giovedì 30 luglio 2009

I programmi giusti per un nuovo pc

Fonte: Italiasw.com

Abbiamo appena comprato un PC, lo avviamo e troviamo ogni sorta di programma escluso quelli che ci interessano ?
Questa situazione è comune, gli hardware vendor prendono accordi con i produttori software, ricevono un compenso ed in cambio il consumatore ritrova sul PC anche programmi a cui non è minimamente interessato. Ecco perchè è stata stilata una lista base, di programmi a dir poco fondamentali se volete essere immediatamente produttivi.

PRODUTTIVITA' E UFFICIO
I PC servono normalmente alla produttività, ciò equivale alla stesura di documenti, lettura PDF, lettura DOC. I PC Servono anche per appuntare gli impegni o promemoria utili in più occasioni, anche sul lavoro. Il primo software da installare si chiama OpenOffice, è una famosa suite alternativa a MS Office, disponibile presso http://it.openoffice.org/. E i promemoria, appunti ? Li organizzeremo in Sunbird, un noto calendario - organizer open source, disponibile presso http://www.mozilla.org/projects/calendar/. Non rimane che dirigerci a scaricare Foxi Reader (http://www.foxitsoftware.com/pdf/reader/), alternativa gratuita, leggera a Adobe Reader che ha presentato rispetto a quest'ultimo, minori problemi di sicurezza. Con Foxit Reader leggeremo i nostri PDF, riducendo anche il carico di sistema ed il tempo di avvio dell'applicativo. Ora che disponiamo di un PDF Reader, di un Calendario (simil organizer) e di una suite di Ufficio possiamo provare anche un To Do List, un applicativo per gestire al meglio i nostri tasks quotidiani. Un To Do List non rientra negli applicativi indispensabili ma potrebbe essere utile, il consiglio è provare Task Coach (http://www.taskcoach.org/), una recensione è disponibile presso Task Coach, il task manager & to-do list open source

CORRISPONDENZA E INTERNET
Sono in molti quelli a consigliare Mozilla Firefox. Il nostro consiglio è diverso, provate Opera, apprezzerete la sua velocità, leggerezza ma anche del poter disporre da un unico applicativo della navigazione Internet ma anche della lettura - scrittura Email. Opera lo trovate presso http://www.opera.com/. L'alternativa ad Opera è come al solito l'accoppiata Firefox (per navigare nel Web) + Thunderbird (per leggere le email), entrambi i programmi sono scaricabili da http://www.mozilla-europe.org/it/.

MULTIMEDIA
Inutile appesantire il nostro PC di un ulteriore applicativo. Per visualizzare i DIVX o qualsiasi altro formato video o audio potete ricorrere ad un Codec Pack, è una raccolta di Pack per Windows Media Player con cui potrete visualizzare pressochè qualsiasi formato audio o video. Il consiglio è procedere all'installazione di KLite Codec Pack, lo potete scaricare da http://www.free-codecs.com/download/K_lite_codec_pack.htm
Ricordiamo infine anche il programma per la masterizzazione, abbiamo optato per BunnaWare che è semplice, facile e interamente localizzato in Italiano (http://www.italiasw.com/recensioni/nuova-release-burnaware-238-masterizzazione-cd-dvd-blueray-3414.html)

CHAT e VOIP
Un PC è utile anche per scambiarsi messaggi con i propri amici e colleghi. Ultimo ma non per questo meno importante, perchè non approfittare del nostro PC e della connessione ad Internet per spendere di meno nelle telefonate ? I consigli finali sono quindi il download di Windows Live Messenger (http://www.messenger.it/) e Skype (http://www.skype.com/intl/it/welcomeback/). Windows Live Messenger è il programma di chat della Microsoft, Skype serve invece a telefonare spendendo poco, specie se abbiamo da fare chiamate Europee oppure fuori dall'Europa.

