossalmente, gli utenti vengono pertanto esposti alle minacce che il software contraffatto promette proprio di contrastare.
I metodi utilizzati per trarre in inganno gli utenti, come detto, sono vari e includono siti web sia pericolosi sia legittimi quali blog, forum, siti di social networking e siti per adulti. Anche se i siti legittimi non sono parte attiva di queste truffe, essi possono subire una violazione e pubblicizzare quindi queste finte applicazioni. I siti di software di sicurezza fasulli possono anche apparire in cima alla lista degli esiti prodotti da un motore di ricerca se gli ideatori della truffa sono intervenuti per manipolare i risultati.
Per incrementare i margini di successo di questo genere di operazioni, i creatori di software falsi progettano i loro programmi rendendoli il più possibile credibili imitando in tutto e per tutto quelli veri. Inoltre questi programmi spesso vengono distribuiti su siti Web che appaiono totalmente affidabili e credibili: alcuni si servono di servizi di pagamento online legali per eseguire le transazioni con carte di credito mentre altri inviano una mail all’ignara vittima con una ricevuta di acquisto completa di numero di serie e numero di telefono del servizio clienti.
Come se non bastasse, i cybercriminali hanno messo a punto un modello di business altamente organizzato basato sul concetto pay-for-performance, in base al quale i truffatori vengono pagati per ingannare gli utenti e far installare loro finti programmi di sicurezza. Secondo quanto emerso dallo studio, i primi dieci affiliati a TrafficConverter.biz, sito che distribuisce applicazioni contraffatte, avrebbero guadagnato una media di 23mila dollari a settimana durante i dodici mesi presi in esame dalla ricerca, ovvero una cifra equivalente a tre volte lo stipendio del presidente degli Stati Uniti!
Queste iniziative, del tutto simili a quelle utilizzate nei programmi marketing basati su affiliazione utilizzati dai normali retailer online, ricompensano i partecipanti sulla base del numero di visitatori condotti al sito web del retailer grazie alle capacità e agli sforzi di marketing compiuti dall'affiliato: gli affiliati che prendono parte alle truffe in questione arrivano a guadagnare cifre comprese fra 0,01 e 0,55 dollari per ciascuna installazione andata a buon fine. La classifica dei prezzi più elevati vede in testa le installazioni effettuate dagli utenti degli Stati Uniti, seguiti da Regno Unito, Canada e Australia. Alcuni siti di distribuzione offrono ai loro affiliati anche degli incentivi erogati sotto forma di bonus per un determinato numero di installazioni, oltre a punti e premi VIP come auto di lusso o prodotti di elettronica.
Questi i consigli di Symantec, oltre a quello - ovvio - di utilizzare sofware affidabili (come ad esempio Symantec Endpoint Protection o Norton Internet Security): evitare di seguire i link contenuti in email, in quanto potenziali connessioni con siti web violati o pericolosi, digitando invece manualmente l'URL del sito web legittimo conosciuto; non visualizzare, aprire o eseguire gli allegati della posta elettronica a meno che siano attesi e provengano da una fonte fidata, diffidando di qualsiasi email che non sia direttamente destinata al vostro indirizzo di posta; prestare la massima attenzione alle finestre pop-up e ai banner pubblicitari che imitano nomi legittimi.
http://www.affaritaliani.it/
La tecnica è semplice ma subdola: per incoraggiare gli ignari utenti a installare queste finte soluzioni, i cybercriminali pubblicano veri e propri banner che fomentano timori e ansie in fatto di minacce alla sicurezza: pubblicità che lanciano ad esempio messaggi del tipo "se vedete lampeggiare questo banner è probabile che il vostro computer sia a rischio o già infetto”; in questo modo l'utente prova un senso di urgenza e viene spinto a seguire il link per far analizzare la propria macchina o scaricare il software che consente di eliminare la presunta minaccia. Secondo lo studio, il 93% delle installazioni software derivanti dai 50 principali programmi di questo tipo è stato intenzionalmente scaricato dallo stesso utente: fino a giugno 2009, Symantec ha rilevato oltre 250 diversi finti programmi per la sicurezza.
Per di più questi antivirus fasulli non sono gratis: l'utente che si lascia trascinare in questo genere di truffa spende da un minimo di 30 a un massimo di 100 dollari. La perdita complessiva potrebbe però essere ben superiore: questi programmi contraffatti non solo costano denaro, ma sfruttano e sottraggono i dati sensibili forniti durante la fase di acquisto per perpetrare ulteriori frodi o per rivenderli sul mercato sommerso delle informazioni dando vita a un vero e proprio furto di identità. Non soolo: esistono software contraffatti progettati appositamente per installare codici maligni che mettono gli utenti a rischio di attacco da ulteriori minacce, diminuendo il livello di sicurezza di un computer proprio quando, al contrario, l'utente è convinto di rafforzarne la capacità di difesa. Ad esempio, i programmi fasulli sono in grado di dare all'utente una serie di istruzioni affinché questi riduca o disabiliti qualsiasi settaggio di sicurezza mentre registra questo software-truffa, piuttosto che di impedire l'accesso a siti web legittimi specializzati in soluzioni di sicurezza successivamente all'installazione. Paradossalmente, gli utenti vengono pertanto esposti alle minacce che il software contraffatto promette proprio di contrastare.
I metodi utilizzati per trarre in inganno gli utenti, come detto, sono vari e includono siti web sia pericolosi sia legittimi quali blog, forum, siti di social networking e siti per adulti. Anche se i siti legittimi non sono parte attiva di queste truffe, essi possono subire una violazione e pubblicizzare quindi queste finte applicazioni. I siti di software di sicurezza fasulli possono anche apparire in cima alla lista degli esiti prodotti da un motore di ricerca se gli ideatori della truffa sono intervenuti per manipolare i risultati.
Per incrementare i margini di successo di questo genere di operazioni, i creatori di software falsi progettano i loro programmi rendendoli il più possibile credibili imitando in tutto e per tutto quelli veri. Inoltre questi programmi spesso vengono distribuiti su siti Web che appaiono totalmente affidabili e credibili: alcuni si servono di servizi di pagamento online legali per eseguire le transazioni con carte di credito mentre altri inviano una mail all’ignara vittima con una ricevuta di acquisto completa di numero di serie e numero di telefono del servizio clienti.
Come se non bastasse, i cybercriminali hanno messo a punto un modello di business altamente organizzato basato sul concetto pay-for-performance, in base al quale i truffatori vengono pagati per ingannare gli utenti e far installare loro finti programmi di sicurezza. Secondo quanto emerso dallo studio, i primi dieci affiliati a TrafficConverter.biz, sito che distribuisce applicazioni contraffatte, avrebbero guadagnato una media di 23mila dollari a settimana durante i dodici mesi presi in esame dalla ricerca, ovvero una cifra equivalente a tre volte lo stipendio del presidente degli Stati Uniti!
Queste iniziative, del tutto simili a quelle utilizzate nei programmi marketing basati su affiliazione utilizzati dai normali retailer online, ricompensano i partecipanti sulla base del numero di visitatori condotti al sito web del retailer grazie alle capacità e agli sforzi di marketing compiuti dall'affiliato: gli affiliati che prendono parte alle truffe in questione arrivano a guadagnare cifre comprese fra 0,01 e 0,55 dollari per ciascuna installazione andata a buon fine. La classifica dei prezzi più elevati vede in testa le installazioni effettuate dagli utenti degli Stati Uniti, seguiti da Regno Unito, Canada e Australia. Alcuni siti di distribuzione offrono ai loro affiliati anche degli incentivi erogati sotto forma di bonus per un determinato numero di installazioni, oltre a punti e premi VIP come auto di lusso o prodotti di elettronica.
