Ubisoft, in occasione dell’Idef 2009, annuncia la prossima uscita del videogioco di Arthur e la vendetta di Maltazard. Il titolo è basato sul film Arthur e la vendetta di Maltazard diretto da Luc Besson e prodotto da EuropaCorp. Il gioco è un party game collaborativo che sarà disponibile per questo inverno sui formati PlayStation3, Wii, Nintendo DS e PC.
La collaborazione è la chiave per la vittoria
Arthur e la vendetta di Maltazard: il videogioco è ispirato al secondo film della trilogia di Arthur e i Minimei. Proprio come nel film, la lealtà nei confronti degli amici e l’aiuto reciproco sono gli elementi fondamentali che ti permettono di conquistare la vittoria e il successo. Il gioco si compone di oltre 30 mini giochi basati sulla collaborazione nei quali i giocatori non devono competere l’uno contro l’altro, ma collaborare insieme per raggiungere i punteggi migliori e sbloccare nuove sfide. Questa nuova e innovativa esperienza di gioco garantirà tante ore di divertimento in compagnia di amici e parenti.
Un gioco che include tutta la ricchezza dell’universo di Arthur e i Minimei
Ubisoft ed EuropaCorp hanno collaborato per creare un videogioco originale in grado di riprodurre l’atmosfera davvero unica della serie animata. Ognuno dei 30 diversi mini giochi è basato su una scena del film Arthur e la vendetta di Maltazard. I personaggi e le ambientazioni del gioco sono state sviluppate in stretta collaborazione con EuropaCorp per offrire ai giocatori una vera esperienza interattiva del mondo di Arthur. Inoltre, ogni giocatore potrà impersonare il suo personaggio preferito tra i Minimei. Max e Maltazard saranno le guide del gioco: Max incoraggerà e aiuterà i giocatori mentre Maltazard cercherà di ostacolarli.
Caratteristiche esclusive e specifiche per i formati console del gioco
Il videogioco di Arthur e la vendetta di Maltazard è stato sviluppato per sfruttare tutte le caratteristiche tecniche delle diverse console di gioco. Sul formato PS3 sarà il primo party game fino a 4 giocatori interamente giocabile con il controller Sixaxis. La versione Wii include alcuni mini giochi che supportano la Wii Balance Board. Infine, la versione Nintendo DS include una modalità esclusiva chiamata “Villaggio Pinpin” dove i giocatori devono raccogliere tutti i bonus e le monete Koolomasai per potersi costruire un villaggio personalizzato e condividere le scoperte con gli amici.
http://www.italiatopgames.it/playstation3
martedì 30 giugno 2009
In arrivo: Arthur e la vendetta di Maltazard
Etichette:
Giochi
Street Fighter IV
Fonte: http://www.gamestar.it/
Sono passati relativamente pochi mesi dall'uscita di Street Fighter IV per Xbox360 e PlayStation 3, e da quel 20 febbraio 2009 il titolo edito da Capcom ha catturato l’attenzione di tutta la stampa specialistica.
Il picchiaduro più famoso del mondo è stato esaminato in tutte le sue sfaccettature e, grazie all’interesse che ne è nato, le varie redazioni ci hanno regalato recensioni, guide, walkthrough, trucchi e chi più ne ha più ne metta, di tutti i tipi, formati e dettaglio. Anche GameStar non è esente da questa febbre verso Street Fighter IV: ha infatti seguito l’uscita del titolo con una completa recensione di Street Fighter IV su Xbox 360 del nostro Jacopo Mungai e una speciale guida alle mosse speciali di tutto punto scritto a quattro mani dal sottoscritto e da Stefano Di Pino.
Tutto ciò che è stato già raccontato nei succitati articoli, ovviamente, vale anche per questa versione... in fin dei conti del gameplay e della struttura stessa ben poco è cambiato, tutt’altro. Street Fighter IV approda su PC senza alcuna differenza rispetto alla sua controparte per console, se non per quanto riguarda i dettagli tecnici che, per ovvie ragioni, presentano sostanziali cambiamenti. Per questo motivo non ci sentiamo di dover reinventare la ruota, andando ad analizzare un titolo che è stato passato al microscopio elettronico nei mesi scorsi. In questa sede di recensione andremo quindi a studiare le caratteristiche che più da vicino interessano i possessori di PC; chiunque fosse interessato ad apprendere qualcosa di più sulla struttura di gioco può tranquillamente aprire e leggere la nostra recensione di Street Fighter IV per Xbox 360.
Pensandoci bene, però, c’è davvero ancora qualcuno che è all’oscuro delle novità introdotte dalla nuova fatica Capcom? Con tutta onestà pensiamo proprio di no, a meno che la parola “picchiaduro” non sia per voi un termine utile a indicare una rissa da bar.
La prima impressione che si ha avviando Street Fighter IV per PC è quella di trovarsi di fronte a una Xbox 360 o PlayStation 3. Il filmato introduttivo, infatti, è pressoché identico (come qualità video) a quello per console; è stato un po’ come andare da un amico e trovare l’ingresso identico a quello di casa propria. La prima vera differenza la si nota nel menu principale (o nel soggiorno, se volete passarci la battuta), in cui ci viene chiesto se vogliamo avviare il gioco o se vogliamo divertirci modificando le impostazioni. Ecco quindi la prima vera novità: la possibilità di personalizzazione della qualità grafica. Scendendo nel dettaglio troviamo le seguenti voci: FPS, grazie alla quale è possibile mostrare a video il frame rate attuale; Antialiasing, permette di impostare l’omonimo effetto video con la spiacevole conseguenza di un degrado degli FPS fin troppo eccessivo rispetto alla qualità ottenuta; Full screen, attiva o disattiva la modalità a schermo intero; Risoluzione, amanti dell’HD non disperate... sono supportate le combinazioni più spinte; Refresh, V-sync, Fram Rate, è possibile decidere se renderlo fisso o variabile; Correzione aspetto, indispensabile per chi ha uno schermo 16:10 o 16:9; luminosità, Rendering Parallelo, attivo o disattivo, Filtro Texture, Tocco Extra (ne parleremo più avanti) e, infine, Qualità (bassa, media, alta) di Modelli, Sfondo, Soft Shadow, Self Shadow, Motion Blur e Particelle.
A parte l’orgia di impostazioni, create per la gioia di chi può così decidere se penalizzare la grafica a discapito delle prestazioni o viceversa, ciò che balza all’occhio è la voce “Tocco Extra”: andando a variare questo campo, infatti, è possibile modificare sostanzialmente la grafica del gioco, introducendo nuovi metodi di visualizzazione dei personaggi, i quali risulteranno più pastellosi, più ricchi di nero o più colorati a seconda della scelta. Le opzioni dispoibili ricadono su: off, grafica tradizionale, Inchiostro, Acquarello e Posterizzazione. Bisogna ammettere che in questo caso le immagini valgono più di mille parole ed è per questo motivo che nei vari screenshot allegati alla recensione potete “toccare con occhio” le varie differenze. A voi l’onere, o l’onore, di decidere quale sia meglio.
Una volta impostate le varie opzioni di gioco è finalmente possibile lanciare Street Fighter IV, ma è a questo punto che dobbiamo aprire una parentesi obbligatoria. Il titolo edito da Capcom per gestire le partite in multiplayer (no, purtroppo non è possibile sfidare i possessori di console) utilizza il servizio Games for Windows Live di Microsoft. Cercando di accedere al menu principale vero e proprio, quindi, ci viene richiesto il login al servizio, pena l’impossibilità di salvare i progressi o di giocare online. Purtroppo nella versione da noi provata è stato impossibile effettuare questo passo, in quanto alla domanda “Accedere ai servizi LIVE?” la scelta della risposta “Sì” non sortiva alcun effetto. Ovviamente stiamo parlando di una pre-release, quindi non preoccupatevi; volevamo solo avvisarvi che è per questo motivo che non abbiamo potuto testare la modalità multiplayer.