venerdì 24 luglio 2009

Guida all'Ottimizzazione di The Sims3

Fonte: http://multiplayer.it/pc-windows/

Parlare della serie di The Sims equivale a discutere di quello che con ogni probabilità è il marchio più proficuo nella storia del gioco su PC e tra quelli di maggior successo in assoluto. La terza iterazione, da poco nei negozi, è riuscita a vendere 1.4 milioni di copie nella sua prima settimana e, a meno di clamorose smentite, dovrebbe mantenersi tra le prime posizioni delle classifiche per moltissimo tempo, dimostrandosi una volta di più un prodotto dall'ottima tenuta, capace di coinvolgere un'utenza davvero trasversale: più o meno giovane, maschile e femminile, di amanti della tecnologia così come fruitori occasionali e non ludici. Se da una parte quindi non si può mettere in dubbio il fascino e l'appeal dell'evoluzione dell'originale idea di Will Wright, dall'altra anche il fronte ludico è stato una volta di più celebrato: nonostante un certo immobilismo, più che comprensibile, molto è migliorato e aspetti come il mondo ora completamente aperto riescono a porre l'esperienza su un nuovo livello, a rendere più vivida una città e i suoi abitanti sempre più complessi, credibili.
Comunque la si veda e per i motivi di cui sopra, abbiamo pensato di usare il best seller di Electronic Arts come apripista di una nuova tipologia di articolo che non potrà passare inosservata, una guida alla configurazione che verrà ripetuta per i prodotti di maggior rilievo - tecnologico e di vendite - così da aiutare a impostare al meglio le molte opzioni grafiche o semplicemente soddisfare la curiosità di tutti coloro volessero approfondire l'ottimizzazione di giochi così popolari. La struttura di questi appuntamenti sarà composta da una breve spiegazione per ogni voce del menù dei settaggi grafici, dai risultati dei test e, per i valori più significati, dalle foto esplicative, a cui si aggiungerà un video comparativo appositamente realizzato. Come sempre eventuali suggerimenti su come migliorare e approfondire ulteriormente l'argomento saranno più che ben accetti.
Come prevedibili visto l'enorme ventaglio di possibili acquirenti, si è optato per una veste grafica non sotto tono ma funzionale, capace di mostrare con chiarezza tutti gli elementi necessari al gameplay e nel contempo risultare molto scalabile, adatta praticamente a tutti. In modo simile, per questioni di accessibilità, il menù di fronte al quale ci si trova riesce a sintetizzare opportunamente tutte le opzioni sulle quali si va ad agire, passando dall'anti aliasing - le classiche scalettature, uno degli aspetti più dispendiosi da risolvere in termini di prestazioni - fino al dettaglio sui singoli Sim. Da lasciar fuori dalla disamina tecnica che seguirà queste righe, ci sono unicamente la spunta per giocare a schermo intero o in finestra - in quest'ultimo caso la reattività del passaggio varia molto tra i sistemi operativi dimostrandosi comunque buona, abbastanza da essere usata per mostrarsi impegnati al lavoro o sullo studio in pochi istanti, coprendo le proprie tracce - oltre alla risoluzione dello schermo. Quest'ultima dipende dal pannello in uso, il consiglio è quello di usare la risoluzione nativa a meno di non doverla abbassare per venire incontro a eccessivi rallentamenti; nel nostro caso le prove sono state effettuate a 1440x900 ma chi utilizzasse altri valori, a esempio 1280x1024 o 1600x1080, può ritenere i risultati parimenti validi, essendo le proporzioni mantenute.....continua

mercoledì 22 luglio 2009

Da Pirate Bay a Pirate Pay

PIRATE Bay, il più famoso portale per il peer to peer, sarà a pagamento, probabilmente a partire da fine luglio o inizi agosto, quando sarà completa l'acquisizione fatta da Global gaming factory.

