A distanza ravvicinata con il recente aggiornamento di Firefox 3, avvenuto la scorsa settimana, Mozilla ha rilasciato una nuova versione del noto browser web open source per risolvere un grave problema che compromette la stabilità dell'applicazione.
Secondo gli sviluppatori Firefox 3.0.9 ha corretto diverse vulnerabilità ma introdotto un bug che portava alla chiusura dell'applicazione, al blocco dell'intero pc o all'impossibilità di cliccare sui contenuti delle pagine a seconda del computer dell'utilizzatore. In molti casi il problema non si è mai verificato ma per evitare ulteriori inconvenienti è stato immediatamente presentato Firefox 3.0.10.
http://www.pcworld.it/
giovedì 30 aprile 2009
Mozilla presenta Firefox 3.0.10
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Sistema operativo
mercoledì 29 aprile 2009
Formula 1 2009 ad alta definizione solo nel 2010
Qualche mese fa il famoso team inglese Codemaster aveva annunciato di aver acquistato dalla FIA la licenza ufficiale per lo sviluppo di un videogioco sulla Formula 1. Tantissimi fan del gruppo e delle sue simulazioni ultrarealistiche sono rimasti in attesa di maggiori notizie. Nonostante l’inizio del campionato di Formula 1, i possessori delle maggiori console e PC dovranno avere ulteriore pazienza ed accontenarsi per ora delle immagini in TV dai circuiti della F1.
È di oggi infatti l’annuncio di Codemasters che il gioco in versione HD per PS3, Xbox 360 e PC non arriverà nel 2009.
Il gioco, che avrà tutti i piloti, i team e le piste ufficiali del mondo professionistico dei bolidi della Formula 1, ha bisogno di ulteriore lavoro ed è stato rinviato alla primavera del 2010. Il gioco sarà comunque basato sul nuovo motore di sviluppo interno a Codemasters, ovvero l'EGO Engine che dovrebbe portare molte innovazioni grafiche e simulative.
"La Formula Uno è l’apice dello sport motoristico", ha detto il capo esecutivo di Codemasters Rod Cousens. Ha poi continuato: "Stiamo producendo una serie di giochi che porteranno passione, vita mondana e il divertimento che i fan meritano e sappiamo come farlo".
Le versioni con grafica standard per Wii e PSP saranno sul mercato verso fine anno, mentre le molto più complesse versioni ad alta definizione per le console maggiori saranno nei negozi solo a partire dalla primavera 2010, come confermato dallo stesso Cousens: "F1 2009 è l’inizio di qualcosa molto speciale per Codemasters e segnerà lo standard per le versioni ad alta definizione che seguiranno nella primavera 2010".
http://www.gamesnation.it/
È di oggi infatti l’annuncio di Codemasters che il gioco in versione HD per PS3, Xbox 360 e PC non arriverà nel 2009.
Il gioco, che avrà tutti i piloti, i team e le piste ufficiali del mondo professionistico dei bolidi della Formula 1, ha bisogno di ulteriore lavoro ed è stato rinviato alla primavera del 2010. Il gioco sarà comunque basato sul nuovo motore di sviluppo interno a Codemasters, ovvero l'EGO Engine che dovrebbe portare molte innovazioni grafiche e simulative.
"La Formula Uno è l’apice dello sport motoristico", ha detto il capo esecutivo di Codemasters Rod Cousens. Ha poi continuato: "Stiamo producendo una serie di giochi che porteranno passione, vita mondana e il divertimento che i fan meritano e sappiamo come farlo".
Le versioni con grafica standard per Wii e PSP saranno sul mercato verso fine anno, mentre le molto più complesse versioni ad alta definizione per le console maggiori saranno nei negozi solo a partire dalla primavera 2010, come confermato dallo stesso Cousens: "F1 2009 è l’inizio di qualcosa molto speciale per Codemasters e segnerà lo standard per le versioni ad alta definizione che seguiranno nella primavera 2010".
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Giochi
Dettagli su Windows 7
Il rilascio della Release Candidate di Windows 7 si avvicina e, nel corso dei giorni, si aggiungono sempre nuovi dettagli e caratteristiche al nuovo sistema operativo e alle diverse edizioni disponibili.
Ecco ancora nuove informazioni sull'OS Microsoft.
Il giornalista tecnico Paul Thurrott ha scoperto, attraverso i contratti di licenza inclusi in Windows 7, quali saranno realmente i vantaggi degli utenti possessori delle versioni più economiche e a cosa invece dovranno rinunciare. In particolare, l'attenzione è rivolta ai codec multimediali supportati nativamente dal sistema operativo.
La decodifica del formato MPEG-2 e quindi la lettura dei video DVD non saranno supportati da Windows 7 Home Basic, una versione che sarà probabilmente installata su numerosi computer portatili entry-level. Questa mancanza comunque sarà facilmente colmata gratuitamente utilizzando un player multimediale come VLC media player. La decodifica del formato audio AAC e del formato video H.264, presenti nei video in alta definizione, saranno supportati da tutte le edizioni, contrariamente a quanto detto nelle prime indiscrezioni. Notiamo infine che non vi sarà spazio per VC-1, codec utilizzato dal Blu-Ray.
Tutte le declinazioni di Windows 7 a 32bit supporteranno fino a 4GB, mentre le versioni a 64bit godranno di limitazioni arbitrarie. Così, dunque, la release Windows 7 Home Basic sarà limitata a 8GB, mentre Windows 7 Home Premium potrà sfruttare ben 16GB. Le versioni Professional, Enterprise e Ultimate si avvarranno di (fino a) 192GB. E' ancora alto il mistero sui prezzi e sulle date di lancio delle varie edizioni.
Il giornalista tecnico Paul Thurrott ha scoperto, attraverso i contratti di licenza inclusi in Windows 7, quali saranno realmente i vantaggi degli utenti possessori delle versioni più economiche e a cosa invece dovranno rinunciare. In particolare, l'attenzione è rivolta ai codec multimediali supportati nativamente dal sistema operativo.
La decodifica del formato MPEG-2 e quindi la lettura dei video DVD non saranno supportati da Windows 7 Home Basic, una versione che sarà probabilmente installata su numerosi computer portatili entry-level. Questa mancanza comunque sarà facilmente colmata gratuitamente utilizzando un player multimediale come VLC media player. La decodifica del formato audio AAC e del formato video H.264, presenti nei video in alta definizione, saranno supportati da tutte le edizioni, contrariamente a quanto detto nelle prime indiscrezioni. Notiamo infine che non vi sarà spazio per VC-1, codec utilizzato dal Blu-Ray.