Chiusa la parentesi, eccoci di nuovo a noi e al menu principale di Street Fighter IV che risulta uguale in tutto e per tutto a quello per Xbox 360 / PlayStation 3. Le uniche differenze le possiamo trovare nella voce “Benchmark”, grazie alla quale il computer simula uno scontro tra 2 personaggi mostrando a video il frame rate ottenuto (funzionalità geniale, utilissima per settare al meglio le opzioni di gioco) e alla presenza del Campionato, modalità non disponibile nel lontano febbraio scorso, ma che per console è stata resa disponibile negli ultimi tempi tramite il download di una patch da 20 MB circa.
Nato per introdurre dei mini tornei all’interno di Street Fighter IV in modalità multiplayer, il Campionato permette di sfidare altri lottatori virtuali in base alla propria skill. Ogni giocatore, infatti, ha un Rango (o Grado), il quale viene dato dal numero di Punti Grado (GP) che questo possiede e che vengono ottenuti partecipando a un torneo. I tornei sono divisi per grado e il numero di match dipende proprio da quest’ultimo parametro. Da G3-A a G3-E i tornei sono composti da 3 match, da G2-A a G2-E da 4 match e nei ranghi da G1-A a G1-E e da SG-A a SG-E da 5 match. Per meglio comprendere questi livelli sappiate che da 0 a 49 GP si è nel G3-E, da 50 a 99 GP nel G3-D, e via di questo passo. Partecipare a un torneo è molto semplice: basta scegliere la relativa opzione per iniziare la ricerca di un avversario. In caso di vittoria, e nel caso si acceda di nuovo alla modalità campionato, si potranno scegliere solo avversari che a loro volta hanno vinto il primo scontro e così via; fino ad arrivare alla finale, in cui è possibile scegliere un avversario solo tra quelli che a loro volta hanno raggiunto questo traguardo. Semplice e divertente.
Recensione di Giovanni Torcasso
Sono passati relativamente pochi mesi dall'uscita di Street Fighter IV per Xbox360 e PlayStation 3, e da quel 20 febbraio 2009 il titolo edito da Capcom ha catturato l’attenzione di tutta la stampa specialistica.
Il picchiaduro più famoso del mondo è stato esaminato in tutte le sue sfaccettature e, grazie all’interesse che ne è nato, le varie redazioni ci hanno regalato recensioni, guide, walkthrough, trucchi e chi più ne ha più ne metta, di tutti i tipi, formati e dettaglio. Anche GameStar non è esente da questa febbre verso Street Fighter IV: ha infatti seguito l’uscita del titolo con una completa recensione di Street Fighter IV su Xbox 360 del nostro Jacopo Mungai e una speciale guida alle mosse speciali di tutto punto scritto a quattro mani dal sottoscritto e da Stefano Di Pino.
Tutto ciò che è stato già raccontato nei succitati articoli, ovviamente, vale anche per questa versione... in fin dei conti del gameplay e della struttura stessa ben poco è cambiato, tutt’altro. Street Fighter IV approda su PC senza alcuna differenza rispetto alla sua controparte per console, se non per quanto riguarda i dettagli tecnici che, per ovvie ragioni, presentano sostanziali cambiamenti. Per questo motivo non ci sentiamo di dover reinventare la ruota, andando ad analizzare un titolo che è stato passato al microscopio elettronico nei mesi scorsi. In questa sede di recensione andremo quindi a studiare le caratteristiche che più da vicino interessano i possessori di PC; chiunque fosse interessato ad apprendere qualcosa di più sulla struttura di gioco può tranquillamente aprire e leggere la nostra recensione di Street Fighter IV per Xbox 360.
Pensandoci bene, però, c’è davvero ancora qualcuno che è all’oscuro delle novità introdotte dalla nuova fatica Capcom? Con tutta onestà pensiamo proprio di no, a meno che la parola “picchiaduro” non sia per voi un termine utile a indicare una rissa da bar.
La prima impressione che si ha avviando Street Fighter IV per PC è quella di trovarsi di fronte a una Xbox 360 o PlayStation 3. Il filmato introduttivo, infatti, è pressoché identico (come qualità video) a quello per console; è stato un po’ come andare da un amico e trovare l’ingresso identico a quello di casa propria. La prima vera differenza la si nota nel menu principale (o nel soggiorno, se volete passarci la battuta), in cui ci viene chiesto se vogliamo avviare il gioco o se vogliamo divertirci modificando le impostazioni. Ecco quindi la prima vera novità: la possibilità di personalizzazione della qualità grafica. Scendendo nel dettaglio troviamo le seguenti voci: FPS, grazie alla quale è possibile mostrare a video il frame rate attuale; Antialiasing, permette di impostare l’omonimo effetto video con la spiacevole conseguenza di un degrado degli FPS fin troppo eccessivo rispetto alla qualità ottenuta; Full screen, attiva o disattiva la modalità a schermo intero; Risoluzione, amanti dell’HD non disperate... sono supportate le combinazioni più spinte; Refresh, V-sync, Fram Rate, è possibile decidere se renderlo fisso o variabile; Correzione aspetto, indispensabile per chi ha uno schermo 16:10 o 16:9; luminosità, Rendering Parallelo, attivo o disattivo, Filtro Texture, Tocco Extra (ne parleremo più avanti) e, infine, Qualità (bassa, media, alta) di Modelli, Sfondo, Soft Shadow, Self Shadow, Motion Blur e Particelle.
A parte l’orgia di impostazioni, create per la gioia di chi può così decidere se penalizzare la grafica a discapito delle prestazioni o viceversa, ciò che balza all’occhio è la voce “Tocco Extra”: andando a variare questo campo, infatti, è possibile modificare sostanzialmente la grafica del gioco, introducendo nuovi metodi di visualizzazione dei personaggi, i quali risulteranno più pastellosi, più ricchi di nero o più colorati a seconda della scelta. Le opzioni dispoibili ricadono su: off, grafica tradizionale, Inchiostro, Acquarello e Posterizzazione. Bisogna ammettere che in questo caso le immagini valgono più di mille parole ed è per questo motivo che nei vari screenshot allegati alla recensione potete “toccare con occhio” le varie differenze. A voi l’onere, o l’onore, di decidere quale sia meglio.
Una volta impostate le varie opzioni di gioco è finalmente possibile lanciare Street Fighter IV, ma è a questo punto che dobbiamo aprire una parentesi obbligatoria. Il titolo edito da Capcom per gestire le partite in multiplayer (no, purtroppo non è possibile sfidare i possessori di console) utilizza il servizio Games for Windows Live di Microsoft. Cercando di accedere al menu principale vero e proprio, quindi, ci viene richiesto il login al servizio, pena l’impossibilità di salvare i progressi o di giocare online. Purtroppo nella versione da noi provata è stato impossibile effettuare questo passo, in quanto alla domanda “Accedere ai servizi LIVE?” la scelta della risposta “Sì” non sortiva alcun effetto. Ovviamente stiamo parlando di una pre-release, quindi non preoccupatevi; volevamo solo avvisarvi che è per questo motivo che non abbiamo potuto testare la modalità multiplayer.
Chiusa la parentesi, eccoci di nuovo a noi e al menu principale di Street Fighter IV che risulta uguale in tutto e per tutto a quello per Xbox 360 / PlayStation 3. Le uniche differenze le possiamo trovare nella voce “Benchmark”, grazie alla quale il computer simula uno scontro tra 2 personaggi mostrando a video il frame rate ottenuto (funzionalità geniale, utilissima per settare al meglio le opzioni di gioco) e alla presenza del Campionato, modalità non disponibile nel lontano febbraio scorso, ma che per console è stata resa disponibile negli ultimi tempi tramite il download di una patch da 20 MB circa.