Lo rivela Wayne Rosso, uno dei nuovi manager di Pirate Bay e personaggio storico del mondo del peer to peer (è stato amministratore di Grokster). È la conferma dei peggiori timori degli utenti: The Pirate Bay smetterà di essere baluardo del peer to peer illegale, perenne sfida alle leggi del copyright. Bisognerà pagare un canone per poter utilizzare Pirate Bay, ma - spiega Rosso - sarà un prezzo ridotto per chi mette a disposizione più risorse di banda per gli altri utenti. Il che lascia intendere che resterà in piedi come sito basato sul peer to peer, non si trasformerà in un negozio online tradizionale: gli utenti continueranno a scambiarsi file, ma a pagamento, per remunerare i relativi diritti d'autore. Mossa inevitabile e ampiamente prevista, dopo che Global gaming factory aveva annunciato di voler retribuire in qualche modo gli aventi diritto. Per l'industria del copyright è il momento di festeggiare: comunque vada a finire la causa svedese contro i gestori di Pirate Bay (che hanno perso in primo grado e ora vanno in appello), il nemico non sarà più quello di prima. "La svolta di Pirate Bay conferma due assunti validi anche in rete, l'illegalità non può essere un modello di business sostenibile e che le iniziative giudiziarie costituiscono un valido deterrente", dice a Repubblica.it Enzo Mazza, presidente di Fimi (Federazione industria musicale italiana).
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Per Fimi, è un ulteriore indizio che qualcosa sta cambiando in questo mondo; che l'offerta legale alla lunga vincerà: "I contenuti gratuiti con regolare licenza sono un'alternativa al illecito, pensiamo ad esempio che il video sharing su You Tube è ormai il principale modo di fruire musica online in Italia. È usato dal 34 per cento degli utenti di musica online, contro la media europea che è del 30,7 per cento. Ben superiore al peer to peer che, dopo anni di crescita, si ferma al 23 per cento nel nostro Paese". "La conversione di Pirate Bay? Niente di nuovo dai tempi di Napster", aggiunge Andrea Monti, avvocato tra i massimi esperti di diritto d'autore online. Anche Napster ha seguito analoga parabola, da baluardo del peer to peer a offerta legale (disponibile solo negli Usa). Non ha un grande successo, "ma resiste ed è ancora quotato in borsa", dice Monti. "La storia dell'informatica ha tanti esempi simili: Steve Jobs e Steve Wozniak hanno cominciato vendendo strumenti per fare chiamate gratuite illegali e poi hanno fondato Apple", continua. Pirate Bay potrebbe essere un'alternativa ai classici negozi online, come iTunes, se farà bene leva sulla community peer to peer, grazie alla quale può offrire un catalogo di opere impareggiabile. Gli utenti potrebbero preferire pagare Pirate Bay, invece di usare analoghi gratuiti, per due motivi: per passare a un peer to peer legale e per avere un servizio di qualità garantita, senza rischio di imbattersi in virus o file fasulli.

http://www.repubblica.it/

lunedì 20 luglio 2009

Consigli per rendere più veloce il PC

Fonte: MondoInformatico


Quante volte vi lamentate di avere il PC che con il passare del tempo diventa sempre più lento e risulta difficile fare qualunque cosa? Molto spesso?

Se la risposta alla domanda è SI continuate a leggere i consigli per come velocizzare il PC!
Ecco l’elenco dei 9 consigli per velocizzare il PC:
•Installa un buon antivirus: Infatti se un computer navigando su internet viene infettato, rallenta notevolmente la sua velocità (sempre se funziona ancora)!
Oltre all’installazione di un buon antivirus occorre anche valutare la sua pesantezza: infatti molti antivirus rallentano eccessivamente il sistema rendendo vani i nostri tentativi per velocizzare il PC, quindi il mio consiglio è di provarne vari e poi valutare qual’è il migliore (provate gli antivirus gratuiti che si possono trovare in rete, spesso funzionano meglio di quelli a pagamento)
•Usa un Anti-Spyware: Infatti anche gli spy-ware rallentano la velocità del sistema!
Non sono altro che che particolari software nocivi che monitorizzano la vostra attività nel web e inviano informazioni a persone che ne trarranno profitto!
Come Anti-Spyware consiglio di utilizzare Spy Bot Search&Destroy siccome freeware e molto leggero ed efficace nella rimozione di software spia!
•Installa gli ultimi aggiornamenti di sistema: Infatti spesso vengono rilasciati aggiornamenti che consentono la correzione di bug e problemi del sistema, quindi mantenere un sistema aggiornato significa essere più sicuri e incorrere in meno problemi!
•Disinstalla i programmi che non usi: Perché tenere dei programmi inutilizzati sul vostro computer se non li utilizzate? Disinstallateli e guadagnerete molto spazio sull’hard disk e una maggiore velocità di sistema!
•Deframmenta il tuo hard disk: Man mano che aumenta il tempo di utilizzo di un sistema operativo i file presenti sul disco rigido si frammentano nell’hard disk!
Questo significa che il computer ci metterà molto più tempo per eseguire qualsiasi operazione!
Quindi per velocizzare il PC usate il sistema di deframmentazione già presente in windows o scaricate un software alternativo (io vi consiglio Defraggler)!
•Usa un software per pulire il sistema: Su internet si trovano molti software che se usati abitualmente permettono di tenere pulito il sistema!
Il più conosciuto (e forse anche il migliore) di questi software è senza dubbio CCleaner (se conoscete altri programmi altrettanto validi per la pulizia del sistema lasciate pure un commento)!
•Svuota la Cache del browsers: La cache di tutti i browsers web aumenta leggermente la velocità di navigazione, ma va a rallentare il sistema quando all’interno di essa sono presenti troppi file!
Quindi svuotatela regolarmente per non incorrere in rallentamenti!