Tutte le declinazioni di Windows 7 a 32bit supporteranno fino a 4GB, mentre le versioni a 64bit godranno di limitazioni arbitrarie. Così, dunque, la release Windows 7 Home Basic sarà limitata a 8GB, mentre Windows 7 Home Premium potrà sfruttare ben 16GB. Le versioni Professional, Enterprise e Ultimate si avvarranno di (fino a) 192GB. E' ancora alto il mistero sui prezzi e sulle date di lancio delle varie edizioni.
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Sistema operativo
martedì 28 aprile 2009
Presto, il Linux dall'avvio precoce
Si chiama Presto, e sostiene di essere uno dei sistemi operativi più veloci al di qua del Mississipi. A fare cosa? Ad avviare un completo ambiente desktop dal disco di un PC. Ma si fa presto a dire Presto: quanto è davvero svelto questo yankee? Stando a BetaNews, che lo ha provato su un PC non recentissimo, Presto è in grado estrarre la pistola, premere il grilletto e far fuori Windows in meno di 10 secondi: in altre parole, l'utente può caricarlo al posto dell'OS made in Redmond e iniziare a lavorare, svagarsi o comunicare nel tempo di pochi battiti di ciglia.
Presto è un sistema operativo che Xandros ha sviluppato sulla base della sua celebre distribuzione Linux che equipaggia certi netbook di Asus. Si colloca nella categoria dei cosiddetti ambienti desktop instant on, differenziandosi però da soluzioni come Asus Express Gate per il fatto di avviarsi da hard disk - come un sistema operativo tradizionale - anziché da una memoria flash dedicata. Oltre a un boot superveloce, Presto vanta uno spegnimento fulmineo: un, due, tre e voilà, il PC riposa in pace.
Ispirandosi a tool come Wubi, che permette di installare Ubuntu sulla stessa partizione di Windows, Presto arriva sotto forma di eseguibile da 460 MB e rotti che si installa come una normale applicazione per Windows, copiando tutti i file del sistema operativo in C:\Presto (o in un percorso scelto dall'utente). L'installer, compatibile con XP e Vista, aggiunge anche una nuova voce alla configurazione di avvio di Windows, così che ogni qual volta si riavvia il sistema è possibile scegliere se partire con uno o con l'altro sistema operativo: se fare Presto o, in alternativa, prendersela comoda e godersi le Finestre sta all'utente deciderlo. Per sbarazzarsi dell'OS di Xandros, niente di più semplice: lo si disinstalla da Windows e tutto torna come prima.
Xandros sostiene che Presto ha quasi tutto ciò che serve all'utente medio: suite per l'ufficio, browser web, client email, player multimediale, messaggistica istantanea, VoIP, supporto alla connettività di rete (WiFi, 3G, xDSL e LAN) e qualche immancabile passatempo. Facendo nomi e cognomi, c'è Skype, Firefox, Real Player, Flash e OpenOffice, e ciò che non c'è lo si può scaricare (gratuitamente o a pagamento) dal Presto Application Store, basato sulla piattaforma CNR che Xandros ha ereditato lo scorso anno dall'acquisizione di Linspire. Grazie all'ormai matura tecnologia di CNR, il download e l'installazione di nuovi programmi è persino più semplice che in Windows.
Presto corteggia soprattutto gli utenti di notebook/netbook, a cui promette benefici anche in termini di autonomia, ma non disdegna neppure coloro che vogliono resuscitare computer "d'epoca" o dare in pasto qualcosa di nuovo al nettop appena acquistato. Non si provi però ad installarlo su dispositivi touch screen, come i tablet: Presto è infatti ancora "insensibile" al tocco, mancando dei necessari driver. A tale proposito, chi si imbattesse in componenti hardware non riconosciuti da questo sistema operativo può segnalarli a Xandros utilizzando gli appositi forum di supporto.
Quante volte i sostenitori del Free Software ricordano che, in ambito open, "free" non equivale a gratis? Presto ne è un caso esemplare: pur essendo quasi interamente basato su codice GPL, ed in particolare su quello di Debian, il prodotto costa 19,95 dollari. A chi interessa provarlo, qui può trovare una trial in assaggio con data di scadenza a 7 giorni. Bisogna farsi un'idea in fretta, bisogna fare presto.
Alessandro Del Rosso
http://punto-informatico.it/
Presto è un sistema operativo che Xandros ha sviluppato sulla base della sua celebre distribuzione Linux che equipaggia certi netbook di Asus. Si colloca nella categoria dei cosiddetti ambienti desktop instant on, differenziandosi però da soluzioni come Asus Express Gate per il fatto di avviarsi da hard disk - come un sistema operativo tradizionale - anziché da una memoria flash dedicata. Oltre a un boot superveloce, Presto vanta uno spegnimento fulmineo: un, due, tre e voilà, il PC riposa in pace.
Ispirandosi a tool come Wubi, che permette di installare Ubuntu sulla stessa partizione di Windows, Presto arriva sotto forma di eseguibile da 460 MB e rotti che si installa come una normale applicazione per Windows, copiando tutti i file del sistema operativo in C:\Presto (o in un percorso scelto dall'utente). L'installer, compatibile con XP e Vista, aggiunge anche una nuova voce alla configurazione di avvio di Windows, così che ogni qual volta si riavvia il sistema è possibile scegliere se partire con uno o con l'altro sistema operativo: se fare Presto o, in alternativa, prendersela comoda e godersi le Finestre sta all'utente deciderlo. Per sbarazzarsi dell'OS di Xandros, niente di più semplice: lo si disinstalla da Windows e tutto torna come prima.
Xandros sostiene che Presto ha quasi tutto ciò che serve all'utente medio: suite per l'ufficio, browser web, client email, player multimediale, messaggistica istantanea, VoIP, supporto alla connettività di rete (WiFi, 3G, xDSL e LAN) e qualche immancabile passatempo. Facendo nomi e cognomi, c'è Skype, Firefox, Real Player, Flash e OpenOffice, e ciò che non c'è lo si può scaricare (gratuitamente o a pagamento) dal Presto Application Store, basato sulla piattaforma CNR che Xandros ha ereditato lo scorso anno dall'acquisizione di Linspire. Grazie all'ormai matura tecnologia di CNR, il download e l'installazione di nuovi programmi è persino più semplice che in Windows.