Nato per introdurre dei mini tornei all’interno di Street Fighter IV in modalità multiplayer, il Campionato permette di sfidare altri lottatori virtuali in base alla propria skill. Ogni giocatore, infatti, ha un Rango (o Grado), il quale viene dato dal numero di Punti Grado (GP) che questo possiede e che vengono ottenuti partecipando a un torneo. I tornei sono divisi per grado e il numero di match dipende proprio da quest’ultimo parametro. Da G3-A a G3-E i tornei sono composti da 3 match, da G2-A a G2-E da 4 match e nei ranghi da G1-A a G1-E e da SG-A a SG-E da 5 match. Per meglio comprendere questi livelli sappiate che da 0 a 49 GP si è nel G3-E, da 50 a 99 GP nel G3-D, e via di questo passo. Partecipare a un torneo è molto semplice: basta scegliere la relativa opzione per iniziare la ricerca di un avversario. In caso di vittoria, e nel caso si acceda di nuovo alla modalità campionato, si potranno scegliere solo avversari che a loro volta hanno vinto il primo scontro e così via; fino ad arrivare alla finale, in cui è possibile scegliere un avversario solo tra quelli che a loro volta hanno raggiunto questo traguardo. Semplice e divertente.
Recensione di Giovanni Torcasso
Etichette:
Giochi
domenica 28 giugno 2009
Internet: arriva 'Cloud computing'
La nuova piattaforma Internet sara' una nuvola che connettera' milioni di utenti e computer simultaneamente.
Utenti che tra 5 anni useranno dati e software che risiedono nel cyberspazio e non piu' nel nostro pc. E' lo scenario tratteggiato da uno studio Usa su Science, dove si parla si 'Cloud computing', 'nuvola di risorse informatiche', applicazioni, programmi di calcolo e scrittura, di immagazzinamento dati disponibile online.
http://notizie.virgilio.it/
Utenti che tra 5 anni useranno dati e software che risiedono nel cyberspazio e non piu' nel nostro pc. E' lo scenario tratteggiato da uno studio Usa su Science, dove si parla si 'Cloud computing', 'nuvola di risorse informatiche', applicazioni, programmi di calcolo e scrittura, di immagazzinamento dati disponibile online.
http://notizie.virgilio.it/
Etichette:
Internet
giovedì 25 giugno 2009
Photoshop CS4
Photoshop CS4 è l’ultima versione del software di fotoritocco ed editing di immagini digitali prodotto da Adobe.
Il programma è molto usato sia da professionisti che operano nel campo della fotografia digitale che da semplici appassionati che desiderano avere a disposizione uno strumento utile, molto potente e ricco di funzionalità.
A causa del grande numero di funzionalità integrate, spesso Photoshop viene considerato difficile da utilizzare; in realtà (e speriamo di dimostrarlo grazie a questa guida) è piuttosto semplice prendere confidenza con gli strumenti offerti dal programma, cominciando dalla conoscenza delle funzioni principali per passare gradualmente a realizzare dei lavori più completi ed interessanti. A quel punto sarà veramente facile dare spazio alla nostra creatività e realizzare opere, modifiche e utili progetti per lavoro o semplicemente per il nostro divertimento.
Quello che ha permesso a Photoshop di diventare un programma molto ricercato da chi si occupa di grafica digitale è sicuramente anche l’uso di strumenti aggiuntivi che si integrano all’interno dell’interfaccia del software e che riescono ad estenderlo ulteriormente creando un pannello di lavoro sempre più adatto alle nostre personali esigenze. I plugin aggiuntivi, i filtri, l’uso dei livelli e le estensioni come i pennelli sono alcuni esempi di cosa possiamo aggiungere a Photoshop per lavorare meglio.
Photoshop si può acquistare sullo store online del sito di Adobe o nei negozi di informatica. Purtroppo, dato che il programma è destinato prevalentemente ad un target di professionisti, ottenere una licenza per la versione completa costa parecchio: circa 1.000 € per la versione completa e circa 300 Euro per la versione di aggiornamento da una versione precedente del programma.
Nota: Photoshop CS4 è disponibile in due versioni.
Oltre alla versione di base ne è stata sviluppata un’altra, chiamata Extended, che aggiunge alcuni strumenti prevalentemente utili per la modellazione in tre dimensioni. Le differenze quindi riguardano delle funzionalità aggiuntive per la creazione di modelli solidi, analisi di immagini e contenuti animati.
Questa guida viene redatta sulla base della versione extended ma può essere utilizzata come riferimento anche per la versione base di CS4 essendo strumenti e funzionalità i medesimi in entrambe le distribuzioni.
GUIDA COMPLETA
Il programma è molto usato sia da professionisti che operano nel campo della fotografia digitale che da semplici appassionati che desiderano avere a disposizione uno strumento utile, molto potente e ricco di funzionalità.
A causa del grande numero di funzionalità integrate, spesso Photoshop viene considerato difficile da utilizzare; in realtà (e speriamo di dimostrarlo grazie a questa guida) è piuttosto semplice prendere confidenza con gli strumenti offerti dal programma, cominciando dalla conoscenza delle funzioni principali per passare gradualmente a realizzare dei lavori più completi ed interessanti. A quel punto sarà veramente facile dare spazio alla nostra creatività e realizzare opere, modifiche e utili progetti per lavoro o semplicemente per il nostro divertimento.
Quello che ha permesso a Photoshop di diventare un programma molto ricercato da chi si occupa di grafica digitale è sicuramente anche l’uso di strumenti aggiuntivi che si integrano all’interno dell’interfaccia del software e che riescono ad estenderlo ulteriormente creando un pannello di lavoro sempre più adatto alle nostre personali esigenze. I plugin aggiuntivi, i filtri, l’uso dei livelli e le estensioni come i pennelli sono alcuni esempi di cosa possiamo aggiungere a Photoshop per lavorare meglio.
Photoshop si può acquistare sullo store online del sito di Adobe o nei negozi di informatica. Purtroppo, dato che il programma è destinato prevalentemente ad un target di professionisti, ottenere una licenza per la versione completa costa parecchio: circa 1.000 € per la versione completa e circa 300 Euro per la versione di aggiornamento da una versione precedente del programma.
Nota: Photoshop CS4 è disponibile in due versioni.
Oltre alla versione di base ne è stata sviluppata un’altra, chiamata Extended, che aggiunge alcuni strumenti prevalentemente utili per la modellazione in tre dimensioni. Le differenze quindi riguardano delle funzionalità aggiuntive per la creazione di modelli solidi, analisi di immagini e contenuti animati.
Questa guida viene redatta sulla base della versione extended ma può essere utilizzata come riferimento anche per la versione base di CS4 essendo strumenti e funzionalità i medesimi in entrambe le distribuzioni.
GUIDA COMPLETA
Etichette:
Programmi
lunedì 15 giugno 2009
Il 26 giugno arriva Superstar V8 Racing
di Stefano Merli
Black Bean Games ha annunciato che il gioco di gare automobilistiche Superstars V8 Racing sarà rilasciato il 26 Giugno per PC, Xbox 360 e PS3.
Secondo quanto riportato da Fabio Paglianti, senior producer per gli sviluppatori di Milestone, Superstars V8 Racing è un simulatore semplice e perciò accessibile a tutti, con plus come le funzioni di assistenza alla guida che possono essere disattivate mano a mano che aumenta la padronanza del gioco per il divertimento dei più esperti.
Superstars V8 Racing include anche una modalità multiplayer per fino a 12
giocatori online, che possono essere sostituiti da piloti controllati dal computer se necessario.