Questi i consigli di Symantec, oltre a quello - ovvio - di utilizzare sofware affidabili (come ad esempio Symantec Endpoint Protection o Norton Internet Security): evitare di seguire i link contenuti in email, in quanto potenziali connessioni con siti web violati o pericolosi, digitando invece manualmente l'URL del sito web legittimo conosciuto; non visualizzare, aprire o eseguire gli allegati della posta elettronica a meno che siano attesi e provengano da una fonte fidata, diffidando di qualsiasi email che non sia direttamente destinata al vostro indirizzo di posta; prestare la massima attenzione alle finestre pop-up e ai banner pubblicitari che imitano nomi legittimi.
http://www.affaritaliani.it/
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martedì 27 ottobre 2009
DJ Hero uscirà il 30 ottobre
DJ HERO, il nuovo rivoluzionario videogioco targato Activision che uscirà il 30 ottobre in tutti i negozi, sarà presentato con un esclusivo party giovedì 29 ottobre all’Old Fashion Café, uno dei locali cult della notte milanese che aprirà le porte a partire dalle 23.30. Ad animare la serata il sound di Stefano Fontana, dj che vanta collaborazioni con alcuni dei club più famosi d’Europa e con svariati brand con cui ha lavorato come music designer. Con il flyer che trovate in questa pagina, presentatevi all’Old Fashion Café dalle 23.30 fino alla 1 e potrete entrare gratis!
All’interno del locale saranno dislocate delle postazioni DJ HERO per Xbox 360 per provare in anteprima il gioco e divertirsi a mixare come un vero e proprio dj professionista! DJ HERO trasformerà infatti i giocatori in DJ in grado di dominare la scena club dando loro la possibilità di eseguire originali mix di canzoni celebri e di musica prodotta dagli artisti e dai DJ più famosi al mondo.
All’interno della track list, nomi importantissimi del panorama musicale internazionale. JAY-Z e Eminem hanno contribuito con alcuni dei loro brani più famosi e collaboreranno ad un’edizione speciale del game. Oltre a loro un altro grande nome legato a DJ HERO: il rinomato DJ e produttore David Guetta nonchè ambasciatore europeo del game. La superstar dei DJ ha creato tre nuovi mix appositamente per il videogioco (“When Love Takes Over” con Kelly Rowland, “Sexy Bitch” feat. Akon e “On The Dance Floor” feat. Will.i.am e Apl.de.ap dei Black Eyed Peas), che saranno disponibili come contenuto scaricabile entro fine anno, portando così l’esperienza del club nei salotti e nei party casalinghi di tutto il mondo. Ma non è finita qui! Hanno collaborato alla track list anche i Daft Punk, 50 Cent, Beastie Boys, Dj Shadow, Gorillaz, Gwen Stefani e Grandmaster Flash.
http://guide.supereva.it/
All’interno del locale saranno dislocate delle postazioni DJ HERO per Xbox 360 per provare in anteprima il gioco e divertirsi a mixare come un vero e proprio dj professionista! DJ HERO trasformerà infatti i giocatori in DJ in grado di dominare la scena club dando loro la possibilità di eseguire originali mix di canzoni celebri e di musica prodotta dagli artisti e dai DJ più famosi al mondo.
All’interno della track list, nomi importantissimi del panorama musicale internazionale. JAY-Z e Eminem hanno contribuito con alcuni dei loro brani più famosi e collaboreranno ad un’edizione speciale del game. Oltre a loro un altro grande nome legato a DJ HERO: il rinomato DJ e produttore David Guetta nonchè ambasciatore europeo del game. La superstar dei DJ ha creato tre nuovi mix appositamente per il videogioco (“When Love Takes Over” con Kelly Rowland, “Sexy Bitch” feat. Akon e “On The Dance Floor” feat. Will.i.am e Apl.de.ap dei Black Eyed Peas), che saranno disponibili come contenuto scaricabile entro fine anno, portando così l’esperienza del club nei salotti e nei party casalinghi di tutto il mondo. Ma non è finita qui! Hanno collaborato alla track list anche i Daft Punk, 50 Cent, Beastie Boys, Dj Shadow, Gorillaz, Gwen Stefani e Grandmaster Flash.
http://guide.supereva.it/
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Giochi
McAfee vuole proteggere i più piccini
Per consentire ai genitori di poter stare tranquilli quando i loro figli sono connessi a Internet McAfee ha realizzato un'applicazione nata per proteggere i più piccoli dai pericoli onine.
McAfee Family Protection nasce come filtro per la visualizzazione di contenuti inappropriati e limitando l'accesso ad alcune funzionalità dei siti di social network ma anche una funzione di monitoraggio, per tenere traccia delle attività online dei fili per trarre spunto dall'uso che i bambini fanno di Internet per insegnare ad avere abitudini più responsabili su Internet.
In base alle impostazioni programmate dai genitori, McAfee Family Protection consente di impostare un livello di protezione differenziato a seconda dell'età dei figli. Se un bambino tenta di accedere a un sito web vietato il genitore può essere notificato istantaneamente attraverso un'e-mail.
È inoltre possibile modificare le impostazioni da remoto accedendo al sito www.mcafeefamilyprotection.com con il proprio account personale. Tra le caratteristiche del prodotto segnaliamo il blocco dei siti web, il blocco di particolari programmi, la gestione dei contenuti e-mail (sia pubblicità sia eventuali messaggi da sconosciuti) integrandosi con le applicazioni di posta elettronica e le webmail più famose. Si integra con i principali client di messaggistica istantanea, bloccandone l'accesso o limitandone le funzionalità. Come abitudine per i principali sistemi di parental control è possibile limitare l'accesso a determinate fasce orarie e con un limite di tempo.
McAfee Family Protection è già disponibile nei negozi al prezzo di 29,90 euro (IVA inclusa).
http://www.pcworld.it/
McAfee Family Protection nasce come filtro per la visualizzazione di contenuti inappropriati e limitando l'accesso ad alcune funzionalità dei siti di social network ma anche una funzione di monitoraggio, per tenere traccia delle attività online dei fili per trarre spunto dall'uso che i bambini fanno di Internet per insegnare ad avere abitudini più responsabili su Internet.
In base alle impostazioni programmate dai genitori, McAfee Family Protection consente di impostare un livello di protezione differenziato a seconda dell'età dei figli. Se un bambino tenta di accedere a un sito web vietato il genitore può essere notificato istantaneamente attraverso un'e-mail.
È inoltre possibile modificare le impostazioni da remoto accedendo al sito www.mcafeefamilyprotection.com con il proprio account personale. Tra le caratteristiche del prodotto segnaliamo il blocco dei siti web, il blocco di particolari programmi, la gestione dei contenuti e-mail (sia pubblicità sia eventuali messaggi da sconosciuti) integrandosi con le applicazioni di posta elettronica e le webmail più famose. Si integra con i principali client di messaggistica istantanea, bloccandone l'accesso o limitandone le funzionalità. Come abitudine per i principali sistemi di parental control è possibile limitare l'accesso a determinate fasce orarie e con un limite di tempo.
McAfee Family Protection è già disponibile nei negozi al prezzo di 29,90 euro (IVA inclusa).
http://www.pcworld.it/
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Protezione
sabato 24 ottobre 2009
Windows 7 il sistema su misura per il cliente
Più semplice, più veloce, più sicuro e soprattutto pratico. Windows 7, che sarà lanciato mercoledì prossimo in tutto il mondo, promette tutto quello che migliaia di persone, testandolo in anteprima, hanno chiesto a Microsoft: un sistema operativo disegnato su misura.
E Fabrizio Albergati, direttore gruppo Windows client consumer di Microsoft Italia è pronto a scommettere che non deluderà le aspettative: ''I nostri prodotti -spiega all'Adnkronos- si evolvono per osmosi con i clienti business e consumer. Le nuove funzionalità di Windows 7 nascono dalle necessità del cliente, dalle migliaia e migliaia di segnalazioni che abbiamo ricevuto da tutto il mondo che abbiamo raccolto, elaborato e travasato nel nuovo sistema"'.
Così Windows 7 si annuncia più veloce di Windows Vista, anche se dalla Microsoft sottolineano che non era Vista a essere lento, erano le macchine che dovevano essere più potenti. Ma Windows 7 ''farà sembrare piu veloci -dice Albergati-anche i pentium quattro con 1 giga''. In particolare Windows 7 è stato messo a punto per consentire ai computer di ridurre i tempi di risposta e quelli necessari per l'avvio, lo spegnimento e la ripresa dalla sospensione.