Presto corteggia soprattutto gli utenti di notebook/netbook, a cui promette benefici anche in termini di autonomia, ma non disdegna neppure coloro che vogliono resuscitare computer "d'epoca" o dare in pasto qualcosa di nuovo al nettop appena acquistato. Non si provi però ad installarlo su dispositivi touch screen, come i tablet: Presto è infatti ancora "insensibile" al tocco, mancando dei necessari driver. A tale proposito, chi si imbattesse in componenti hardware non riconosciuti da questo sistema operativo può segnalarli a Xandros utilizzando gli appositi forum di supporto.
Quante volte i sostenitori del Free Software ricordano che, in ambito open, "free" non equivale a gratis? Presto ne è un caso esemplare: pur essendo quasi interamente basato su codice GPL, ed in particolare su quello di Debian, il prodotto costa 19,95 dollari. A chi interessa provarlo, qui può trovare una trial in assaggio con data di scadenza a 7 giorni. Bisogna farsi un'idea in fretta, bisogna fare presto.
Alessandro Del Rosso
http://punto-informatico.it/
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Sistema operativo
lunedì 27 aprile 2009
Final Fantasy XIII

Qualcuno in questi giorni si stava chiedendo in che misura Final Fantasy XIII sia atteso dai fan dei giochi di ruolo, e nel fine settimana è arrivata la risposta dal Giappone: la sola demo del gioco, inserita nel Blu-ray di Final Fantasy VII: Advent Children Complete, è riuscita a far tornare PlayStation 3 in vetta alle classifiche di vendita con un incremento del 200% rispetto alla settimana precedente.
La scorsa settimana Final Fantasy VII: Advent Children Complete ha venduto 274.774 copie in Giappone, e PlayStation 3 quasi 63.000 unità.
Mentre in oriente il gioco uscirà a fine anno, per la versione europea di Final Fantasy XIII dovremo aspettare i primi mesi del 2010.
La scorsa settimana Final Fantasy VII: Advent Children Complete ha venduto 274.774 copie in Giappone, e PlayStation 3 quasi 63.000 unità.
Mentre in oriente il gioco uscirà a fine anno, per la versione europea di Final Fantasy XIII dovremo aspettare i primi mesi del 2010.
Le piattaforme annunciate sono PC, Xbox 360 e PlayStation 3.
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Giochi
domenica 26 aprile 2009
Regole per velocizzare il PC
Esistono semplici regole per mantenere il nostro PC veloce e ben funzionante per non incorrere in problemi di registro di windows. Per prima cosa dobbiamo eliminare tutti i vecchi programmi installati nel nostro computer che non vengono utilizzati se non raramente. Una volta rimossi questi inutili programmi noterete che il vostro PC inizierà a correre veloce in quanto verrà incrementata la memoria ram di Windows. Quando la memoria ram è satura la risposta del computer ai vostri comandi rallenta notevolmente fino ad arrivare al blocco totale.
Il passo successivo sarà rimuovere tutti i files e cookies presenti in memoria che non sono più necessari. Mantenete solamente i cookies strettamente necessary e sbarazzatevi degli altri. Il passo seguente consiste nel deframmentare il disco per aumentarne la capacità e quindi rendere il nostro PC ancora più scattante. Un’altro errore che commettiamo è quello di usare tanti programmi contemporaneamente sovraccaricando il sistema; é buona pratica chiudere un programma usato in precedenza prima di aprirne uno nuovo. Troppi programmi aperti possono portare a un blocco parziale o totale del PC.
http://www.mondoinformatico.info/
Il passo successivo sarà rimuovere tutti i files e cookies presenti in memoria che non sono più necessari. Mantenete solamente i cookies strettamente necessary e sbarazzatevi degli altri. Il passo seguente consiste nel deframmentare il disco per aumentarne la capacità e quindi rendere il nostro PC ancora più scattante. Un’altro errore che commettiamo è quello di usare tanti programmi contemporaneamente sovraccaricando il sistema; é buona pratica chiudere un programma usato in precedenza prima di aprirne uno nuovo. Troppi programmi aperti possono portare a un blocco parziale o totale del PC.
http://www.mondoinformatico.info/
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Sistema operativo
venerdì 24 aprile 2009
Il pc lo comanderemo con la mente
Le tastiere, i mouse e i controller di videogames sono destinati ad estinguersi in un futuro non troppo lontano. Merito dei sistemi di controllo che ti leggono nella mente: già nei prossimi mesi potrai comprare accessori che traducono i tuoi pensieri in istruzioni per pc o console!
Con i nuovi dispositivi che leggono nella mente potrai scrivere e-mail, lavorare su programmi di editing grafico, persino giocare muovendo auto o personaggi sul display. L’ingegnere Adam Wilson è riuscito persino a aggiornare la sua pagina di Twitter con gli impulsi del cervello. E cosa ha scritto? “Uso l’EEG per Twittare”, dove EEG sta per ElettroEncefaloGramma ossia il macchinario che capta gli impulsi dell’attività cerebrale.
I nuovi dispositivi adottano proprio questo macchinario per carprire i tuoi pensieri e tradurli in informazioni. Wilson ha utilizzato un BCI2000, un caschetto che funziona in coppia con una tastiera sullo schermo ed è dannatamente preciso. Uno strumento che diventerà indispensabile per chi ha gravi problemi come paralisi o malattie gravi che impediscono il movimento.
Ma per il pubblico “consumer” ossia non professionale dall’Australia è in arrivo Emotiv, basato su 16 sensori che possono capire cosa pensi traducendo i tuoi impulsi cerebrali in 12 differenti comandi per giochi per pc. Il primo titolo mostrato è particolare: si deve ricostruire Stonehenge riportandolo agli antichi albori usando solo la mente. Emotiv riesce anche a captare gli stati d’animo sempre con l’EEG e costerà poco più di 200 euro.
Simile e molto più dedicato alla parte emotiva è la californiana NeuroSky che potrà non solo scoprire se sei rilassato, agitato o ansioso, ma anche permetterti di giocare con titoli sviluppati da Sega o Mattel come ad esempio un semplice giochino in cui si fa lievitare una sfera. Il gioco avrà un prezzo di circa 60 euro.