Il gioco è tratto dal campionato Superstar V8 e vedrà noti piloti alle prese con macchine di serie su circuiti da corsa. Gli appassionati di corse forse conosceranno lo sviluppatore Milestone per SBK, la serie di giochi di corse motociclistiche.
http://www.bitcity.it/index.html
Black Bean Games ha annunciato che il gioco di gare automobilistiche Superstars V8 Racing sarà rilasciato il 26 Giugno per PC, Xbox 360 e PS3.
Secondo quanto riportato da Fabio Paglianti, senior producer per gli sviluppatori di Milestone, Superstars V8 Racing è un simulatore semplice e perciò accessibile a tutti, con plus come le funzioni di assistenza alla guida che possono essere disattivate mano a mano che aumenta la padronanza del gioco per il divertimento dei più esperti.
Superstars V8 Racing include anche una modalità multiplayer per fino a 12
giocatori online, che possono essere sostituiti da piloti controllati dal computer se necessario.
Il gioco è tratto dal campionato Superstar V8 e vedrà noti piloti alle prese con macchine di serie su circuiti da corsa. Gli appassionati di corse forse conosceranno lo sviluppatore Milestone per SBK, la serie di giochi di corse motociclistiche.
http://www.bitcity.it/index.html
Etichette:
Giochi
giovedì 11 giugno 2009
Facebook, url personalizzato dal 13/06
SE AVETE preso appuntamenti per l'alba di sabato 13 giugno, o semplicemente avevate in programma di dormire, potrebbe essere il caso di modificare i vostri piani.
Chi tra gli oltre 200 milioni di utenti di Facebook si è loggato sul social network nelle ultime ore è stato avvisato della piccola rivoluzione che prenderà il via nel fine settimana: l'arrivo degli Url personalizzati.
Caratteristica piuttosto rara tra i social network, Facebook fino ad oggi non ha fornito un indirizzo web personalizzabile per le pagine dei suoi utenti, bensì ha automaticamente generato una lunga e anonima stringa numerica che ha reso di fatto impossibile identificare qualcuno dal semplice Url del suo profilo. L'originale scelta del sito, diversa da quella di altre popolari piattaforme quali MySpace e Twitter, ha permesso a tanti utenti omonimi di registrarsi senza dover accettare curiose ed improbabili abbreviazioni o accostamenti con date di nascite, scelte ormai obbligatorie per l'iscrizione ai più popolari fornitori di posta elettronica.
Secondo il comunicato pubblicato sul blog ufficiale, la decisione è arrivata per facilitare il riconoscimento di un utente tra gli altri, approfittando magari della migliore ottimizzazione sui motori di ricerca che questa modifica porterà. Se oggi per trovare un amico bisognava scandagliare il social network con il suo motore interno, con il rischio di dover spulciare tra decine di omonimi, questa ulteriore aggiunta dovrebbe facilitare un po' le cose.
Alle motivazioni indicate dall'amministrazione si deve però aggiungere come la mossa di Facebook sia l'ultimo passaggio nella lunga battaglia per l'identità digitale che vede il social network confrontarsi con Google e i suoi neonati profili.
Il nuovo Url. Il cambiamento del proprio Url sarà possibile in Italia a partire dalle 6 e 1 minuto di sabato 13 giugno, ma per essere sicuri che l'orologio di casa sia sincronizzato con quello di Facebook, ci si può già recare all'indirizzo preposto che ospita l'immancabile conto alla rovescia. A partire dall'ora X, gli utenti che lo desiderano potranno modificare l'indirizzo web del profilo, seguendo i canoni classici della rete (nomecognome, nome.cognome ecc) oppure introducendo un nickname. A differenza dei dati personali che sono continuamente aggiornabili, l'Url non si potrà più cambiare, quindi è meglio stare attenti a non digitare errori.
I problemi. Passare da un sistema di indirizzi generato automaticamente a uno personalizzabile porta con se diversi problemi. Una prima difficoltà è la presenza di diversi omonimi che, se interessati a un "Vanity url" (come ribattezzato dai blog americani), dovranno fare a gara per accaparrarsi le combinazioni disponibili (gli url infatti devono necessariamente essere diversi gli uni dagli altri). Una semplice ricerca su Facebook fa emergere come siano presenti oltre 500 Mario Rossi (molti in realtà sono profili vuoti) e 148 Giorgio Bianchi, ognuno dei quali potrebbe essere interessato alla più semplice combinazione di nome e cognome. Immaginarsi centinaia di persone davanti al computer alle 6 di mattina per registrare il proprio nome è un'ipotesi non remota. La combinazione finale di certi url farà capire chi ha puntato meglio la sveglia o ha il click più veloce.
Lasciando da parte le suggestioni vanitose, un problema di certo più sentito è la possibile ripetizione anche su Facebook del fenomeno del cybersquatting, ovvero la registrazione e lo sfruttamento di marchi altrui sulla rete. Se proprio ieri il social network ha vinto la sua battaglia per avere il dominio facebook. it, fino ad ora in mano ad un cybersquatter internazionale, paradossalmente la nascita dei domini personalizzati creerà una nuova dimensione del fenomeno. Per evitare che qualcuno si impossessi di marchi celebri, il sito permette ai detentori legali di un logo di pre-registrare la richiesta ed ha bloccato la possibilità di creare url personalizzati agli utenti iscrittisi dopo il 9 giugno. Per capire se queste precauzioni funzioneranno, soprattutto di fronte alla registrazione di nomi di celebrità del mondo dello spettacolo, dello sport e della politica, basterà aspettare qualche giorno.
http://www.repubblica.it/
Chi tra gli oltre 200 milioni di utenti di Facebook si è loggato sul social network nelle ultime ore è stato avvisato della piccola rivoluzione che prenderà il via nel fine settimana: l'arrivo degli Url personalizzati.
Caratteristica piuttosto rara tra i social network, Facebook fino ad oggi non ha fornito un indirizzo web personalizzabile per le pagine dei suoi utenti, bensì ha automaticamente generato una lunga e anonima stringa numerica che ha reso di fatto impossibile identificare qualcuno dal semplice Url del suo profilo. L'originale scelta del sito, diversa da quella di altre popolari piattaforme quali MySpace e Twitter, ha permesso a tanti utenti omonimi di registrarsi senza dover accettare curiose ed improbabili abbreviazioni o accostamenti con date di nascite, scelte ormai obbligatorie per l'iscrizione ai più popolari fornitori di posta elettronica.
Secondo il comunicato pubblicato sul blog ufficiale, la decisione è arrivata per facilitare il riconoscimento di un utente tra gli altri, approfittando magari della migliore ottimizzazione sui motori di ricerca che questa modifica porterà. Se oggi per trovare un amico bisognava scandagliare il social network con il suo motore interno, con il rischio di dover spulciare tra decine di omonimi, questa ulteriore aggiunta dovrebbe facilitare un po' le cose.
Alle motivazioni indicate dall'amministrazione si deve però aggiungere come la mossa di Facebook sia l'ultimo passaggio nella lunga battaglia per l'identità digitale che vede il social network confrontarsi con Google e i suoi neonati profili.
Il nuovo Url. Il cambiamento del proprio Url sarà possibile in Italia a partire dalle 6 e 1 minuto di sabato 13 giugno, ma per essere sicuri che l'orologio di casa sia sincronizzato con quello di Facebook, ci si può già recare all'indirizzo preposto che ospita l'immancabile conto alla rovescia. A partire dall'ora X, gli utenti che lo desiderano potranno modificare l'indirizzo web del profilo, seguendo i canoni classici della rete (nomecognome, nome.cognome ecc) oppure introducendo un nickname. A differenza dei dati personali che sono continuamente aggiornabili, l'Url non si potrà più cambiare, quindi è meglio stare attenti a non digitare errori.