•Aumenta la RAM del tuo PC: Per velocizzare il PC è necessario avere sufficiente Ram in modo da poter svolgere più operazioni contemporaneamente senza rallentare eccessivamente il PC.
Qualche anno fa 512 MB di ram bastavano abbondantemente, invece ai giorni d’oggi su un computer che si utilizza per giocare o comunque fare operazioni che richiedono molte risorse di sistema è consigliato installarne almeno 2GB!
•Formatta e reinstalla il sistema operativo: In certi casi l’unica soluzione per velocizzare il PC è formattare e reinstallare il sistema!
Infatti in questo modo avrete un sistema pulito da tutte le cose negative che sono successe con il passare del tempo e tornerà alla sua velocità originale!
Prima di formattare ricordatevi di fare una copia di BackUp dei drivers, dei vostri dati e di tutte le cose importanti da tenere!
Questo era l’ultimo dei 9 consigli che volevo darvi per velocizzare il PC, metteteli in pratica uno ad uno e non sarete delusi!

venerdì 17 luglio 2009

Twitter, attacco degli hacker

Twitter sotto assedio.
Per la terza volta quest'anno, il popolare sito di microblogging subisce l'attacco degli hacker. Un pirata informatico, infatti, è penetrato nell'account Gmail di un dipendente di Twitter e da lì ha rubato diverse informazioni segrete che sono state distribuite ai siti di news tecnologiche TechCrunch e Korben.

Secondo il New York Times sarebbero state rubate, oltre alle informazioni personali dei dipendenti, anche i piani finanziari dell'azienda, tra cui quello di raggiungere entro il 2013 il miliardo di utenti e ricavi per 1,54 miliardi di dollari. Inoltre sarebbero finiti nelle mani degli hacker anche i nuovi modelli di sviluppo di business elaborati da Twitter per fronteggiare la concorrenza di Facebook.

L'azienda, una volta diffusa la notizia, ha fatto sapere che nessun account degli utenti è stato violato.

http://www.repubblica.it/

mercoledì 15 luglio 2009

Ms Office 2010

E' iniziata la WPC (Microsoft Worldwide Partner Conference) 2009, una manifestazione di quattro giorni durante il quale la Casa di Redmond presenterà alcuni dei suoi prodotti prossimi all'uscita; tra di essi vi sono anche la suite Office 2010 e il sistema operativo Windows 7.

Durante la prima giornata dell'evento, Microsoft ha messo a disposizione dei partner presenti, cioè oltre 6 mila persone provenienti da 125 nazioni, la prima Technical Preview di Office 2010. Ciò accade a pochi giorni di distanza dal rilascio non ufficiale sul Web di una pre-release del software.

Alcuni test, recentemente condotti da Ars Technica, testimoniano però il fatto che la release distribuita durante il WPC è differente da quella circolata in Rete giorni prima, quest'ultima deve infatti ritenersi precedente in quanto meno stabile e caratterizzata da un maggior numero di bugs.