Tra le funzionalità che permetteranno di risparmiare c'è la Barra delle applicazioni di Windows che semplifica la gestione e l'utilizzo di applicazioni e file e la Jump List che permette di avere a portata di mano i documenti che servono e, a un paio di clic, quelli usati più di recente. La barra delle attività nella parte inferiore dello schermo consente di avviare i programmi e di passare da un'applicazione all'altra quando sono aperte.
In Windows 7 si può bloccare qualsiasi programma sulla barra delle applicazioni cosi' da poterlo richiamare con un solo clic del mouse. E se si vuole riorganizzare le icone sulla barra, si deve solo selezionarle con un clic e trascinarle nella posizione desiderata. E le icone ora sono più grandi, così da facilitarne l'utilizzo. Basterà muovere il mouse sulle icone per visualizzare una miniatura di ogni file o finestra aperta in quel programma.
La Jump List è uno strumento che serve ad accedere ai file utilizzati più spesso o più di recente: è sufficiente fare clic con il pulsante destro del mouse sull'icona del programma presente sulla barra delle applicazioni. Ad esempio, se si fa clic con il pulsante destro del mouse sull'icona di Word si possono visualizzare gli ultimi documenti di Word utilizzati. Inoltre, se ci sono altri file che si vuole tenere a portata di mano, basterà bloccarli sulla Jump List in modo che vengano sempre visualizzati. In questo modo, per accedere ai documenti che si prevede di utilizzare più spesso si dovranno fare solo pochi clic.
Alcuni programmi, ad esempio Windows Media Player, possono pre-inserire nelle loro Jump List le attività più comuni. Ad esempio, nella Jump List di Windows Media Player, saranno disponibili le opzioni Riproduci tutta la musica o quella per riprendere la riproduzione dell'ultima playlist. Nella Jump List di Internet Explorer, compariranno i siti Web visitati più spesso e più recentemente. Con alcuni programmi, si potrà persino accedere ad attività che, in passato, erano disponibili solo all'interno del programma come, ad esempio, scrivere un nuovo messaggio di posta elettronica.
Altro punto di forza, secondo Microsoft sarà Windows Search, che promette di trovare praticamente qualsiasi cosa sul computer in modo semplice e veloce. Albergati spiega che cercare un file, un messaggio di posta elettronica o un'applicazione, avrà lo stesso procedimento di quanto si cerca su internet. Si potrà continuare a scorrere le cartelle e i menu per individuare ciò che si cercando, ma a basterà fare clic sul pulsante Start per visualizzare una casella di ricerca nella parte inferiore del menu Start.
Si potrà inserire un'intera parola o solo poche lettere che compaiono nel nome o nel file che si stanno cercando per ottenere un elenco di risultati organizzato. Una velocità che si accompagnerà a una personalizzazione ''mai vista prima. Tanto per fare un esempio -dice Albergati- potrò avere la foto di sfondo che si aggiorna quando voglio io, o posso cambiare i colori e i suoni di sistema attribuiti a ogni singola azione che faccio per creare veramente il mio pc''.
Ma dove Albergati mette l'accento è sulla sicurezza e sulla possibilità di poter avere un controllo reale sull'utilizzo del pc da parte dei minori. ''Windows 7 -dice- permetterà di imparare a usare la tecnologia senza correre rischi. Potrò avere un ambiente controllato nel quale mio figlio possa godere dell'esperinza digitale senza che possa essere esposto al rischio''. E anche su internet ''con Microsoft explorer 8 il livello di sicurezza sarà maggiore con un sistema in grado di segnalare che l'url è veramente quello desiderato''.
Insomma a Microsoft sono pronti a giurare che, con un sistema così fortemente semplificato, ci sarà la possibilità di allargare l'utilizzo del computer anche quei segmenti della popolazione che ancora oggi ne restano lontani. ''Pensiamo che solamente in Italia -dice Albergati- la metà delle famiglie italiane non ha ancora un computer''.
Windows 7 aiuterà poi ad utilizzare foto, video progrtammi registrati in Tv e musica anche da altri pc e dispositivi sparsi per casa e, offrirà il supporto per la tecnologia touchscreen. ''Sarà possibile -spiega il manager- con uno schermo specifico, sostituire il mouse con la pressione delle dita. E -aggiunge- in assenza di uno schermo adatto, si potrà utilizzare un tappetino di quelli che si utilizzano per il mouse dove poggiare le dita che riporteranno il movimento sullo schermo''.
http://www.adnkronos.com/IGN/
E Fabrizio Albergati, direttore gruppo Windows client consumer di Microsoft Italia è pronto a scommettere che non deluderà le aspettative: ''I nostri prodotti -spiega all'Adnkronos- si evolvono per osmosi con i clienti business e consumer. Le nuove funzionalità di Windows 7 nascono dalle necessità del cliente, dalle migliaia e migliaia di segnalazioni che abbiamo ricevuto da tutto il mondo che abbiamo raccolto, elaborato e travasato nel nuovo sistema"'.
Così Windows 7 si annuncia più veloce di Windows Vista, anche se dalla Microsoft sottolineano che non era Vista a essere lento, erano le macchine che dovevano essere più potenti. Ma Windows 7 ''farà sembrare piu veloci -dice Albergati-anche i pentium quattro con 1 giga''. In particolare Windows 7 è stato messo a punto per consentire ai computer di ridurre i tempi di risposta e quelli necessari per l'avvio, lo spegnimento e la ripresa dalla sospensione.
Tra le funzionalità che permetteranno di risparmiare c'è la Barra delle applicazioni di Windows che semplifica la gestione e l'utilizzo di applicazioni e file e la Jump List che permette di avere a portata di mano i documenti che servono e, a un paio di clic, quelli usati più di recente. La barra delle attività nella parte inferiore dello schermo consente di avviare i programmi e di passare da un'applicazione all'altra quando sono aperte.
In Windows 7 si può bloccare qualsiasi programma sulla barra delle applicazioni cosi' da poterlo richiamare con un solo clic del mouse. E se si vuole riorganizzare le icone sulla barra, si deve solo selezionarle con un clic e trascinarle nella posizione desiderata. E le icone ora sono più grandi, così da facilitarne l'utilizzo. Basterà muovere il mouse sulle icone per visualizzare una miniatura di ogni file o finestra aperta in quel programma.
La Jump List è uno strumento che serve ad accedere ai file utilizzati più spesso o più di recente: è sufficiente fare clic con il pulsante destro del mouse sull'icona del programma presente sulla barra delle applicazioni. Ad esempio, se si fa clic con il pulsante destro del mouse sull'icona di Word si possono visualizzare gli ultimi documenti di Word utilizzati. Inoltre, se ci sono altri file che si vuole tenere a portata di mano, basterà bloccarli sulla Jump List in modo che vengano sempre visualizzati. In questo modo, per accedere ai documenti che si prevede di utilizzare più spesso si dovranno fare solo pochi clic.
Alcuni programmi, ad esempio Windows Media Player, possono pre-inserire nelle loro Jump List le attività più comuni. Ad esempio, nella Jump List di Windows Media Player, saranno disponibili le opzioni Riproduci tutta la musica o quella per riprendere la riproduzione dell'ultima playlist. Nella Jump List di Internet Explorer, compariranno i siti Web visitati più spesso e più recentemente. Con alcuni programmi, si potrà persino accedere ad attività che, in passato, erano disponibili solo all'interno del programma come, ad esempio, scrivere un nuovo messaggio di posta elettronica.
Altro punto di forza, secondo Microsoft sarà Windows Search, che promette di trovare praticamente qualsiasi cosa sul computer in modo semplice e veloce. Albergati spiega che cercare un file, un messaggio di posta elettronica o un'applicazione, avrà lo stesso procedimento di quanto si cerca su internet. Si potrà continuare a scorrere le cartelle e i menu per individuare ciò che si cercando, ma a basterà fare clic sul pulsante Start per visualizzare una casella di ricerca nella parte inferiore del menu Start.
Si potrà inserire un'intera parola o solo poche lettere che compaiono nel nome o nel file che si stanno cercando per ottenere un elenco di risultati organizzato. Una velocità che si accompagnerà a una personalizzazione ''mai vista prima. Tanto per fare un esempio -dice Albergati- potrò avere la foto di sfondo che si aggiorna quando voglio io, o posso cambiare i colori e i suoni di sistema attribuiti a ogni singola azione che faccio per creare veramente il mio pc''.