I problemi. Passare da un sistema di indirizzi generato automaticamente a uno personalizzabile porta con se diversi problemi. Una prima difficoltà è la presenza di diversi omonimi che, se interessati a un "Vanity url" (come ribattezzato dai blog americani), dovranno fare a gara per accaparrarsi le combinazioni disponibili (gli url infatti devono necessariamente essere diversi gli uni dagli altri). Una semplice ricerca su Facebook fa emergere come siano presenti oltre 500 Mario Rossi (molti in realtà sono profili vuoti) e 148 Giorgio Bianchi, ognuno dei quali potrebbe essere interessato alla più semplice combinazione di nome e cognome. Immaginarsi centinaia di persone davanti al computer alle 6 di mattina per registrare il proprio nome è un'ipotesi non remota. La combinazione finale di certi url farà capire chi ha puntato meglio la sveglia o ha il click più veloce.
Lasciando da parte le suggestioni vanitose, un problema di certo più sentito è la possibile ripetizione anche su Facebook del fenomeno del cybersquatting, ovvero la registrazione e lo sfruttamento di marchi altrui sulla rete. Se proprio ieri il social network ha vinto la sua battaglia per avere il dominio facebook. it, fino ad ora in mano ad un cybersquatter internazionale, paradossalmente la nascita dei domini personalizzati creerà una nuova dimensione del fenomeno. Per evitare che qualcuno si impossessi di marchi celebri, il sito permette ai detentori legali di un logo di pre-registrare la richiesta ed ha bloccato la possibilità di creare url personalizzati agli utenti iscrittisi dopo il 9 giugno. Per capire se queste precauzioni funzioneranno, soprattutto di fronte alla registrazione di nomi di celebrità del mondo dello spettacolo, dello sport e della politica, basterà aspettare qualche giorno.
http://www.repubblica.it/
Etichette:
Internet
Microsoft distribuirà Windows 7 in Ue senza Explorer
Microsoft ha annunciato che consegnerà la versione di Windows 7 in Europa senza il browser Internet Explorer.
La decisione, ha precisato, è volta a rispondere alle preoccupazioni Ue sulla concorrenza.
http://it.notizie.yahoo.com/
La decisione, ha precisato, è volta a rispondere alle preoccupazioni Ue sulla concorrenza.
http://it.notizie.yahoo.com/
Etichette:
Sistema operativo
Max Payne 3
http://www.gamesource.it/
Apprendiamo direttamente dalla nota rivista americana GameInformer le prime informazioni e le prime immagini di Max Payne 3: il gioco è, innanzitutto, ambientato a Sao Paulo, in Brasile, esattamente 12 anni dopo gli eventi di Max Payne 2.
Ritroveremo il nostro protagonista invecchiato, calvo, con la barba e dipendente da farmaci.
Il titolo si baserà sul RAGE engine di Rockstar, lo stesso usato per giochi come GTA IV, con un impatto grafico più realistico ed una elevata distruzione degli ambienti circostanti.
Oltre al ritorno del famoso Bullet Time, questa volta decisamente più cruento e violento, sarà aggiunto anche un sistema di copertura, in perfetto stile Gears of War, e un ciclo continuativo di giorno e notte. Infine, sembra che verrà introdotto anche una modalità online, di cui le caratteristiche sono al momento sconosciute.
Ricordiamo che il gioco è previsto per il prossimo inverno sulle piattaforme PC, PS3 e Xbox 360.
Apprendiamo direttamente dalla nota rivista americana GameInformer le prime informazioni e le prime immagini di Max Payne 3: il gioco è, innanzitutto, ambientato a Sao Paulo, in Brasile, esattamente 12 anni dopo gli eventi di Max Payne 2.
Ritroveremo il nostro protagonista invecchiato, calvo, con la barba e dipendente da farmaci.
Il titolo si baserà sul RAGE engine di Rockstar, lo stesso usato per giochi come GTA IV, con un impatto grafico più realistico ed una elevata distruzione degli ambienti circostanti.
Oltre al ritorno del famoso Bullet Time, questa volta decisamente più cruento e violento, sarà aggiunto anche un sistema di copertura, in perfetto stile Gears of War, e un ciclo continuativo di giorno e notte. Infine, sembra che verrà introdotto anche una modalità online, di cui le caratteristiche sono al momento sconosciute.
Ricordiamo che il gioco è previsto per il prossimo inverno sulle piattaforme PC, PS3 e Xbox 360.
Etichette:
Giochi
mercoledì 10 giugno 2009
The Sims 3: 1,4 milioni di vendite
Che The Sims 3 avesse tutte le carte in regola per diventare l’ennesimo best-seller della sua serie tra giochi base ed espansioni varie si sapeva, e infatti arriva oggi la conferma da parte di Electronic Arts che ha pubblicato i dati di vendita del gioco nella sua prima settimana di vita sul mercato.
Lanciato lo scorso 2 giugno per PC e Mac, The Sims 3 è riuscito in 7 giorni a piazzare ben 1,4 milioni di copie diventando il miglior best-seller per PC nella settimana di lancio tra i titoli del parco EA, senza contare chi magari l’ha scaricato piratato.
Il successo del gioco è testimoniato anche dai dati relativi al numero di download di contenuti aggiuntivi creati dai giocatori, arrivato nella stessa settimana alla vertiginosa cifra di 7 milioni.
http://www.gamesblog.it/
Lanciato lo scorso 2 giugno per PC e Mac, The Sims 3 è riuscito in 7 giorni a piazzare ben 1,4 milioni di copie diventando il miglior best-seller per PC nella settimana di lancio tra i titoli del parco EA, senza contare chi magari l’ha scaricato piratato.
Il successo del gioco è testimoniato anche dai dati relativi al numero di download di contenuti aggiuntivi creati dai giocatori, arrivato nella stessa settimana alla vertiginosa cifra di 7 milioni.
http://www.gamesblog.it/
Etichette:
Giochi
sabato 6 giugno 2009
Twitter cambierà il mondo
"TWITTER cambierà il modo in cui viviamo".
E' il settimanale americano Time a dirlo, portando il sito di "microblogging" sulla copertina del suo nuovo numero, celebrandone i fasti e, soprattutto, la capacità di innovare il mondo dell'informazione. Nato nel 2006 negli uffici della Obvious Corporation di San Francisco, Twitter è un servizio Internet che permette agli utenti di mandare messaggi di testo, lunghi non più di 140 caratteri, tramite il sito stesso, via sms, o utilizzando la messaggistica istantanea e l'e-mail.
Ogni messaggio appare nella pagina web dell'utente e viene, questa è la novità più rilevante, mandato istantaneamente agli altri utenti che si sono registrati per riceverli. E i messaggi possono essere ricevuti anche sul cellulare.
In pochi mesi Twitter (che prende il nome dal "tweet" il cinguettare degli uccelli) è diventato un vero e proprio fenomeno sociale, i brevi messaggi inviati in diretta sono fonte d'informazioni importanti o di comunicazioni tra amici, ci si trovano le news dei principali giornali o, come è accaduto giusto ieri, le notizie rosa come la nascita del nuovo figlio che Lance Armstrong ha voluto comunicare al mondo proprio via Twitter.
Su Twitter, insomma, c'è la frontiera del "microgiornalismo", fatto di articoli di 140 battute: "I limiti sono evidenti", dice Ana Marie Cox di Time, "ma anche i pregi. I piccoli post su Twitter catturano l'atmosfera, il momento, l'eccitazione degli eventi che stiamo seguendo, meglio di molti resoconti scritti a freddo". Secondo Time il microgiornalismo sta avendo un impatto straordinario sulle nostre vite, ci sta abituando ad un informazione che solo apparentemente è breve e sommaria ma che in realtà è nuova e diversa, immediata e emozionale. "140 caratteri non sono un limite, sono una spinta alla creatività", sostiene ancora la Cox.
I grandi giornali americani hanno già "twitterizzato" da tempo la loro informazione, e così anche le agenzie di stampa. Il principale motivo è, ovviamente, quello di raggiungere in ogni modo il pubblico, il lettore. E poi c'è il dato economico: produrre giornalismo con gli sms costa poco, distribuirlo tramite i siti di social networking costa ancora meno.