La nuova versione di prova potrà essere scaricata esclusivamente su invito dopo aver effettuato la propria registrazione tramite l'apposito modulo presente nel sito ufficiale del progetto e raggiungibile clickando sulla voce di menù "Get a pass".

http://www.mrwebmaster.it/

lunedì 13 luglio 2009

Il pacchetto Office gratis sul Web

Il pacchetto Office sbarca sul Web, e lo fa in formato gratuito. Un’arma potentissima da usare contro l’arcirivale Google, che meno di una settimana fa ha lanciato la sua sfida al monopolio Microsoft dei sistemi operativi con Chrome OS.

Quello che la casa madre di Windows propone è versione completamente free dei classici del lavoro d’ufficio: Word, Excel, Powerpoint, e l’ancor più antico Wordpad, da utilizzare durante le connessioni internet e senza installazione. Il passo era già stato fatto, tre anni fa, da Google, che aveva lanciato i primi software basati sul web: ma trovare in rete la copia fedele del programma più familiare potrebbe fare la differenza per milioni di utenti.

La scommessa della società fondata da Bill Gates ha un vago sapore di roulette russa. I ricavi della vendita del pacchetto Office rappresentano il nucleo centrale del fatturato di Microsoft: ben 9,3 miliardi di dollari dei 14,3 miliardi di ricavi dei primi nove mesi dell’anno fiscale in corso. Proprio questi utili potrebbero volatilizzarsi con la liberalizzazione del prodotto più pregiato. L’apparente contraddizione dovrebbe essere risolta dalla pubblicità. Milioni di utenti che lavoreranno sul web con i software di casa Microsoft però potrebbero trovarsi davanti siti pieni di pubblicità, una visibilità per cui molte aziende sarebbero felici di sborsare milioni di dollari sull’unghia.

Per alcuni analisti, quindi, questa potrebbe essere proprio l’occasione di rilanciare il comparto internet dei creatori di Windows, da anni in declino. La Microsoft lancerà il prodotto Web insieme alla nuova versione del pacchetto Office 2010, nella prima metà del prossimo anno. Le versioni beta dei due software sono state presentate alla conferenza per i partners commerciali a New Orleans, per essere poi distribuite a decine di migliaia di testers per il perfezionamento. La guerra Google-Microsoft arriva quindi ad una svolta: la Microsoft abbandona (almeno in parte) la politica del copyright ad ogni costo e accetta di diventare free, per combattere sullo stesso terreno l’ultimissimo rivale firmato Google, il Chrome Operating System. Ma le sorprese non accennano a finire.

http://www.lastampa.it/

domenica 12 luglio 2009

CCleaner v2.21

http://www.mondoinformatico.info/

Dal mese di giugno 2009 è stata rilasciata l’ultima versione di CCleaner, la versione 2.21; questo programmino è estremamente utile per pulire il tuo computer dai cookie e da tutti quei file spazzatura che possono rallentarti il tuo pc o far partire banner pubblicitari indesiderati.
Puoi usarlo per mantenere puliti e in ordine i registri di sistema e riparare quelli danneggiati. Tramite questo tool pui inoltre disinstallare i programmi sul tuo computer, lo consiglierei perchè spesso il tool per la disinsatallazione di windows non riporta tutti i software installati.

Sempre nel tool “Strumenti“, potrete anche visualizzare e decidere quali programmi far partire all’avvio di windows (è inutile avere programmi che inizializzano all’avvio del pc se tanto non li usiamo, rallentano l’avvio e basta!!); troviamo anche, in questa versione, il tasto per il ripristino di Sistema, utile per vedere le possibilità che il pc ci offre per fare eventualmente un punto di ripristino.

Che aspetti, scarica CCleaner v2.21

Potrai inoltre aggiornarlo quando vuoi, online, tramite il link per gli aggiornamenti.

venerdì 10 luglio 2009

Google Moon

Per il 40/esimo anniversario dello sbarco dell'uomo sulla Luna, Google lancera' un nuovo spettacolare servizio: Google Moon.
In tutto e per tutto analogo a Google Earth, Google Moon consentira' di ''vedere'' sul proprio computer la superficie lunare come non si era mai vista prima d'ora. Il servizio e' reso possibile grazie alle immagini lunari rilevate dall'ultimo satellite messo in orbita dalla Nasa intorno alla Luna: Lunar Reconnaissance Orbiter.