E già si aprono nuovi orizzonti e possibili scenari: dopo aver visto le 3DTV prova a immaginare un gioco comandato dalla mente e visualizzato su uno schermo ad alta risoluzione e tridimensionale... il massimo! Ma anche la Wii del futuro potrebbe addirittura abbandonare i suoi fortunati controller con una nuova rivoluzione che passa dal dinamismo al comando mentale.
Le nuove generazioni hanno un cervello più flessibile e capace di adattarsi alle nuove tecnologie che si evolvono in tempi rapidi. L’hi-tech e la mene umana stanno progredendo a braccetto!
http://jack.tiscali.it/
Con i nuovi dispositivi che leggono nella mente potrai scrivere e-mail, lavorare su programmi di editing grafico, persino giocare muovendo auto o personaggi sul display. L’ingegnere Adam Wilson è riuscito persino a aggiornare la sua pagina di Twitter con gli impulsi del cervello. E cosa ha scritto? “Uso l’EEG per Twittare”, dove EEG sta per ElettroEncefaloGramma ossia il macchinario che capta gli impulsi dell’attività cerebrale.
I nuovi dispositivi adottano proprio questo macchinario per carprire i tuoi pensieri e tradurli in informazioni. Wilson ha utilizzato un BCI2000, un caschetto che funziona in coppia con una tastiera sullo schermo ed è dannatamente preciso. Uno strumento che diventerà indispensabile per chi ha gravi problemi come paralisi o malattie gravi che impediscono il movimento.
Ma per il pubblico “consumer” ossia non professionale dall’Australia è in arrivo Emotiv, basato su 16 sensori che possono capire cosa pensi traducendo i tuoi impulsi cerebrali in 12 differenti comandi per giochi per pc. Il primo titolo mostrato è particolare: si deve ricostruire Stonehenge riportandolo agli antichi albori usando solo la mente. Emotiv riesce anche a captare gli stati d’animo sempre con l’EEG e costerà poco più di 200 euro.
Simile e molto più dedicato alla parte emotiva è la californiana NeuroSky che potrà non solo scoprire se sei rilassato, agitato o ansioso, ma anche permetterti di giocare con titoli sviluppati da Sega o Mattel come ad esempio un semplice giochino in cui si fa lievitare una sfera. Il gioco avrà un prezzo di circa 60 euro.
E già si aprono nuovi orizzonti e possibili scenari: dopo aver visto le 3DTV prova a immaginare un gioco comandato dalla mente e visualizzato su uno schermo ad alta risoluzione e tridimensionale... il massimo! Ma anche la Wii del futuro potrebbe addirittura abbandonare i suoi fortunati controller con una nuova rivoluzione che passa dal dinamismo al comando mentale.
Le nuove generazioni hanno un cervello più flessibile e capace di adattarsi alle nuove tecnologie che si evolvono in tempi rapidi. L’hi-tech e la mene umana stanno progredendo a braccetto!
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News
giovedì 23 aprile 2009
Microsoft svela le caratteristiche di sicurezza di Windows 7
Mentre si avvicina la data di rilascio della Release Candidate, Microsoft ha sollevato i veli sulle tecnologie di sicurezza incluse in Windows 7.
Alcune sono già note, come lo User Account Control: presto odiato dagli utenti di Vista, in Windows 7 sarà molto meno invasivo apparendo solo quando davvero necessario.
Anche BitLocker, la tecnologia per crittografare le partizioni del disco rigido, è una vecchia conoscenza; Microsoft ha deciso di renderne più immediato l'utilizzo - permettendo all'utente di attivarla semplicemente cliccando con il tasto destro del mouse sull'unità da proteggere - e di estenderla anche ai drive Usb, battezzandola BitLocker To Go.
Per quanto riguarda il versante dei Pc aziendali, Microsoft ha creato alcune tecnologie mirate a contenere i comportamenti scorretti degli utenti. Grazie ad AppLocker soltanto gli amministratori potranno decidere quali programmi avranno il diritto di essere installati sui Pc, impedendo agli utenti di aggiungere software portato da casa o scaricato da Internet.
DirectAccess consentirà di realizzare connessioni remote sicure con maggiore facilità e allo stesso tempo permetterà agli amministratori di patchare da remoto i sistemi, mantenendoli così costantemente aggiornati.
I Pc non ancora al passo con gli ultimi rilasci di sicurezza potranno essere esclusi dalla rete aziendale grazie all'utilità nota come Network Access Protection.
Microsoft si sta dunque sforzando di presentare Windows 7 come il più sicuro dei propri sistemi operativi; un'operazione che, a dirla tutta, ripete con regolarità in occasione di ogni rilascio.
http://www.zeusnews.it/
Alcune sono già note, come lo User Account Control: presto odiato dagli utenti di Vista, in Windows 7 sarà molto meno invasivo apparendo solo quando davvero necessario.
Anche BitLocker, la tecnologia per crittografare le partizioni del disco rigido, è una vecchia conoscenza; Microsoft ha deciso di renderne più immediato l'utilizzo - permettendo all'utente di attivarla semplicemente cliccando con il tasto destro del mouse sull'unità da proteggere - e di estenderla anche ai drive Usb, battezzandola BitLocker To Go.
Per quanto riguarda il versante dei Pc aziendali, Microsoft ha creato alcune tecnologie mirate a contenere i comportamenti scorretti degli utenti. Grazie ad AppLocker soltanto gli amministratori potranno decidere quali programmi avranno il diritto di essere installati sui Pc, impedendo agli utenti di aggiungere software portato da casa o scaricato da Internet.
DirectAccess consentirà di realizzare connessioni remote sicure con maggiore facilità e allo stesso tempo permetterà agli amministratori di patchare da remoto i sistemi, mantenendoli così costantemente aggiornati.
I Pc non ancora al passo con gli ultimi rilasci di sicurezza potranno essere esclusi dalla rete aziendale grazie all'utilità nota come Network Access Protection.
Microsoft si sta dunque sforzando di presentare Windows 7 come il più sicuro dei propri sistemi operativi; un'operazione che, a dirla tutta, ripete con regolarità in occasione di ogni rilascio.
http://www.zeusnews.it/
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Sistema operativo
10 antivirus alla prova
Questo 2008 è stato l’anno dei virus, quasi tutti molto raffinati nel loro subdolo modo d’infiltrarsi nel pc.