Il secondo aspetto che rende Twitter diverso dagli altri siti di social networking, è che ogni utente può seguire le sue star preferite, che quotidianamente lasciano dei piccoli "tweet" sulla loro vita. Attori e attrici, star musicali e cinematografiche, politici, personaggi pubblici, ognuno manda messaggi e ha centinaia di migliaia di "followers", che ricevono aggiornamenti continui. Un rapporto con le star che sembra familiare, personale, diretto, e che per la prima volta è totalmente senza mediazioni.
I dati segnano Twitter in grandissima ascesa, anche se i dominio di Facebook è inattaccabile: i dati della Nielsen dicono che in aprile gli utenti di Facebook sono stati collegati al sito per 14 miliardi di minuti, 5 miliardi su MySpace, 300 milioni su Twitter. Ma se il tempo speso su Facebook è cresciuto del 699% in un anno, quello su Twitter ha avuto un balzo in avanti del 3712%.
http://www.repubblica.it/
E' il settimanale americano Time a dirlo, portando il sito di "microblogging" sulla copertina del suo nuovo numero, celebrandone i fasti e, soprattutto, la capacità di innovare il mondo dell'informazione. Nato nel 2006 negli uffici della Obvious Corporation di San Francisco, Twitter è un servizio Internet che permette agli utenti di mandare messaggi di testo, lunghi non più di 140 caratteri, tramite il sito stesso, via sms, o utilizzando la messaggistica istantanea e l'e-mail.
Ogni messaggio appare nella pagina web dell'utente e viene, questa è la novità più rilevante, mandato istantaneamente agli altri utenti che si sono registrati per riceverli. E i messaggi possono essere ricevuti anche sul cellulare.
In pochi mesi Twitter (che prende il nome dal "tweet" il cinguettare degli uccelli) è diventato un vero e proprio fenomeno sociale, i brevi messaggi inviati in diretta sono fonte d'informazioni importanti o di comunicazioni tra amici, ci si trovano le news dei principali giornali o, come è accaduto giusto ieri, le notizie rosa come la nascita del nuovo figlio che Lance Armstrong ha voluto comunicare al mondo proprio via Twitter.
Su Twitter, insomma, c'è la frontiera del "microgiornalismo", fatto di articoli di 140 battute: "I limiti sono evidenti", dice Ana Marie Cox di Time, "ma anche i pregi. I piccoli post su Twitter catturano l'atmosfera, il momento, l'eccitazione degli eventi che stiamo seguendo, meglio di molti resoconti scritti a freddo". Secondo Time il microgiornalismo sta avendo un impatto straordinario sulle nostre vite, ci sta abituando ad un informazione che solo apparentemente è breve e sommaria ma che in realtà è nuova e diversa, immediata e emozionale. "140 caratteri non sono un limite, sono una spinta alla creatività", sostiene ancora la Cox.
I grandi giornali americani hanno già "twitterizzato" da tempo la loro informazione, e così anche le agenzie di stampa. Il principale motivo è, ovviamente, quello di raggiungere in ogni modo il pubblico, il lettore. E poi c'è il dato economico: produrre giornalismo con gli sms costa poco, distribuirlo tramite i siti di social networking costa ancora meno.
Il secondo aspetto che rende Twitter diverso dagli altri siti di social networking, è che ogni utente può seguire le sue star preferite, che quotidianamente lasciano dei piccoli "tweet" sulla loro vita. Attori e attrici, star musicali e cinematografiche, politici, personaggi pubblici, ognuno manda messaggi e ha centinaia di migliaia di "followers", che ricevono aggiornamenti continui. Un rapporto con le star che sembra familiare, personale, diretto, e che per la prima volta è totalmente senza mediazioni.
I dati segnano Twitter in grandissima ascesa, anche se i dominio di Facebook è inattaccabile: i dati della Nielsen dicono che in aprile gli utenti di Facebook sono stati collegati al sito per 14 miliardi di minuti, 5 miliardi su MySpace, 300 milioni su Twitter. Ma se il tempo speso su Facebook è cresciuto del 699% in un anno, quello su Twitter ha avuto un balzo in avanti del 3712%.
http://www.repubblica.it/
Etichette:
Internet
Sims 3...c'è anche Obama

I numeri parlano chiaro: il gioco è distribuito in 60 Paesi e dal 2000 ad oggi ha venduto 110 milioni di copie, diventando il videogioco per Pc più venduto della storia.
E' stato tradotto in 26 lingue, ci sono ben 66 milioni tra siti, pagine web e community dedicate ai due episodi già usciti e all'attesissimo "numero 3" della serie. Si tratta di The Sims, giunto alla sua terza versione, il primo "reality game" della storia dei videogiochi, un vero fenomeno, anche perché è stato il primo videogioco a portare davanti agli schermi dei computer il pubblico femminile (il 60% del pubblico di The Sims è composto di ragazze), che milioni di appassionati videogiocatori stanno aspettando da oltre 5 anni e che giovedì arriverà nei negozi di tutto il mondo.
The Sims è un "simulatore di vita", che consente ai giocatori di gestire in tutto e per tutto l'esistenza di una famiglia virtuale. Ma se nella versione numero 2 era possibile creare la propria famiglia virtuale e i programmatori avevano inserito una sorta di eredità genetica tra genitori e figli, con The Sims 3 la simulazione della vita reale è ancora più realistica. Dalla dimensione "domestica" dove si svolgeva la maggior parte della vita degli "avatar", ovvero dei personaggi sintetici creati dai giocatori, si passa infatti a quella di una intera città, Sunset Valley, all'interno della quale i personaggi possono muoversi e interagire. La grande novità è quella della personalizzazione dei personaggi, che oltre ad essere graficamente più realistici, possono arrivare a diventare dei perfetti alter ego dei giocatori con una personalità unica. Il sistema infatti consente di creare più di 700 milioni di Sims, uno diverso dall'altro per tratti somatici, caratteristiche psicologiche e caratteriali, fino a replicare anche personaggi famosi, come si vede nei trailer del gioco, dove compare il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, o Susan Boyle la cantante rivelazione di Britain's Got Talent.
Nella vita virtuale i Sims, gli abitanti della città gestita dal giocatore, possono sposarsi e fare figli, cambiare lavoro e frequentare l'università, scegliere una carriera nel mondo dello spettacolo o perdere tempo partecipando a feste e parties, possono utilizzare innumerevoli varianti di arredamento, di abbigliamento e di accessori che è possibile scaricare dalla rete, creare ex novo o acquistare all'interno del The Sims 3 Store o all'interno di boutique virtuali realizzate dagli stessi appassionati.
Los Angeles in questi giorni, in occasione della fiera mondiale dei videogames, è letteralmente tappezzata di manifesti di The Sims3, a New York alcune facciate di grattacieli sono state coperte da simili affissioni e anche in Italia, domani pomeriggio (alle 3 e 33), ci sarà un evento di lancio del gioco, al Mondadori MultiCenter, in Piazza del Duomo a Milano, per i fan che hanno da mesi prenotato la loro copia, con la partecipazione dei Bastard Sons of Dioniso, la band rivelazione dell'ultima edizione di X - Factor che si esibirà dal vivo.