Ma dove Albergati mette l'accento è sulla sicurezza e sulla possibilità di poter avere un controllo reale sull'utilizzo del pc da parte dei minori. ''Windows 7 -dice- permetterà di imparare a usare la tecnologia senza correre rischi. Potrò avere un ambiente controllato nel quale mio figlio possa godere dell'esperinza digitale senza che possa essere esposto al rischio''. E anche su internet ''con Microsoft explorer 8 il livello di sicurezza sarà maggiore con un sistema in grado di segnalare che l'url è veramente quello desiderato''.
Insomma a Microsoft sono pronti a giurare che, con un sistema così fortemente semplificato, ci sarà la possibilità di allargare l'utilizzo del computer anche quei segmenti della popolazione che ancora oggi ne restano lontani. ''Pensiamo che solamente in Italia -dice Albergati- la metà delle famiglie italiane non ha ancora un computer''.
Windows 7 aiuterà poi ad utilizzare foto, video progrtammi registrati in Tv e musica anche da altri pc e dispositivi sparsi per casa e, offrirà il supporto per la tecnologia touchscreen. ''Sarà possibile -spiega il manager- con uno schermo specifico, sostituire il mouse con la pressione delle dita. E -aggiunge- in assenza di uno schermo adatto, si potrà utilizzare un tappetino di quelli che si utilizzano per il mouse dove poggiare le dita che riporteranno il movimento sullo schermo''.
http://www.adnkronos.com/IGN/
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Sistema operativo
venerdì 23 ottobre 2009
Splinter Cell Conviction
CEO di Ubisoft Montreal Yannis Mallat si è detto alquanto sicuro sulla qualità di Tom Clancy's Splinter Cell: Conviction, il nuovo capitolo nella serie stealth action che si sta facendo attendere ormai da tempo siderale.
Conscio probabilmente di aver trascinato lo sviluppo ben oltre la normale soglia di sopportazione degli appassionati, Mallat ha voluto rassicurare tutti sulla validità del gioco, per il quale varrà sicuramente la pena attendere. "Splinter Cell: Conviction sarà sicuramente un gioco migliore a febbraio piuttosto che prima", ha detto l'executive Ubisoft a Videogamer, "il livello di rifinitura che stiamo raggiungendo in questo momento ripagherà sicuramente le attese", ha assicurato, specificando che "sapete che Ubisoft è concentrata sulla qualità. Applichiamo questo principio ad ogni nostro gioco e Splinter Cell non fa eccezione".
Tom Clancy's Splinter Cell: Conviction è al momento un'esclusiva Xbox 360 e PC e, dopo diversi rimandi, dovrebbe raggiungere il mercato europeo il 25 febbraio 2010. Mallat ha anche precedentemente aperto ad una possibile conversione PlayStation 3 sostenendo semplicemente che "c'è sempre la speranza".
http://multiplayer.it/notizie/71547-tom-clancys-splinter-cell-conviction-splinter-cell-conviction-ripaghera-lattesa-secondo-ubisoft.html
Conscio probabilmente di aver trascinato lo sviluppo ben oltre la normale soglia di sopportazione degli appassionati, Mallat ha voluto rassicurare tutti sulla validità del gioco, per il quale varrà sicuramente la pena attendere. "Splinter Cell: Conviction sarà sicuramente un gioco migliore a febbraio piuttosto che prima", ha detto l'executive Ubisoft a Videogamer, "il livello di rifinitura che stiamo raggiungendo in questo momento ripagherà sicuramente le attese", ha assicurato, specificando che "sapete che Ubisoft è concentrata sulla qualità. Applichiamo questo principio ad ogni nostro gioco e Splinter Cell non fa eccezione".
Tom Clancy's Splinter Cell: Conviction è al momento un'esclusiva Xbox 360 e PC e, dopo diversi rimandi, dovrebbe raggiungere il mercato europeo il 25 febbraio 2010. Mallat ha anche precedentemente aperto ad una possibile conversione PlayStation 3 sostenendo semplicemente che "c'è sempre la speranza".
http://multiplayer.it/notizie/71547-tom-clancys-splinter-cell-conviction-splinter-cell-conviction-ripaghera-lattesa-secondo-ubisoft.html
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martedì 20 ottobre 2009
Divinity 2: Ego Draconis
Fonte: http://multiplayer.it/articoli/71279-divinity-2-ego-draconis-il-ritorno-dei-draghi.html?piattaforma=pc
Dopo il rilascio avvenuto nel 2002, Divine Divinity potrà contare su un seguito ufficiale sviluppato ancora una volta da Larian Studios e intenzionato a lasciarsi alle spalle Beyond Divinity, spin-off che non passerà alla storia come un capolavoro. Ego Draconis giungerà quindi atteso da molti e assolutamente sconosciuto ad altri, con sette anni di gestazione alle spalle più che sufficienti per aver riposizionato le proprie aspettative a livelli ben più alti rispetto alla visuale isometrica di un tempo oppure per essersene formate di nuove, con gli occhi pieni dei titoli Bethesda, Bioware e Piranha Bites. Il gioco di ruolo prodotto da DTP Entertainment non avrà quindi vita facile ma, a quanto è stato possibile provare attraverso una build già più che avanzata, pare avere tutte le carte in regola per potersi confrontare con i pesi massimi del genere, offrendo una struttura dal sapore antico con qualche idea innovativa e una cura invidiabile.L'avventura si svolge all'interno di Rivellon, un mondo fantasy medioevale popolato da esseri fantastici e attraversato dai draghi, pericolosi a tal punto da indurre la creazione dell'ordine dei Dragon Slayer, cacciatori di quelle stesse creature di cui possono prendere la forma. Il giocatore apparterrà quindi a quest'ultimi, ne entrerà a far parte definitivamente durante un tutorial particolarmente ben fatto, costruito sul pretesto del rito d'iniziazione ma perfetto nell'introdurre elementi come la possibilità di leggere l'altrui mente al costo di un dato numero di punti esperienza. L'entrata in gioco è quindi piuttosto dolce, giusto il tempo di scegliere se partire come mago, arciere o guerriero, una decisione indolore visto che raggiunto ogni nuovo livello, il proprio alter ego potrà gestire in modo completamente libero tanto i punti da assegnare alle statistiche vitali quanto quelli utili per sbloccare le abilità. Queste ultime si rifanno a cinque categorie principali: Priest comprende abilità vicine a quelle del classico negromante, permettendo l'evocazione di creature, e Dragon Slayer funge da contenitore per una serie di bonus legati al tipo di arma utilizzata o a elementi secondari, come la possibilità di aprire porte e forzieri altrimenti inaccessibili, mentre le tre restanti si rifanno alle classi sopra citate, concentrandosi sugli attacchi ravvicinati, a distanza e le magie legate agli elementi. Insomma decine di abilità da combinare a piacimento, così da avere una libertà invidiabile al solo prezzo di fare attenzione a non creare un personaggio troppo vago e dispersivo. La progressione dell'avventura si posiziona invece su binari piuttosto classici, con grandi mappe esplorabili liberamente e connesse tra loro - la sensazione di frammentazione è molto inferiore rispetto a Fable essendo gli ambienti ben più vasti - da visitare completando di volta in volta una serie di missioni primarie e secondarie, all'aperto o nei classici dungeon, ma sempre supportate da un buon lavoro narrativo e con spesso la possibilità di influire sul loro esito come su quello dei seguenti passaggi narrativi. Ovviamente bisognerà provare l'opera nella sua interezza ma possibilità come quella di trasformasi in drago, volando liberamente, promettono già una certa attenzione nel mantenere fresca l'esperienza anche sul lungo periodo.