Una valanga imponente e diversificata che richiede un antivirus versatile e davvero efficace. Noi ne abbiamo messi alla prova dieci, sguinzagliandoli contro 490.000 malware di diverso genere, da snidare e bloccare. Alcuni di questi antivirus si avvalgono di tecniche nuove ed aggiornate: ecco il loro funzionamento e comportamento nel nostro test.
Nuove barriere contro l’inondazione
Gli antivirus tradizionali lavorano con le firme: alla comparsa di una nuova minaccia, un esperto di laboratorio la analizza per creare una sorta di “impronta digitale” da aggiungere al programma antivirus. La firma permetterà di individuare e bloccare il virus in arrivo. Ma con una media di 1.500 nuovi virus ogni giorno, anche il più agguerrito esperto di laboratorio è in crisi.
Lista nera sul server
Una tecnica assai promettente contro il diluvio del malware è il “server blacklisting”. In caso di dubbio, il tool antivirus si connette alla banca dati del produttore e verifica che il file sospetto non sia presente nella lista nera. Quest’ultima diventa più interessante per gli utenti quando è provvista di dettagli, ad esempio gli indirizzi Internet che contengono virus recenti. Quando un codice sospetto tenta di intrufolarsi nel pc partendo da un sito pericoloso, l’antivirus reagisce bloccandolo. Panda Security ha sviluppato un sistema idoneo allo scopo; altrettanto dicasi per Trend Micro e F-Secure. Altri produttori si limitano a equipaggiare la loro banca dati con le consuete firme da laboratorio; nessun vantaggio rispetto alle tradizionali firme da scaricare.
Svantaggio del blacklisting su server: molti produttori foraggiano le banche dati con gli alert che l’antivirus genera sui pc degli utenti. Spesso l’antivirus manderà al produttore non solo informazioni dettagliate, ma anche il file incriminato: un notevole problema di privacy per gli utenti. Sarebbe corretto che l’antivirus indicasse dettagliatamente le informazioni inviate al produttore. Esemplare al riguardo il comportamento di Norton Antivirus, mentre Panda Security resta impenetrabile.
La mossa vincente: analisi del comportamentoImportante oggi, imprescindibile domani: parliamo dell’analisi del comportamento, un modulo che sa riconoscere il malware anche senza firme, eliminando la necessità di aggiornamenti continui. Quando un programma appare potenzialmente pericoloso, viene bloccato. Si tratta di un vero e proprio percorso d’equilibrismo su filo: per poter riconoscere il codice nocivo, il modulo di analisi comportamentale deve consentirgli l’esecuzione di alcune azioni, ma bloccarlo prima che possa provocare danni seri. Abbiamo riportato i risultati nella tabella di valutazione generale, alla voce “Analisi del comportamento”.
Il trend: maggior velocità
Le versioni 2009 di alcuni antivirus richiedono minor potenza di calcolo; il merito spetta a tecniche nuove o migliorate. Ecco come funzionano: gli scanner “prendono le impronte” anche ai file sospetti che poi si rivelano innocui. A un esame successivo non sarà necessario prenderli nuovamente in considerazione: tutto tempo risparmiato.Symantec (ovvero Norton) fa un ulteriore passo avanti, accedendo a un server che esegue un elenco di programmi non pericolosi. La scansione non sarà necessaria e in alcuni casi la riduzione dei file controllati toccherà anche l’80 percento.
Il test: vincitori e perdenti
Per ottenere un buon piazzamento, il nostro test richiede agli antivirus un’eccellente prestazione di sicurezza. Un programma deve riconoscere il 100 percento dei virus diffusi (ITW, In The Wild) e snidare almeno il 96 percento dei virus da laboratorio (Zoo-Virus). Gli altri parametri del test si possono leggere nel box “Antivirus alla prova”. Le prime cinque posizioni della classifica sono occupate da tool eccellenti, ottimi non solo in questo test, ma anche nella loro storia pluriennale. Ognuno di essi ha rivelato punti di forza e debolezza del tutto diversi. Antivir Personal, quinto in classifica, se l’è cavata male con adware e spyware. Bitdefender (quarto posto) non ha guadagnato punti con l’analisi del comportamento, compensando in parte con un eccellente scanner tradizionale. Al terzo gradino del podio, F-Secure ha deluso con i virus da laboratorio, convincendo in quasi tutti gli altri test di sicurezza. G-Data (secondo posto) offre prestazioni di sicurezza molto buone; manca però un valido software di assistenza che ne semplifichi l’uso. Oltre a questo, nell’analisi del comportamento non ha dato risultati impeccabili.
Il nostro vincitore è Norton: non si è rivelato perfetto con adware e spyware, ma ha prodotto la miglior impressione generale. C’è un tool giusto per ogni utente; scoprite il vostro leggendo i dettagli del nostro test.
Proteggere il pc: gratis si può
Gli utenti più esperti possono garantirsi protezione adeguata anche senza aprire il portafogli: i test su Antivir Personal hanno dato buoni risultati. Poco soddisfacente solo la performance con adware e spyware; una lacuna che si può superare installando Win dows defender 1.1, tool antispyware gratuito per Windows XP. è già incluso in Windows Vista. I neofiti del pc dovrebbero orientarsi verso un antivirus a pagamento: si garantiranno anche una protezione in tempo reale per email e Instant Messenger.
http://www.pcworld.it/showPage.php?template=home&cod=logo
Una valanga imponente e diversificata che richiede un antivirus versatile e davvero efficace. Noi ne abbiamo messi alla prova dieci, sguinzagliandoli contro 490.000 malware di diverso genere, da snidare e bloccare. Alcuni di questi antivirus si avvalgono di tecniche nuove ed aggiornate: ecco il loro funzionamento e comportamento nel nostro test.
Nuove barriere contro l’inondazione
Gli antivirus tradizionali lavorano con le firme: alla comparsa di una nuova minaccia, un esperto di laboratorio la analizza per creare una sorta di “impronta digitale” da aggiungere al programma antivirus. La firma permetterà di individuare e bloccare il virus in arrivo. Ma con una media di 1.500 nuovi virus ogni giorno, anche il più agguerrito esperto di laboratorio è in crisi.