http://notizie.virgilio.it/

mercoledì 8 luglio 2009

Google sfida Microsoft

Fonte Il sole24ore

Google annuncia l'arrivo di un sistema operativo per netbook, e successivamente per pc, chiamato Google Chrome Operating System che arriverà sul mercato nel secondo semestre del 2010. Il sistema sarà «una naturale estensione» del browser Chrome, lanciato da Mountain View lo scorso settembre e, spiega Google sul blog ufficiale, utilizzato oggi da 30 milioni di utenti. La direzione della sfida lanciata da Google è chiara e guarda verso Redmond, quartier generale di Microsoft e del suo Windows, leader assoluto nei sistemi operativi con circa il 90% degli utilizzatori di personal computer. Google chrome operating system sarà basato su un codice open source che dalla fine di quest'anno verrà messo a disposizione degli sviluppatori, anche se i netbook con il nuovo sistema operativo saranno sul mercato soltanto nella seconda metà del 2010.

Google Chrome Os girerà su macchine con Cpu con architettura x86 e quindi su una vasta gamma di microprocessori Intel, compreso ovviamente quell'Atom che è lo standard de facto nei netbook, ma anche Amd e Arm. Il kernel, ovvero il cuore del sistema operativo, è Linux arricchito da un'interfaccia grafica a finestre mentre dal punto di vista del software applicativo è il web la piattaforma sulla quale saranno scritte e sviluppate le applicazioni che potranno essere eseguite anche su computer Windows, Linux e anche Mac.

Google, nella presentazione del sistema operativo sul blog, spiega: «I sistemi operativi attuali che fanno girare i browser sono nati in un'era in cui non c'era il web». Messaggio chiarissimo e perfettamente incanalato nei passi che fino ad oggi hanno definito la visione di Google. Mountain View nel corso degli anni ha abbracciato il web in tutte le sue sfumature. L'offerta di applicazioni basate sul web, al posto di quelle legate al software installato sulla macchina, è stato uno dei primi passi. Programmi di scrittura, di calcolo o per le presentazioni gratuiti e su internet. Alternativi (anche se non hanno mai sfondato) a Microsoft e al suo modello incentrato sul software proprietario. Poi, lo scorso settembre, l'ingresso, con Chrome, nei browser: piattaforma per pagine web e applicazioni online. Vedendo a rallentatore gli ultimi anni dell'informatica è evidente come diverse funzioni del pc sono finite su internet. Applicazioni, storage, risorse di calcolo. Il cloud computing è parte e probabilmente destinazione di questo percorso. Microsoft da tempo cerca di allargarsi sul web, con piattaforme come Mesh o, in tempi molto più recenti, il motore di ricerca Bing. I due colossi si cercano, si inseguono, probabilmente si temono. Dopo Chrome e Android, la piattaforma mobile promossa da Google, l'arrivo del sistema operativo - che Google annuncia come assolutamente legato al web e nato per velocizzare e facilitare la navigazione degli utenti - segna probabilmente il maggiore guanto di sfida nei confronti di Redmond.

Questa volta la regina dei motori di ricerca va a colpire il core business e tecnologico del gigante di Redmond: i sistemi operativi e lo fa dove la casa fondata di Gates ha mostrato il fianco ed è debole dal punto di vista tecnico, e cioè i netbook che, nati sotto Linux, si sono evoluti in mini notebook basati sul vecchio Xp, efficiente finché si vuole ma ormai troppo datato. Il tanto criticato e deficitario Vista, dal canto suo, con i netbook non va d'accordo. Al contrario di Windows 7, che verrà lanciato il prossimo 22 ottobre con un'architettura modulare idonea a girare su hardware di limitate prestazioni come quello, appunto, dei pc bonsai. Sostituire Xp con un nuovo sistema operativo è una grossa opportunità: a fine 2009 ci saranno oltre 20 milioni di netbook e con questi numeri si comprende come il business dell'upgrade e della migrazione possa essere interessante. E non a caso Google nell'assalto a Microsoft parte proprio da questi piccoli cavalli di troia per dare l'assalto alla roccaforte Windows.

di Mario Cianflone e Luca Salvioli

C’è una falla in windows xp

di manto87
Arriva direttamente dalla Microsoft la notizia di una falla che affligge Windows Xp Professional e Home e Windows Server 2003 e Windows Storage Server 2003. Grazie a questa falla gli hacker riescono ad entrare nei pc senza l’utilizzo di software sfruttando il sistema di riproduzione video di Internet Explorer.