Avviata la partita il primo elemento a emergere è il sistema di controllo che, legato alla tastiera per i movimenti e al mouse per la visuale, è sovrapponibile a quello di un gioco d'azione in terza persona, perfetto tanto nell'ottica della versione per Xbox 360, quanto soprattutto per adattarsi a combattimenti frenetici, improntati sia sull'uso della classica barra delle abilità che nel tempismo con cui si eseguono le singole mosse, permettendo a esempio di compiere combo piuttosto spettacoli nel caso si utilizzino armi bianche. L'attenzione posta nei combattimenti e la velocità nell'acquisizione di nuove abilità, oltre all'abbondante loot fatto di centinaia tra armi, armature e oggetti vari ed eventuali, porta Divinity 2: Ego Draconis nella direzione degli hack'n'slash anche se poi la quantità non elevatissima di nemici e la loro sopravvivenza, mediamente superiore alla frazione di secondo, distinguono abbastanza nettamente il titolo di Larian Studios dai vari Diablo e Titan Quest.
L'impatto è insomma positivo e divertimento non manca, anche se alcuni aspetti del titolo vanno ancora registrati: per quanto la curva d'apprendimento sia equilibrata, i primi passi all'interno di Rivellon non sono facili e un lieve abbassamento della potenza dei nemici non farebbe dispiacere, così come a tratti i dialoghi risultano un po' troppo lunghi e persistono problemi nella mappatura di alcuni tasti, lasciando per esempio che sia l'utente a farsi carico dell'assegnazione del salvataggio veloce. Tecnicamente il gioco è completamente in 3D e sfrutta il GameBryo Engine di Emergent Games Technologies, una società che ha già fornito le basi per altri titoli come Fallout 3, Oblivion e Warhammer Online, tra gli altri, con un motore particolarmente flessibile perché in grado di essere usato come unico pilastro per il rendering delle immagini ma anche unito ad altre tecnologie, Ombre su "basso" e anisotropico solo sul terreno a 8xin questo caso sviluppate da Larian Studios ma anche di terzi, come lo SpeedTree sfruttato per ricreare piante particolarmente credibili. All'atto pratico e con la configurazione di prova - un Phenom II X3 720@3.5GHz, una Radeon HD 4890 e 4GB di DDR3 - con tutte le impostazioni al massimo, l'impatto visivo è piuttosto evocativo per quanto non leggerissimo, con il frame rate cappato a sessanta immagini al secondo e stabile quando negli interni, molto meno all'esterno dove scende notevolmente specialmente con il filtro anisotropico applicato a tutta l'immagine e con le ombre al massimo del dettaglio. Molto bene la musica e soprattutto il doppiaggio, in inglese nella versione provata, sempre adeguato al personaggio e recitato con competenza. Complessivamente il primo incontro con Divinity 2: Ego Draconis è stato quindi più che convincente e, pur nella consapevolezza che un titolo così deve essere giocato dall'inizio alla fine, capace di far ben sperare per il momento dell'uscita, fissata per il 23 ottobre prossimo.
Dopo il rilascio avvenuto nel 2002, Divine Divinity potrà contare su un seguito ufficiale sviluppato ancora una volta da Larian Studios e intenzionato a lasciarsi alle spalle Beyond Divinity, spin-off che non passerà alla storia come un capolavoro. Ego Draconis giungerà quindi atteso da molti e assolutamente sconosciuto ad altri, con sette anni di gestazione alle spalle più che sufficienti per aver riposizionato le proprie aspettative a livelli ben più alti rispetto alla visuale isometrica di un tempo oppure per essersene formate di nuove, con gli occhi pieni dei titoli Bethesda, Bioware e Piranha Bites. Il gioco di ruolo prodotto da DTP Entertainment non avrà quindi vita facile ma, a quanto è stato possibile provare attraverso una build già più che avanzata, pare avere tutte le carte in regola per potersi confrontare con i pesi massimi del genere, offrendo una struttura dal sapore antico con qualche idea innovativa e una cura invidiabile.L'avventura si svolge all'interno di Rivellon, un mondo fantasy medioevale popolato da esseri fantastici e attraversato dai draghi, pericolosi a tal punto da indurre la creazione dell'ordine dei Dragon Slayer, cacciatori di quelle stesse creature di cui possono prendere la forma. Il giocatore apparterrà quindi a quest'ultimi, ne entrerà a far parte definitivamente durante un tutorial particolarmente ben fatto, costruito sul pretesto del rito d'iniziazione ma perfetto nell'introdurre elementi come la possibilità di leggere l'altrui mente al costo di un dato numero di punti esperienza. L'entrata in gioco è quindi piuttosto dolce, giusto il tempo di scegliere se partire come mago, arciere o guerriero, una decisione indolore visto che raggiunto ogni nuovo livello, il proprio alter ego potrà gestire in modo completamente libero tanto i punti da assegnare alle statistiche vitali quanto quelli utili per sbloccare le abilità. Queste ultime si rifanno a cinque categorie principali: Priest comprende abilità vicine a quelle del classico negromante, permettendo l'evocazione di creature, e Dragon Slayer funge da contenitore per una serie di bonus legati al tipo di arma utilizzata o a elementi secondari, come la possibilità di aprire porte e forzieri altrimenti inaccessibili, mentre le tre restanti si rifanno alle classi sopra citate, concentrandosi sugli attacchi ravvicinati, a distanza e le magie legate agli elementi. Insomma decine di abilità da combinare a piacimento, così da avere una libertà invidiabile al solo prezzo di fare attenzione a non creare un personaggio troppo vago e dispersivo. La progressione dell'avventura si posiziona invece su binari piuttosto classici, con grandi mappe esplorabili liberamente e connesse tra loro - la sensazione di frammentazione è molto inferiore rispetto a Fable essendo gli ambienti ben più vasti - da visitare completando di volta in volta una serie di missioni primarie e secondarie, all'aperto o nei classici dungeon, ma sempre supportate da un buon lavoro narrativo e con spesso la possibilità di influire sul loro esito come su quello dei seguenti passaggi narrativi. Ovviamente bisognerà provare l'opera nella sua interezza ma possibilità come quella di trasformasi in drago, volando liberamente, promettono già una certa attenzione nel mantenere fresca l'esperienza anche sul lungo periodo.
Avviata la partita il primo elemento a emergere è il sistema di controllo che, legato alla tastiera per i movimenti e al mouse per la visuale, è sovrapponibile a quello di un gioco d'azione in terza persona, perfetto tanto nell'ottica della versione per Xbox 360, quanto soprattutto per adattarsi a combattimenti frenetici, improntati sia sull'uso della classica barra delle abilità che nel tempismo con cui si eseguono le singole mosse, permettendo a esempio di compiere combo piuttosto spettacoli nel caso si utilizzino armi bianche. L'attenzione posta nei combattimenti e la velocità nell'acquisizione di nuove abilità, oltre all'abbondante loot fatto di centinaia tra armi, armature e oggetti vari ed eventuali, porta Divinity 2: Ego Draconis nella direzione degli hack'n'slash anche se poi la quantità non elevatissima di nemici e la loro sopravvivenza, mediamente superiore alla frazione di secondo, distinguono abbastanza nettamente il titolo di Larian Studios dai vari Diablo e Titan Quest.
L'impatto è insomma positivo e divertimento non manca, anche se alcuni aspetti del titolo vanno ancora registrati: per quanto la curva d'apprendimento sia equilibrata, i primi passi all'interno di Rivellon non sono facili e un lieve abbassamento della potenza dei nemici non farebbe dispiacere, così come a tratti i dialoghi risultano un po' troppo lunghi e persistono problemi nella mappatura di alcuni tasti, lasciando per esempio che sia l'utente a farsi carico dell'assegnazione del salvataggio veloce. Tecnicamente il gioco è completamente in 3D e sfrutta il GameBryo Engine di Emergent Games Technologies, una società che ha già fornito le basi per altri titoli come Fallout 3, Oblivion e Warhammer Online, tra gli altri, con un motore particolarmente flessibile perché in grado di essere usato come unico pilastro per il rendering delle immagini ma anche unito ad altre tecnologie, Ombre su "basso" e anisotropico solo sul terreno a 8xin questo caso sviluppate da Larian Studios ma anche di terzi, come lo SpeedTree sfruttato per ricreare piante particolarmente credibili. All'atto pratico e con la configurazione di prova - un Phenom II X3 720@3.5GHz, una Radeon HD 4890 e 4GB di DDR3 - con tutte le impostazioni al massimo, l'impatto visivo è piuttosto evocativo per quanto non leggerissimo, con il frame rate cappato a sessanta immagini al secondo e stabile quando negli interni, molto meno all'esterno dove scende notevolmente specialmente con il filtro anisotropico applicato a tutta l'immagine e con le ombre al massimo del dettaglio. Molto bene la musica e soprattutto il doppiaggio, in inglese nella versione provata, sempre adeguato al personaggio e recitato con competenza. Complessivamente il primo incontro con Divinity 2: Ego Draconis è stato quindi più che convincente e, pur nella consapevolezza che un titolo così deve essere giocato dall'inizio alla fine, capace di far ben sperare per il momento dell'uscita, fissata per il 23 ottobre prossimo.