Lista nera sul server
Una tecnica assai promettente contro il diluvio del malware è il “server blacklisting”. In caso di dubbio, il tool antivirus si connette alla banca dati del produttore e verifica che il file sospetto non sia presente nella lista nera. Quest’ultima diventa più interessante per gli utenti quando è provvista di dettagli, ad esempio gli indirizzi Internet che contengono virus recenti. Quando un codice sospetto tenta di intrufolarsi nel pc partendo da un sito pericoloso, l’antivirus reagisce bloccandolo. Panda Security ha sviluppato un sistema idoneo allo scopo; altrettanto dicasi per Trend Micro e F-Secure. Altri produttori si limitano a equipaggiare la loro banca dati con le consuete firme da laboratorio; nessun vantaggio rispetto alle tradizionali firme da scaricare.
Svantaggio del blacklisting su server: molti produttori foraggiano le banche dati con gli alert che l’antivirus genera sui pc degli utenti. Spesso l’antivirus manderà al produttore non solo informazioni dettagliate, ma anche il file incriminato: un notevole problema di privacy per gli utenti. Sarebbe corretto che l’antivirus indicasse dettagliatamente le informazioni inviate al produttore. Esemplare al riguardo il comportamento di Norton Antivirus, mentre Panda Security resta impenetrabile.
La mossa vincente: analisi del comportamentoImportante oggi, imprescindibile domani: parliamo dell’analisi del comportamento, un modulo che sa riconoscere il malware anche senza firme, eliminando la necessità di aggiornamenti continui. Quando un programma appare potenzialmente pericoloso, viene bloccato. Si tratta di un vero e proprio percorso d’equilibrismo su filo: per poter riconoscere il codice nocivo, il modulo di analisi comportamentale deve consentirgli l’esecuzione di alcune azioni, ma bloccarlo prima che possa provocare danni seri. Abbiamo riportato i risultati nella tabella di valutazione generale, alla voce “Analisi del comportamento”.
Il trend: maggior velocità
Le versioni 2009 di alcuni antivirus richiedono minor potenza di calcolo; il merito spetta a tecniche nuove o migliorate. Ecco come funzionano: gli scanner “prendono le impronte” anche ai file sospetti che poi si rivelano innocui. A un esame successivo non sarà necessario prenderli nuovamente in considerazione: tutto tempo risparmiato.Symantec (ovvero Norton) fa un ulteriore passo avanti, accedendo a un server che esegue un elenco di programmi non pericolosi. La scansione non sarà necessaria e in alcuni casi la riduzione dei file controllati toccherà anche l’80 percento.
Il test: vincitori e perdenti
Per ottenere un buon piazzamento, il nostro test richiede agli antivirus un’eccellente prestazione di sicurezza. Un programma deve riconoscere il 100 percento dei virus diffusi (ITW, In The Wild) e snidare almeno il 96 percento dei virus da laboratorio (Zoo-Virus). Gli altri parametri del test si possono leggere nel box “Antivirus alla prova”. Le prime cinque posizioni della classifica sono occupate da tool eccellenti, ottimi non solo in questo test, ma anche nella loro storia pluriennale. Ognuno di essi ha rivelato punti di forza e debolezza del tutto diversi. Antivir Personal, quinto in classifica, se l’è cavata male con adware e spyware. Bitdefender (quarto posto) non ha guadagnato punti con l’analisi del comportamento, compensando in parte con un eccellente scanner tradizionale. Al terzo gradino del podio, F-Secure ha deluso con i virus da laboratorio, convincendo in quasi tutti gli altri test di sicurezza. G-Data (secondo posto) offre prestazioni di sicurezza molto buone; manca però un valido software di assistenza che ne semplifichi l’uso. Oltre a questo, nell’analisi del comportamento non ha dato risultati impeccabili.
Il nostro vincitore è Norton: non si è rivelato perfetto con adware e spyware, ma ha prodotto la miglior impressione generale. C’è un tool giusto per ogni utente; scoprite il vostro leggendo i dettagli del nostro test.
Proteggere il pc: gratis si può
Gli utenti più esperti possono garantirsi protezione adeguata anche senza aprire il portafogli: i test su Antivir Personal hanno dato buoni risultati. Poco soddisfacente solo la performance con adware e spyware; una lacuna che si può superare installando Win dows defender 1.1, tool antispyware gratuito per Windows XP. è già incluso in Windows Vista. I neofiti del pc dovrebbero orientarsi verso un antivirus a pagamento: si garantiranno anche una protezione in tempo reale per email e Instant Messenger.
http://www.pcworld.it/showPage.php?template=home&cod=logo
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Protezione
mercoledì 22 aprile 2009
The Sims 3 dal 5 Giugno!!!
Che cosa succederebbe se dovessi vivere tutta la tua vita in un unico posto.....e un giorno, all'improvviso, potessi uscire fuori e andare ovunque tu voglia nell'intero quartiere?
The Sims 3 ti immerge nella vera vita dei Sims: un quartiere vivo e popolato proprio fuori dalla porta della loro casa! La libertà assoluta di The Sims 3 ti darà tantissime possibilità di gioco e ti divertirà con una serie di sorprese ed avvenimenti insaspettati.
- Crea un Sim
Crea qualsiasi Sim e potrai dargli vita ed uniche personalita'. Il nuovissimo strumento Crea un Sim e' semplice e piu' potente che mai, lasciandoti completa liberta' per personalizzare il tuo Sims.
- Determina i loro Destini
C'e' di piu' per la vita dei tuoi Sims in The Sims 3. Divertiti e sfida obbiettivi a breve e lungo termine e ottieni i riconoscimenti! Basato sui tratti di personalita', abilita', scelte di carriera, i tuoi Sims avranno desideri a breve e lungo periodo che offriranno costanti sfide, obbiettivi da fare e raggiungere. Avrai la liberta' di scegliere se portare a termine (o no!) il loro destino, dare loro la felicita' e ricompense che i tuoi Sims hanno sempre cercato!
- Personalizza qualunque cosa
Disegna e crea le tue case con la completa liberta' di personalizzare qualsiasi cosa, dalla casa, agli interni, ai mobili, ai vestiti e molto altro ancora dei tuoi Sims. Scopri nuove infinite possibilita' di stili per gli oggetti dei tuoi Sims con il nuovissimo strumento Crea uno Stile. Personalizza i colori, motivi e applicali su qualunque oggetto tu preferisca. Dai ai tuoi Sims una televisione che sia in pandan con la loro maglietta.