The Sims è un "simulatore di vita", che consente ai giocatori di gestire in tutto e per tutto l'esistenza di una famiglia virtuale. Ma se nella versione numero 2 era possibile creare la propria famiglia virtuale e i programmatori avevano inserito una sorta di eredità genetica tra genitori e figli, con The Sims 3 la simulazione della vita reale è ancora più realistica. Dalla dimensione "domestica" dove si svolgeva la maggior parte della vita degli "avatar", ovvero dei personaggi sintetici creati dai giocatori, si passa infatti a quella di una intera città, Sunset Valley, all'interno della quale i personaggi possono muoversi e interagire. La grande novità è quella della personalizzazione dei personaggi, che oltre ad essere graficamente più realistici, possono arrivare a diventare dei perfetti alter ego dei giocatori con una personalità unica. Il sistema infatti consente di creare più di 700 milioni di Sims, uno diverso dall'altro per tratti somatici, caratteristiche psicologiche e caratteriali, fino a replicare anche personaggi famosi, come si vede nei trailer del gioco, dove compare il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, o Susan Boyle la cantante rivelazione di Britain's Got Talent.
Nella vita virtuale i Sims, gli abitanti della città gestita dal giocatore, possono sposarsi e fare figli, cambiare lavoro e frequentare l'università, scegliere una carriera nel mondo dello spettacolo o perdere tempo partecipando a feste e parties, possono utilizzare innumerevoli varianti di arredamento, di abbigliamento e di accessori che è possibile scaricare dalla rete, creare ex novo o acquistare all'interno del The Sims 3 Store o all'interno di boutique virtuali realizzate dagli stessi appassionati.
Los Angeles in questi giorni, in occasione della fiera mondiale dei videogames, è letteralmente tappezzata di manifesti di The Sims3, a New York alcune facciate di grattacieli sono state coperte da simili affissioni e anche in Italia, domani pomeriggio (alle 3 e 33), ci sarà un evento di lancio del gioco, al Mondadori MultiCenter, in Piazza del Duomo a Milano, per i fan che hanno da mesi prenotato la loro copia, con la partecipazione dei Bastard Sons of Dioniso, la band rivelazione dell'ultima edizione di X - Factor che si esibirà dal vivo.
Etichette:
Giochi
venerdì 5 giugno 2009
Wolfenstein il nuovo sparatutto

La casa distributrice, Activision Blizzard aveva già fatto sapere in passato che avrebbe rilasciato Wolfenstein nel corso dell'estate.
Ultimamente ha annunciato la data di rilascio negli Stati Uniti: il 4 agosto. Il rilascio delle tre versioni previste, PC, PlayStation 3 e XBox 360, avverrà in contemporanea.Il gioco dovrebbe sbarcare in Europa poche settimane dopo.
Protagonista di questo nuovo capitolo della saga è, come sempre, l'agente BJ. Blazkowicz, che dovrà combattere non solo contro le truppe naziste, ma contro un vero e proprio esercito di creature sovrannaturali. Questo terribile esercito è stato creato da un'entità sovrannaturale evocata dal regime nazista con l'obiettivo di conquistare il mondo.
Le creature evocate penetrano il nostro mondo attraverso alcuni varchi dimensionali, che funzionano in entrambe le direzioni. Il giocatore si troverà infatti ad attraversarli per combattere le creature nel loro territorio.
Il personaggio acquisirà inoltre poteri paranormali quando si troverà nella dimensione parallela, dei veri e propri super poteri quali super velocità, super vista e altre che il giocatore scoprirà durante lo svolgimento del gioco.
L'origine del gioco affonda le sue radici nella storia del videogame.
I primi giochi aventi nel titolo Wolfstein (Castle Wolfenstein e Beyond Castle Wolfenstein) sono dei primi anni '80, e giravano sui computer dell'epoca quali Apple II, Atari 400/800, C64 e i primi PC con MS/DOS.
Ma sarà la versione in grafica tridimensionale, chiamata per l'appunto Wolfenstein 3D, sviluppata dalla ID Software, del 1992 a diventare una pietra miliare della storia della video ludica.
Il motore grafico ideato per questo gioco, sarà la base di praticamente tutti gli sparatutto, con visuale in prima persona, sviluppati successivamente. Uno schema di gioco semplicissimo, e per questo geniale, perchè di immediata comprensione per il giocatore. Non è stato il primo a sfruttare questa interfaccia, ma sicuramente è stata la "killer application" del genere. Il programma che ha convinto molti utenti di computer a comprare valide schede grafiche e sonore, trovandoli poi preparati per Doom, che di questo gioco è il successivo passo evolutivo.
Di Wolf 3D sono stati sviluppati alcuni seguiti, l'ultimo dei quali, Return to Castle Wolfenstein, risale al 2001.
Protagonista di questo nuovo capitolo della saga è, come sempre, l'agente BJ. Blazkowicz, che dovrà combattere non solo contro le truppe naziste, ma contro un vero e proprio esercito di creature sovrannaturali. Questo terribile esercito è stato creato da un'entità sovrannaturale evocata dal regime nazista con l'obiettivo di conquistare il mondo.
Le creature evocate penetrano il nostro mondo attraverso alcuni varchi dimensionali, che funzionano in entrambe le direzioni. Il giocatore si troverà infatti ad attraversarli per combattere le creature nel loro territorio.
Il personaggio acquisirà inoltre poteri paranormali quando si troverà nella dimensione parallela, dei veri e propri super poteri quali super velocità, super vista e altre che il giocatore scoprirà durante lo svolgimento del gioco.
L'origine del gioco affonda le sue radici nella storia del videogame.
I primi giochi aventi nel titolo Wolfstein (Castle Wolfenstein e Beyond Castle Wolfenstein) sono dei primi anni '80, e giravano sui computer dell'epoca quali Apple II, Atari 400/800, C64 e i primi PC con MS/DOS.
Ma sarà la versione in grafica tridimensionale, chiamata per l'appunto Wolfenstein 3D, sviluppata dalla ID Software, del 1992 a diventare una pietra miliare della storia della video ludica.
Il motore grafico ideato per questo gioco, sarà la base di praticamente tutti gli sparatutto, con visuale in prima persona, sviluppati successivamente. Uno schema di gioco semplicissimo, e per questo geniale, perchè di immediata comprensione per il giocatore. Non è stato il primo a sfruttare questa interfaccia, ma sicuramente è stata la "killer application" del genere. Il programma che ha convinto molti utenti di computer a comprare valide schede grafiche e sonore, trovandoli poi preparati per Doom, che di questo gioco è il successivo passo evolutivo.
Di Wolf 3D sono stati sviluppati alcuni seguiti, l'ultimo dei quali, Return to Castle Wolfenstein, risale al 2001.
Etichette:
Giochi
mercoledì 3 giugno 2009
'The sims 3' è di nuovo mania
File lunghe anche un chilometro. Più di 48 ore in attesa davanti i negozi. Milioni di fan da New York a Tokyo, da Mosca a Berlino, per arrivare a Milano sono a caccia delle primissime copie di The Sims 3, il nuovo episodio del videogioco più venduto della storia.
Un'attesa che si sta trasformando in un evento planetario, con iniziative e manifestazioni che coinvolgeranno milioni di appassionati, pronti a interminabili file per le primissime copie di questo reality game (o GodGame, come preferiscono chiamarlo in molti).
Negli States, New York è già interamente ''simsizzata'', con centinaia di gigantesche affissioni nelle principali piazze e sulle facciate di interi grattacieli, per annunciare l'uscita di questo videogioco, atteso da ben 5 anni, che consente di ricreare in tutto e per tutto la vita reale. Ma il ''luogo'' dove si può sentire una vera e propria ''febbre da Sims 3'' è il web, dove nelle milioni di siti e community dedicate a questo fenomeno (basta digitare ''the sims'' su un qualsiasi motore di ricerca per trovare 66 milioni tra pagine, siti e forum) circolano voci e ci si dà appuntamento per il day one, ovvero il momento in cui un limitato numero di copie numerate verranno messe in vendita.