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Giochi
Modern Warfare 2 per PC
Robert Bowling, community manager di Infinity Ward, ha fatto alcune dichiarazioni durante un webcast di BASHandSlash riguardanti Modern Warfare 2 che hanno già generato un grado di allerta di un certo rilievo nell'utenza della serie. Bowling rivela infatti l'esistenza di IWNet, ossia un sistema proprietario per l'online match hosting che verrà introdotto proprio con il secondo capitolo delle guerre moderne che, sostanzialmente, metterà una parola fine ai server dedicati, hostati e gestiti dai giocatori. La questione va ad inserirsi all'interno di una strutturazione delle community online che attualmente si fonda proprio su questo sistema e che verrebbe in tal modo completamente rivoluzionata. In sostanza bowling spiega: "si potrà entrare e giocare con giocatori del proprio stesso rank, ma si sarà completamente dipendente da IWNet per il matchmaking ed i giochi. Si potranno comunque avere i propri match privati".
Il livello di controllo di queste partite permetterà di settare una larga quantità di parametri e regole ma al prezzo del pericolo di estinguere il sistema dei clan e dei modders che permettono ad oggi di far giocare gruppi di amici su mappe personalizzate, ad esempio.
Bowling afferma che questo sistema di gestione del multiplayer permette "molto più controllo e strutturazione della versione PC. Da un punto di vista dello sviluppo è molto buono per come permette agli sviluppatori di accedere ed aggiornare la comunità PC". Tuttavia appare ancora riluttante a scendere nel dettaglio delle meccaniche del nuovo servizio IWNet, che apparentemente è ancora sotto riserbo, per questo motivo non è possibile in questa fase replicare alle domande sul supporto per le comunità dei modder e per la vita dei clan in questa fase.
Le prime reazioni della comunità online sono piuttosto forti, e un certo clima di forte critica e negatività serpeggia fra gli utenti che hanno reagito molto male alla notizia dell'abolizione de facto dei server dedicati.
Attendiamo di averne maggiori informazioni, nel frattempo non possiamo che esprimere cautela su quello che sarà il funzionamento definitivo del servizio che, per come proposto in questa fase, promette di far sollevare parecchie voci di protesta.
http://multiplayer.it/notizie/71421-call-of-duty-modern-warfare-2-modern-warfare-2-niente-server-dedicati-per-i-matchmaking-su-pc.html
Il livello di controllo di queste partite permetterà di settare una larga quantità di parametri e regole ma al prezzo del pericolo di estinguere il sistema dei clan e dei modders che permettono ad oggi di far giocare gruppi di amici su mappe personalizzate, ad esempio.
Bowling afferma che questo sistema di gestione del multiplayer permette "molto più controllo e strutturazione della versione PC. Da un punto di vista dello sviluppo è molto buono per come permette agli sviluppatori di accedere ed aggiornare la comunità PC". Tuttavia appare ancora riluttante a scendere nel dettaglio delle meccaniche del nuovo servizio IWNet, che apparentemente è ancora sotto riserbo, per questo motivo non è possibile in questa fase replicare alle domande sul supporto per le comunità dei modder e per la vita dei clan in questa fase.
Le prime reazioni della comunità online sono piuttosto forti, e un certo clima di forte critica e negatività serpeggia fra gli utenti che hanno reagito molto male alla notizia dell'abolizione de facto dei server dedicati.
Attendiamo di averne maggiori informazioni, nel frattempo non possiamo che esprimere cautela su quello che sarà il funzionamento definitivo del servizio che, per come proposto in questa fase, promette di far sollevare parecchie voci di protesta.
http://multiplayer.it/notizie/71421-call-of-duty-modern-warfare-2-modern-warfare-2-niente-server-dedicati-per-i-matchmaking-su-pc.html
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Giochi
lunedì 19 ottobre 2009
Giovedì in vendita Windows 7
Windows 7, il nuovo sistema operativo per computer arriva nei negozi giovedì prossimo, nove mesi dopo la sua presentazione, con la missione di far dimenticare il fallimento del suo predeccessore: Vista. Microsoft, che ha previsto una delle più grosse operazioni di marketing della sua storia per lanciare il nuovo sistema operativo, punta su Windows 7 per ridare vigore alla sua immagine un po' offuscata. Più rapido all'avvio, capace di assorbire meno elettricità e di facilitare la messa in rete di qualsiasi apparecchio elettronico della casa, Windows 7, venduto a circa 120 dollari negli Stati Uniti e a 120 euro in Europa nella sua versione per il grande pubblico, è stato già provato da più di otto milioni di persone in diverse versioni sperimentali, secondo quanto riferito da Microsoft.
http://notizie.virgilio.it/
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Sistema operativo
giovedì 15 ottobre 2009
CAMBIA LA POSTA DI GMAIL
Un nuovo servizio chiamato "Got the Wrong Bob" di Gmail avvisa il navigatore quando si sta mandando una lettera a un destinatario errato. Google, infatti, analizza i destinatari delle nostre e-mail, calcolando un semplice dato: se noi scriviamo, per esempio, sempre a Paolo Rossi, quando scriviamo un messaggio a un altro Paolo, Gmail ci avverte e ci chiede se effettivamente non volevamo scriverlo al nostro caro amico Paolo Rossi. Cio' dipende dalla circostanza che Gmail mette subito a disposizione gli indirizzi e-mail mentre digitiamo il nome del destinatario e, molte volte, ci si sbaglia a selezionare il nostro esatto interlocutore. Per attivare la funzione bisogna selezionare dalle opzioni.
http://www.leggo.it/home_page.php?sez=HOME
http://www.leggo.it/home_page.php?sez=HOME
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Internet
mercoledì 14 ottobre 2009
Notebook pieghevoli!!
Notebook sottilissimi, leggeri, pieghevoli. C’è anche questo nel futuro. Al Ceatec, la fiera dell’elettronica di consumo che si sta svolgendo in questi giorni in Giappone, Sony ha fatto vedere una serie di nuovi display flessibili. Il gruppo nipponico non è nuovo a presentazioni del genere: già oltre due anni fa aveva mostrato prototipi di monitor che si piegano.
Le novità di quest’anno interessano, nello specifico, tre prodotti di casa Sony: il notebook Vaio, il lettore Walkman e l’e-book Reader. Tutti con un display Oled dello spessore di 0,2 millimetri.
TECNOLOGIA OLED - Oled sta per Organic Light Emitting Diode ovvero «diodo organico ad emissione di luce» È una tecnologia che consente di realizzare monitor a colori che emettono luce propria. I prodotti così caratterizzati sono dunque estremamente sottili, tanto da poter essere arrotolati. Nel caso del Vaio mostrato al Ceatec, il display flessibile copre tutta l’area del notebook - come lo conosciamo ora - ovvero non solo la zona usualmente occupata dallo schermo Lcd, ma anche quella della tastiera. Niente tasti da pigiare, insomma, ma un «foglio» da sfiorare coi polpastrelli.
PROTOTIPI - Si tratta ancora di prototipi non funzionanti, qualcosa di decisamente ben distante da un prodotto commerciabile, quale è, invece, il televisore Sony XEL-1, che già esiste da un paio d’anni. Ma nessuna tv Oled è stata presentata quest’anno alla fiera giapponese, forse perché i costi di questi apparecchi sono ancora notevoli per arrivare al mercato di massa. Su questo fronte, tuttavia, si è scatenata la concorrenza di Lg e Samsung. E gli scenari - prodotti e prezzi - potrebbero cambiare.
http://www.corriere.it/
Le novità di quest’anno interessano, nello specifico, tre prodotti di casa Sony: il notebook Vaio, il lettore Walkman e l’e-book Reader. Tutti con un display Oled dello spessore di 0,2 millimetri.