Basta consultare un sito compromesso per rischiare l’attacco di Hacker che sfruttano un problema nelle librerie DirectX deputate allo streaming video.
Questo problema è stato classificato come altamente critico ma al momento Microsoft deve ancora rilasciare una patch per difendersi.

Tuttavia dal sito di aiuto e supporto di Microsoft è possibile scaricare un tool che permette di arginare momentaneamente il problema.

Spiegazioni sull’utilizzo del tool le trovate direttamente nella pagina che ho linkato sopra.

http://www.mondoinformatico.info/

giovedì 2 luglio 2009

G Data, tra i più diffusi malware

In giugno il panorama del malware è stato ancora dominato dalla presenza di Trojan che hanno comunque subito una lieve flessione.
Lo dimostrano gli ultimi dati provenienti dai G Data Security Labs che, dopo aver analizzato 83.072 tipologie differenti, ha stilato la classifica delle cinque categorie più diffuse. Tra queste la prima posizione va ai Trojan che si aggiudicano il 28,8% (-2,4% rispetto al mese di maggio) del malware registrato nell’ultimo mese. Si segnala anche un calo per i Downoader che si attestano al 23,4%. Aumento sensibile, invece, per i Backdoor che passano dal 13,8% al 19,9%. Lieve incremento anche gli Spyware, mentre escono dalla top 5 gli Adware per fare posto ai Worm con il 4,0%.

http://www.adnkronos.com/IGN/

The Pirate Bay cambia rotta

La società svedese Global Gaming Factory X AB ha acquistato per 60 milioni di corone (circa 5,5 milioni di euro) uno dei maggiori siti di scambio di file via Internet al mondo, The Pirate Bay.

The Pirate Bay ('La baia dei pirati'), spesso abbreviato TPB e chiamato semplicemente in italiano La Baia, è un sito Internet svedese dedicato all'indicizzazione di file .torrent per la rete BitTorrent.

Il 17 aprile 2009 Fredrik Neij, 30 anni, Gottfrid Svartholm, 24 anni e Peter Sunde, 30 anni, fondatori di Pirate Bay, e Carl Lundstrm, 48 anni, accusato di avere investito nel sito, sono stati condannati a un anno di prigione per complicità nella violazione di diritti d'autore. I quattro sono stati inoltre condannati a versare 30 milioni di corone (2,7 milioni di euro) di danni per "complicità nella violazione della legge sul diritto d'autore".

I 4 avevano presentato ricorso per conflitto d'interessi di uno dei giudici ma il ricorso è stato respinto la settimana scorsa. La Ggfx ha deciso di far cambiare rotta a questo che è uno dei maggiori luoghi virtuali per lo scambio di musica, con oltre venti milioni di utenti. Ma prima bisogna chiudere i conti con il passato. Major musicali e cinematografiche chiedono ingenti risarcimenti che probabilmente saranno pagati dai fondatori con i soldi incassati dalla vendita.

Secondo TPB l'affare si è reso necessario per mantenere in vita il portale: sul blog ufficiale si legge che i 'vecchi capitani' continueranno a 'navigare' nella baia, anche se con ruoli ancora da precisare.

Non è ancora chiaro neanche dove saranno presi i soldi per sostenere il nuovo modello di business.

http://www.adnkronos.com/IGN/

mercoledì 1 luglio 2009

Internet, e' arrivato Firefox 3.5

Disponibile da poco Firefox 3.5,ultima versione del browser open source ma in tutto il mondo e' gia' partita la corsa a scaricarlo.
Il nuovo Firefox a meta' pomeriggio aveva registrato 4,5 milioni di download, 130mila in Italia. La Mozila Foundation creatrice del browser sta fornendo i dati aggiornati sulla corsa.Per ora successo negli Usa con un milione di download, poi Germania, Giappone, Francia, Regno Unito e Brasile.L'Italia e' 7/a. Firefox 3.5 e' 10 volte piu' veloce di Firefox 2.

http://notizie.virgilio.it/
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