- Esplora Nuovi Luoghi
Prendi i tuoi Sims e portali fuori casa a visitare nuovi luoghi, tra cui la palestra, il bistro, il cimitero, la spiaggia e molto altro ancora. Ogni Sim ha unici tratti di peronalita', tra cui anche i tuoi vicini, colleghi di lavoro e amici. I tuoi Sims possono incontrare i loro vicini facendo una corsetta mattutina; visitando i loro amici per una cena, portando la loro famiglia al parco e incontrando un nuovo amora in un romantico tramonto sulla spiaggia. Coltivare lunghe amicizie o accese rivalita'. Esplorerando la vita attorno ai tuoi Sims, non sai mai che cosa potrebbe accadere!
- Collegati, Condividi e Compra
Sii connesso con la Community di The Sims 3. Entrando a far parte della community avrai istante accesso a contenuti bonus tra cui una citta' piena di vicini, scene e molto altro ancora!
http://thesims3.ea.com/view/pages/home.jsp
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Giochi
IL NUOVO GIOCO DI ARTI MARZIALI KAMEHAMEHA SARà DISPONIBILE TRAMITE BROWSER WII E PC
Londra, 8 aprile 2009. La 20th Century Fox ha lanciato sul mercato il gioco di addestramento KameHameHa per i browser Wii e PC per promuovere l’imminente film, Dragonball Evolution. Destinato a riscuotere un grande successo fra gli appassionati di Dragonball Evolution, questo nuovo gioco per Wii, disponibile tramite browser all’indirizzo http://www.dbewii.com, arriva fra noi in occasione del lancio del film Dragonball Evolution il 10 aprile 2009.
Per poter affrontare le sfide e le avventure di Goku, i giocatori devono imparare a padroneggiare l’antica arte marziale di KameHameHa. I giocatori devono centrare bersagli in una corsa contro il tempo per accumulare energia Ki, la quale a sua volta deve essere controllata al più potente livello di KameHameHa. Al termine dei tre livelli, i giocatori possono presentare il proprio punteggio e scoprire i propri poteri.
Nel film, il viaggio di Goku inizia innocentemente nell’abitazione del padre, dove Gohan gli sta insegnando alcune mosse di arte marziale. Per il suo 18° compleanno, il nonno gli regala una sfera del drago, una pallina rotonda, dalla superficie liscia, color perla, e dotata di una traslucidità lattiginosa che le conferisce profondità. All’interno della pallina galleggiano quattro stelle. Ne esistono solo sei altri esemplari al mondo e la leggenda vuole che chi possiede le sette sfere potrà esprimere un desiderio.
Quando la tragedia colpisce, Goku si trova costretto ad affrontare una corsa contro il tempo per impadronirsi delle sette sfere del drago. La posta in palio è elevatissima. Goku dovrà vedersela con i nemici più letali sulla Terra, imparando a padroneggiare una potente forza detta Ki, che organizza l’energia dell’universo, e apprendere la verità sul suo incredibile passato e su un futuro potenzialmente inimmaginabile.
Dragonball è disponibile tramite i browser Wii e PC all’indirizzo http://www.dbewii.com dal giorno 8 aprile 2009.
http://blog.screenweek.it/
Per poter affrontare le sfide e le avventure di Goku, i giocatori devono imparare a padroneggiare l’antica arte marziale di KameHameHa. I giocatori devono centrare bersagli in una corsa contro il tempo per accumulare energia Ki, la quale a sua volta deve essere controllata al più potente livello di KameHameHa. Al termine dei tre livelli, i giocatori possono presentare il proprio punteggio e scoprire i propri poteri.
Nel film, il viaggio di Goku inizia innocentemente nell’abitazione del padre, dove Gohan gli sta insegnando alcune mosse di arte marziale. Per il suo 18° compleanno, il nonno gli regala una sfera del drago, una pallina rotonda, dalla superficie liscia, color perla, e dotata di una traslucidità lattiginosa che le conferisce profondità. All’interno della pallina galleggiano quattro stelle. Ne esistono solo sei altri esemplari al mondo e la leggenda vuole che chi possiede le sette sfere potrà esprimere un desiderio.
Quando la tragedia colpisce, Goku si trova costretto ad affrontare una corsa contro il tempo per impadronirsi delle sette sfere del drago. La posta in palio è elevatissima. Goku dovrà vedersela con i nemici più letali sulla Terra, imparando a padroneggiare una potente forza detta Ki, che organizza l’energia dell’universo, e apprendere la verità sul suo incredibile passato e su un futuro potenzialmente inimmaginabile.
Dragonball è disponibile tramite i browser Wii e PC all’indirizzo http://www.dbewii.com dal giorno 8 aprile 2009.
http://blog.screenweek.it/
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Giochi
GOOGLE E LA NUOVA RICERCA IMMAGINI
D'ora in poi su Google si potranno fare ricerche di immagini a partire da altre immagini. È una delle nuove funzioni lanciate dal più celebre motore di ricerca. «Google Similar Images», questo il nome del nuovo servizio inaugurato, dà la possibilità di fare delle ricerche a partire da immagini anzichè da parole, come di consueto. La funzione associa immagini simili a quella inizialmente selezionata. L'altro nuovo servizio, «Google News Timeline» permette invece di visualizzare in modo cronologico il risultato di una ricerca d'attualità, associando sotto forma di logo il risultato di una ricerca effettuata a partire dalla sezione «attualità» del motore di ricerca «Google News», che registra un gran numero di fonti di informazione (giornali, agenzie di informazione, blogs). Quest'ultima funzione permette di «zoomare» sugli articoli o sui video per leggerli direttamente nel logo, cosa che consente un'associazione per giorno, settimana, mese, anno o addirittura decennio. Le due nuove funzioni sono accessibili dal sito di Google Labs (http://www.googlelabs.com/), il laboratorio di ricerca del gigante americano di Internet che li ha messi a punto.
http://www.leggo.it/home_page.php
http://www.leggo.it/home_page.php
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Internet
VDrift: Gioco open source di auto
La passione per le auto fa si che i programmatori di videogiochi sfornino giochi sempre piu realistici e definiti, ma tutto questo ha un costo.