TECNOLOGIA OLED - Oled sta per Organic Light Emitting Diode ovvero «diodo organico ad emissione di luce» È una tecnologia che consente di realizzare monitor a colori che emettono luce propria. I prodotti così caratterizzati sono dunque estremamente sottili, tanto da poter essere arrotolati. Nel caso del Vaio mostrato al Ceatec, il display flessibile copre tutta l’area del notebook - come lo conosciamo ora - ovvero non solo la zona usualmente occupata dallo schermo Lcd, ma anche quella della tastiera. Niente tasti da pigiare, insomma, ma un «foglio» da sfiorare coi polpastrelli.
PROTOTIPI - Si tratta ancora di prototipi non funzionanti, qualcosa di decisamente ben distante da un prodotto commerciabile, quale è, invece, il televisore Sony XEL-1, che già esiste da un paio d’anni. Ma nessuna tv Oled è stata presentata quest’anno alla fiera giapponese, forse perché i costi di questi apparecchi sono ancora notevoli per arrivare al mercato di massa. Su questo fronte, tuttavia, si è scatenata la concorrenza di Lg e Samsung. E gli scenari - prodotti e prezzi - potrebbero cambiare.
http://www.corriere.it/
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Componenti
sabato 10 ottobre 2009
Twitter, presto in Italiano
Il sito di microblogging 'Twitter' ha annunciato di essere alla ricerca di traduttori 'volontari' per lanciare il servizio anche in italiano, francese, tedesco e spagnolo.
Attualmente le due lingue ufficiali del popolare strumento web sono l'inglese e il giapponese.
Biz Stone, uno dei co-fondatori, ha esortato "un piccolo gruppo" di utilizzatori a diventare traduttori 'volontari' ma ufficiali nelle nuove lingue 'di lavoro'. "Da oggi proponiamo una semplice utility per fare in modo che alcuni utilizzatori che conoscono altre lingue possano proporci traduzioni per il sito di Twitter", ha detto.
Con Twitter è possibile inviare messaggi (detti in gergo 'tweet', ossia 'cinguettii') di 140 caratteri. Del servizio usufruiscono già oltre 50 milioni di internauti.
http://www.ansa.it/
Attualmente le due lingue ufficiali del popolare strumento web sono l'inglese e il giapponese.
Biz Stone, uno dei co-fondatori, ha esortato "un piccolo gruppo" di utilizzatori a diventare traduttori 'volontari' ma ufficiali nelle nuove lingue 'di lavoro'. "Da oggi proponiamo una semplice utility per fare in modo che alcuni utilizzatori che conoscono altre lingue possano proporci traduzioni per il sito di Twitter", ha detto.
Con Twitter è possibile inviare messaggi (detti in gergo 'tweet', ossia 'cinguettii') di 140 caratteri. Del servizio usufruiscono già oltre 50 milioni di internauti.
http://www.ansa.it/
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Internet
venerdì 9 ottobre 2009
Security Essentials, il nuovo programma antivirus gratuito
Funziona sui pc con a bordo copie originali di Windows Xp (Service Pack 2 e successivi) e Vista, è compatibile con Windows 7 e può essere utilizzato anche sui Mac dove il sistema operativo di Microsoft "gira" in modo virtualizzato tramite apposite applicazioni.
Si presenta con queste prerogative Security Essentials, il nuovo programma antivirus gratuito che Redmond ha reso disponibile per il download nei giorni scorsi. Cosa si prefigge questo programma antimalware che prende il posto lasciato libero da Windows Live OneCare, la soluzione di sicurezza a pagamento venduta sul mercato da Microsoft (con scarsi risultati) fino all'autunno scorso, è presto detto: proteggere gli utenti consumer da minacce quali virus, spyware, rootkit e trojan horse. Security Essentials è quindi un'alternativa gratuita ai tradizionali pacchetti antivirus a pagamento, ma con l'avvertenza – confermata dalla stessa Microsoft – che il prodotto è uno strumento di protezione "basic", privo quindi di quelle funzioni che arricchiscono le soluzioni di sicurezza "premium" disponibili sul mercato.
A suo vantaggio, però, il programma è facile da utilizzare e soprattutto non è invasivo: non richiede particolari risorse di memoria (la dimensione occupata su disco è di 4 Kbyte). È una qualità che Microsoft sta enfatizzando per quegli utenti che desiderano poter contare su un sistema di sicurezza compatibile in toto con Windows ma non possono o vogliono acquistarne uno ad hoc.
Sulle reali capacità di difesa di questo software, al cospetto degli antivirus convenzionali e di quelli gratuiti, è difficile dare un giudizio definitivo prima di averlo provato a fondo; di certo si installa sul pc in pochi minuti e una volta apparsa la sua icona sul desktop la procedura guidata permette di avviare con estrema semplicità, e in tempi rapidissimi, l'azione di "scouting" di migliaia di elementi archiviati nel proprio hard disk.
Il software sarà costantemente aggiornato per arginare via via le nuove minacce scagliate dagli hacker ma, per sua natura, non è pensato per contrastare a dovere gli attacchi più sofisticati, a cui invece si rivolge la soluzione professionale Forefront. Per Essentials è sconsigliata la compresenza con altri programmi antivirus «per evitare conflitti e sovrapposizioni inutili»: i produttori che hanno già rilasciato soluzioni per Windows 7 in tal senso – Symantec con Norton 360, Avg e Kaspersky – e i rispettivi utenti sono avvisati.
http://www.ilsole24ore.com/
Info su: www.microsoft.com/security_essentials
Si presenta con queste prerogative Security Essentials, il nuovo programma antivirus gratuito che Redmond ha reso disponibile per il download nei giorni scorsi. Cosa si prefigge questo programma antimalware che prende il posto lasciato libero da Windows Live OneCare, la soluzione di sicurezza a pagamento venduta sul mercato da Microsoft (con scarsi risultati) fino all'autunno scorso, è presto detto: proteggere gli utenti consumer da minacce quali virus, spyware, rootkit e trojan horse. Security Essentials è quindi un'alternativa gratuita ai tradizionali pacchetti antivirus a pagamento, ma con l'avvertenza – confermata dalla stessa Microsoft – che il prodotto è uno strumento di protezione "basic", privo quindi di quelle funzioni che arricchiscono le soluzioni di sicurezza "premium" disponibili sul mercato.
A suo vantaggio, però, il programma è facile da utilizzare e soprattutto non è invasivo: non richiede particolari risorse di memoria (la dimensione occupata su disco è di 4 Kbyte). È una qualità che Microsoft sta enfatizzando per quegli utenti che desiderano poter contare su un sistema di sicurezza compatibile in toto con Windows ma non possono o vogliono acquistarne uno ad hoc.
Sulle reali capacità di difesa di questo software, al cospetto degli antivirus convenzionali e di quelli gratuiti, è difficile dare un giudizio definitivo prima di averlo provato a fondo; di certo si installa sul pc in pochi minuti e una volta apparsa la sua icona sul desktop la procedura guidata permette di avviare con estrema semplicità, e in tempi rapidissimi, l'azione di "scouting" di migliaia di elementi archiviati nel proprio hard disk.
Il software sarà costantemente aggiornato per arginare via via le nuove minacce scagliate dagli hacker ma, per sua natura, non è pensato per contrastare a dovere gli attacchi più sofisticati, a cui invece si rivolge la soluzione professionale Forefront. Per Essentials è sconsigliata la compresenza con altri programmi antivirus «per evitare conflitti e sovrapposizioni inutili»: i produttori che hanno già rilasciato soluzioni per Windows 7 in tal senso – Symantec con Norton 360, Avg e Kaspersky – e i rispettivi utenti sono avvisati.
http://www.ilsole24ore.com/
Info su: www.microsoft.com/security_essentials
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mercoledì 7 ottobre 2009
Trentamila indirizzi di posta elettronica violati su Gmail e Hotmail
Trentamila indirizzi di posta elettronica violati su Gmail e Hotmail.