A Tokyo si è scatenata una vera e propria caccia allo ''store'' che per primo aprirà i battenti per gli appassionati di The Sims, con la gara tra il Metropolitan Plaza Center, che è uno dei più grandi centri commerciali al mondo e i negozi super specializzati nella ''Electronic Town'', una via interamente dedicata all'Hi-tech. E l'Italia non è certo da meno, con la centralissima piazza Duomo che il 4 giugno si prepara ad essere letteralmente invasa dalla ''marea verde'' (dal colore dello smeraldino simbolo di questa serie) proveniente da tutto il Bel Paese e dalla vicina Svizzera.
In anticipo di un giorno su tutto il resto d'Europa, infatti migliaia gli appassionati che si ritroveranno in piazza Duomo, a Milano per festeggiare The Sims 3: si raduneranno di fronte al Mondadori Multicenter, dove alle 3 e 33, in omaggio al terzo episodio della serie, verranno messe in vendita le prime copie del gioco. A festeggiare l'evento ci saranno anche i Bastard Sons of Dioniso, la band rivelazione di X-Factor, super ''fan'' del gioco e che per l'occasione improvviseranno un live dalla terrazze dello store.
Dal 2000 (data di uscita negli States del primo gioco della serie) ad oggi sono state vendute 110 milioni di copie, presente in 60 Paesi, tradotto in 26 lingue. Non solo, ciclopiche anche le ''energie'' che il colosso del digital entertainment, la Electronic Arts, ha messo in campo: per realizzare l'ultimo episodio hanno lavorato, tra programmatori, game designers, ma anche sociologi, psicologi, designers ed esperti di trend, più di 100 persone per ben 5 anni. Ma il numero veramente impressionante e' relativo alla stima degli appassionati di The Sims. Si puo' facilmente calcolare in circa mezzo miliardo di persone tra chi ha acquistato il gioco, chi l'ha ''craccato'' e chi gioca insieme a partner o famigliari. Insomma, ''il popolo dei Sims'' è di poco inferiore al numero di abitanti dell'America Latina (circa 580.000.000).
Non a caso tra le novità annunciate per The Sims3 c'è la possibilità, grazie alle più avanzate tecnologie di morphing e a uno speciale algoritmo legato al profilo psicologico, di creare piu' di 700 milioni di Sims, uno diverso dall'altro per tratti somatici, caratteristiche psicologiche e caratteriali. Una personalizzazione estrema di cui i milioni di appassionati di tutto il mondo hanno gia' avuto un assaggio attraverso i numerosi filmati presenti in rete. Basta infatti digitare The Sims 3 su YouTube per poter vedere vere e proprie risse tra Obama e gli altri protagonisti dell'ultima campagna elettorale a stelle e strisce, trasformati in avatar del tutto uguali agli ''originali'', o i video realizzati su veri e propri fenomeni mediatici, come quello che vede protagonista Susan Boyle la cantante rivelazione di Britain's Got Talent.
Con The Sims 3, infatti, e' possibile creare veri e propri video o film, semplicemente utilizzando gli ''strumenti'' interni al gioco. Di fatto e' un vero e proprio simulatore di vita che si appresta a mandare definitivamente in pensione sistemi come Second Life e a togliere fans a social networks come Twitter o MySpace, tanto che e' diventato il videogioco piu' studiato nelle universita' o addirittura entrato a far parte degli strumenti didattici, come accade ad esempio nella facolta' di Sociologia dell'Universita' della California, o anche in Italia, nella Facolta' di Economia della Cattolica di Roma.
http://www.adnkronos.com/IGN/
Un'attesa che si sta trasformando in un evento planetario, con iniziative e manifestazioni che coinvolgeranno milioni di appassionati, pronti a interminabili file per le primissime copie di questo reality game (o GodGame, come preferiscono chiamarlo in molti).
Negli States, New York è già interamente ''simsizzata'', con centinaia di gigantesche affissioni nelle principali piazze e sulle facciate di interi grattacieli, per annunciare l'uscita di questo videogioco, atteso da ben 5 anni, che consente di ricreare in tutto e per tutto la vita reale. Ma il ''luogo'' dove si può sentire una vera e propria ''febbre da Sims 3'' è il web, dove nelle milioni di siti e community dedicate a questo fenomeno (basta digitare ''the sims'' su un qualsiasi motore di ricerca per trovare 66 milioni tra pagine, siti e forum) circolano voci e ci si dà appuntamento per il day one, ovvero il momento in cui un limitato numero di copie numerate verranno messe in vendita.
A Tokyo si è scatenata una vera e propria caccia allo ''store'' che per primo aprirà i battenti per gli appassionati di The Sims, con la gara tra il Metropolitan Plaza Center, che è uno dei più grandi centri commerciali al mondo e i negozi super specializzati nella ''Electronic Town'', una via interamente dedicata all'Hi-tech. E l'Italia non è certo da meno, con la centralissima piazza Duomo che il 4 giugno si prepara ad essere letteralmente invasa dalla ''marea verde'' (dal colore dello smeraldino simbolo di questa serie) proveniente da tutto il Bel Paese e dalla vicina Svizzera.
In anticipo di un giorno su tutto il resto d'Europa, infatti migliaia gli appassionati che si ritroveranno in piazza Duomo, a Milano per festeggiare The Sims 3: si raduneranno di fronte al Mondadori Multicenter, dove alle 3 e 33, in omaggio al terzo episodio della serie, verranno messe in vendita le prime copie del gioco. A festeggiare l'evento ci saranno anche i Bastard Sons of Dioniso, la band rivelazione di X-Factor, super ''fan'' del gioco e che per l'occasione improvviseranno un live dalla terrazze dello store.
Dal 2000 (data di uscita negli States del primo gioco della serie) ad oggi sono state vendute 110 milioni di copie, presente in 60 Paesi, tradotto in 26 lingue. Non solo, ciclopiche anche le ''energie'' che il colosso del digital entertainment, la Electronic Arts, ha messo in campo: per realizzare l'ultimo episodio hanno lavorato, tra programmatori, game designers, ma anche sociologi, psicologi, designers ed esperti di trend, più di 100 persone per ben 5 anni. Ma il numero veramente impressionante e' relativo alla stima degli appassionati di The Sims. Si puo' facilmente calcolare in circa mezzo miliardo di persone tra chi ha acquistato il gioco, chi l'ha ''craccato'' e chi gioca insieme a partner o famigliari. Insomma, ''il popolo dei Sims'' è di poco inferiore al numero di abitanti dell'America Latina (circa 580.000.000).
Non a caso tra le novità annunciate per The Sims3 c'è la possibilità, grazie alle più avanzate tecnologie di morphing e a uno speciale algoritmo legato al profilo psicologico, di creare piu' di 700 milioni di Sims, uno diverso dall'altro per tratti somatici, caratteristiche psicologiche e caratteriali. Una personalizzazione estrema di cui i milioni di appassionati di tutto il mondo hanno gia' avuto un assaggio attraverso i numerosi filmati presenti in rete. Basta infatti digitare The Sims 3 su YouTube per poter vedere vere e proprie risse tra Obama e gli altri protagonisti dell'ultima campagna elettorale a stelle e strisce, trasformati in avatar del tutto uguali agli ''originali'', o i video realizzati su veri e propri fenomeni mediatici, come quello che vede protagonista Susan Boyle la cantante rivelazione di Britain's Got Talent.
Con The Sims 3, infatti, e' possibile creare veri e propri video o film, semplicemente utilizzando gli ''strumenti'' interni al gioco. Di fatto e' un vero e proprio simulatore di vita che si appresta a mandare definitivamente in pensione sistemi come Second Life e a togliere fans a social networks come Twitter o MySpace, tanto che e' diventato il videogioco piu' studiato nelle universita' o addirittura entrato a far parte degli strumenti didattici, come accade ad esempio nella facolta' di Sociologia dell'Universita' della California, o anche in Italia, nella Facolta' di Economia della Cattolica di Roma.
http://www.adnkronos.com/IGN/
Etichette:
Giochi
Iscriviti a:
Post (Atom)