E' il bilancio di un vero e proprio attacco degli hacker che, secondo quanto riporta la Bbc, hanno rubato password e nomi utenti di decine di migliaia di internauti. ""Ci siamo accorti di recente di uno schema di phishing - ha detto un portavoce di Google al sito britannico - con il quale gli hackers ottenevano credenziali di accesso per gli indirizzi email". I nomi degli account attaccati ammontano a trentamila, di cui un terzo di Hotmail.
"Meglio allora cambiare password anche se spesso si è troppo pigri per farlo" suggerisce Chester Wisniewski, Senior Security Advisor della società di sicurezza informatica Sophos. "Questa è l’occasione per modificare anche i propri dati di accesso ad account Facebook, Twitter, Gmail e Yahoo! in modo da prevenire eventuali rischi legati ad attacchi come quello appena rivelato”. Gli hacker hanno cominciato infatti con le lettere A e B e ciò fa pensare che possa trattarsi solo della punta dell’iceberg. La causa esatta di questa perdita di dati non è ancora stata chiarita. Alcune voci imputano la diffusione di questi dati sensibili a un attacco phishing tramite il quale finti siti Web sono stati utilizzati per ingannare gli utenti e portarli a rivelare i propri dati personali.
SophosLabs rivela che lo scorso mese almeno un terzo degli utenti, che cambia la propria password ogni tre mesi sarebbe stato al riparo dalla diffusione pubblica di tali dati.
http://www.adnkronos.com/IGN/
E' il bilancio di un vero e proprio attacco degli hacker che, secondo quanto riporta la Bbc, hanno rubato password e nomi utenti di decine di migliaia di internauti. ""Ci siamo accorti di recente di uno schema di phishing - ha detto un portavoce di Google al sito britannico - con il quale gli hackers ottenevano credenziali di accesso per gli indirizzi email". I nomi degli account attaccati ammontano a trentamila, di cui un terzo di Hotmail.
"Meglio allora cambiare password anche se spesso si è troppo pigri per farlo" suggerisce Chester Wisniewski, Senior Security Advisor della società di sicurezza informatica Sophos. "Questa è l’occasione per modificare anche i propri dati di accesso ad account Facebook, Twitter, Gmail e Yahoo! in modo da prevenire eventuali rischi legati ad attacchi come quello appena rivelato”. Gli hacker hanno cominciato infatti con le lettere A e B e ciò fa pensare che possa trattarsi solo della punta dell’iceberg. La causa esatta di questa perdita di dati non è ancora stata chiarita. Alcune voci imputano la diffusione di questi dati sensibili a un attacco phishing tramite il quale finti siti Web sono stati utilizzati per ingannare gli utenti e portarli a rivelare i propri dati personali.
SophosLabs rivela che lo scorso mese almeno un terzo degli utenti, che cambia la propria password ogni tre mesi sarebbe stato al riparo dalla diffusione pubblica di tali dati.
http://www.adnkronos.com/IGN/
sabato 3 ottobre 2009
FIA World Rally Championship
I fans del FIA World Rally Championship potranno presto tornare al volante grazie all’annuncio del nuovo videogioco ufficiale WRC, attualmente in fase di sviluppo e previsto in uscita nel 2010. L’accordo siglato dal publisher italiano Black Bean Games, porterà WRC per la prima volta sulle piattaforme PlayStation3, Xbox360 e PC nei mercati di tutto il mondo. Black Bean Games e il suo studio di sviluppo interno, Milestone, hanno un’eccellente esperienza contraddistinta da successi, nella realizzazione di giochi dedicati al modo dei motori, tra i quali SBK Superbike World Championship e MotoGP. Il nuovo videogame ufficiale fornirà al campionato maggiori opportunità commerciali e promozionali che contribuiranno ad accrescere l’appeal stesso di WRC su scala globale.
Simon Long, CEO di ISC, dichiara: “Il videogioco ufficiale WRC coinvolgerà un nuovo pubblico di appassionati a questo sport e siamo tremendamente eccitati dall’opportunità di accrescere sia il nostro numero si sostenitori che il profilo stesso del World Rally Championship. Il videogioco rappresenta per noi un potentissimo strumento per dare visibilità al WRC sul mercato, e sarà il titolo di rally più realistico e divertente mai realizzato. Abbiamo scelto di lavorare con Black Bean Games grazie alla sua comprovata esperienza nel realizzare videogiochi di altissimo livello con licenze ufficiali nel mondo delle due ruote.”
Virgilio Bixio, Presidente di Black Bean Games, prosegue: “Siamo particolarmente orgogliosi di portare il franchise WRC di nuovo nell’arena videoludica dopo così tanti anni di assenza. Milestone sta lavorando molto per realizzare questo titolo e le nostre aspettative a riguardo sono molto elevate. Saremo in grado di produrre il miglior titolo di rally, che sarà in grado di ottenere risultati estremamente positivi. Inoltre, il lavoro di Milestone è arricchito dall’inteso supporto che abbiamo ricevuto dalla comunità WRC.” L’accordo relativo alla licenza per la pubblicazione del videogioco ufficiale WRC è stato ottenuto grazie a ISC, detentore esclusivo a livello internazionale dei diritti mediatici e commerciali del FIA World Rally Championship.
http://guide.supereva.it/console/interventi/2009/10/il-rally-ufficiale-per-la-prima-volta-su-xbox360-playstation-3-e-pc
Simon Long, CEO di ISC, dichiara: “Il videogioco ufficiale WRC coinvolgerà un nuovo pubblico di appassionati a questo sport e siamo tremendamente eccitati dall’opportunità di accrescere sia il nostro numero si sostenitori che il profilo stesso del World Rally Championship. Il videogioco rappresenta per noi un potentissimo strumento per dare visibilità al WRC sul mercato, e sarà il titolo di rally più realistico e divertente mai realizzato. Abbiamo scelto di lavorare con Black Bean Games grazie alla sua comprovata esperienza nel realizzare videogiochi di altissimo livello con licenze ufficiali nel mondo delle due ruote.”
Virgilio Bixio, Presidente di Black Bean Games, prosegue: “Siamo particolarmente orgogliosi di portare il franchise WRC di nuovo nell’arena videoludica dopo così tanti anni di assenza. Milestone sta lavorando molto per realizzare questo titolo e le nostre aspettative a riguardo sono molto elevate. Saremo in grado di produrre il miglior titolo di rally, che sarà in grado di ottenere risultati estremamente positivi. Inoltre, il lavoro di Milestone è arricchito dall’inteso supporto che abbiamo ricevuto dalla comunità WRC.” L’accordo relativo alla licenza per la pubblicazione del videogioco ufficiale WRC è stato ottenuto grazie a ISC, detentore esclusivo a livello internazionale dei diritti mediatici e commerciali del FIA World Rally Championship.
http://guide.supereva.it/console/interventi/2009/10/il-rally-ufficiale-per-la-prima-volta-su-xbox360-playstation-3-e-pc
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venerdì 2 ottobre 2009
"MegaLab.it CD Utility" 8
MegaLab ha aggiornato il suo "MegaLab.it CD Utility" all´ottava versione. Al suo interno sono presenti vari programmi di utilità che permetteranno di avviare un PC quando Windows è bloccato e non offre più possibilità di accesso.
Il CD, creato con Bart´s PE Builder, offre la possibilità di recuperare dati cancellati per errore, eliminare virus particolarmente tenaci, eseguire un backup dei dati importanti o una diagnostica dell´hard disk, creare un nuovo utente amministratore e così via.
Maggiori informazioni sono disponibili a questo indirizzo.
http://www.dinoxpc.com/News/news.asp?ID_News=17765&What=&tt=Disponibile+la+versione+8+del+MegaLab.it+CD+Utility
Il CD, creato con Bart´s PE Builder, offre la possibilità di recuperare dati cancellati per errore, eliminare virus particolarmente tenaci, eseguire un backup dei dati importanti o una diagnostica dell´hard disk, creare un nuovo utente amministratore e così via.
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