Spendere ogni volta tutti questi soldi per comprarli è davvero seccante, è vero che molti sono dei fanatici e pagano qualsiasi somma per averli, ma se noi non rientriamo in tale categoria e vogliamo risparmiare ecco la soluzione.
Esiste un giochi per PC completamente gratis e open source, il suo nome è VDrift.
VDrift è un gioco di macchine davvero interessante e bello da giocare, le macchine a disposizione sono per l’esattezza 28 (tra cui le auto dei marchi più conosciuti) e le piste su cui potete sfrecciare sono 19, tra cui quelli di Montreal, Monaco, Nurgring, Spa, Laguna Seca e molte altre.
Si può giocare nella modalità singolo giocatore o anche sfidare gli altri in gare multiplayer in rete, dove potrete eseguire maginifici drift, facendo perdere aderenza ai pneumatici posteriori.
Se volete provare la velocita potete scaricare il gioco da questo Link
http://www.mondotechblog.com/
Spendere ogni volta tutti questi soldi per comprarli è davvero seccante, è vero che molti sono dei fanatici e pagano qualsiasi somma per averli, ma se noi non rientriamo in tale categoria e vogliamo risparmiare ecco la soluzione.
Esiste un giochi per PC completamente gratis e open source, il suo nome è VDrift.
VDrift è un gioco di macchine davvero interessante e bello da giocare, le macchine a disposizione sono per l’esattezza 28 (tra cui le auto dei marchi più conosciuti) e le piste su cui potete sfrecciare sono 19, tra cui quelli di Montreal, Monaco, Nurgring, Spa, Laguna Seca e molte altre.
Si può giocare nella modalità singolo giocatore o anche sfidare gli altri in gare multiplayer in rete, dove potrete eseguire maginifici drift, facendo perdere aderenza ai pneumatici posteriori.
Se volete provare la velocita potete scaricare il gioco da questo Link
http://www.mondotechblog.com/
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Giochi
sabato 18 aprile 2009
Order of War, nuovo strategico in tempo reale

Square Enix ha annunciato Order of War, nuovo strategico in tempo reale ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, frutto di una partnership con Wargaming.net. Order of War arriverà su PC in tutti i territori PAL durante l’autunno 2009, segnando così un’ulteriore svolta nella politica “occidentalizzante” del noto publisher nipponico che offrirà ai propri fan per la prima volta un gioco sviluppato all’esterno del Giappone.
Nella nota che annuncia Order of War, Square Enix promette battaglie a larga scala con intensità cinematografica mai vista prima in uno strategico dedicato alla SCG, dove i giocatori potranno controllare truppe di terra, artiglieria, carri armati ed aerei attraverso una campagna single-player giocabile sia come Americani contro Tedeschi che come Tedeschi contro Russi sul fronte orientale, basandosi su fatti realmente accaduti nel 1944.
John Yamamoto, CEO di Square Enix Ltd. ha commentato l’uscita di Order of War come un’emozionante opportunità per entrare in un genere così popolare, identificando la propria prima pubblicazione di un titolo occidentale come in grado di soddisfare gli appetiti di ogni appassionato di giochi di guerra.
Nella nota che annuncia Order of War, Square Enix promette battaglie a larga scala con intensità cinematografica mai vista prima in uno strategico dedicato alla SCG, dove i giocatori potranno controllare truppe di terra, artiglieria, carri armati ed aerei attraverso una campagna single-player giocabile sia come Americani contro Tedeschi che come Tedeschi contro Russi sul fronte orientale, basandosi su fatti realmente accaduti nel 1944.
John Yamamoto, CEO di Square Enix Ltd. ha commentato l’uscita di Order of War come un’emozionante opportunità per entrare in un genere così popolare, identificando la propria prima pubblicazione di un titolo occidentale come in grado di soddisfare gli appetiti di ogni appassionato di giochi di guerra.
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Giochi
venerdì 17 aprile 2009
Youtube: accordo con Sony per film
YouTube ha annunciato un accordo con Sony per ampliare il suo catalogo di film e serie tv che a breve potrebbero essere erogati a pagamento. Le intese con Sony e altri 11 partner si aggiungono agli accordi siglati con Abc ed Espn di Walt Disney, Metro Goldwin Mayer, LionsGate e Cbs, e portano l'offerta di YouTube a 700 film e migliaia di telefilm. Le licenze sui contenuti premium consentiranno al sito di Google di incrementare le entrate pubblicitarie e di competere con il rivale Hulu.
http://www.ansa.it/
http://www.ansa.it/
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Internet
Un editor di livelli nascosto dentro Braid per PC
Il gioco Braid è un insolito platform con molti puzzle disseminati all’interno dei suoi mondi di fantasia. Apparso nell’agosto 2008 per Xbox 360, fra ritardi ed rinvii è arrivato solo pochi giorni (10 aprile) fa anche su PC.
Ispirato dal lavoro del bravissimo Jonathan Blow che aveva vinto il premio Innovation in Game Design con una versione preliminare del lavoro d’arte di questo gioco all’Independent Games Festival nel 2006, il gioco è ora disponibile al costo di soli 15 dollari ed è stato già da molti acclamato per le interessanti innovazioni portate al settore.
E per non smentire la sua fama, Jonathan Blow ha oggi riprotato un interessante messaggio sul blog ufficiale del gioco in cui scrive un vero e proprio tutorial su come sfruttare il creatore di livelli interno del gioco per divertirsi in piena autonomia e fare un po’ di sano sviluppo homebrew. Con questo inatteso regalo gli appassionati sviluppatori e modder di giochi potranno non solo divertirsi ma potenzialmente creare un intero nuovo gioco, secondo le parole di Blow.
http://www.gamesnation.it/
Ispirato dal lavoro del bravissimo Jonathan Blow che aveva vinto il premio Innovation in Game Design con una versione preliminare del lavoro d’arte di questo gioco all’Independent Games Festival nel 2006, il gioco è ora disponibile al costo di soli 15 dollari ed è stato già da molti acclamato per le interessanti innovazioni portate al settore.
E per non smentire la sua fama, Jonathan Blow ha oggi riprotato un interessante messaggio sul blog ufficiale del gioco in cui scrive un vero e proprio tutorial su come sfruttare il creatore di livelli interno del gioco per divertirsi in piena autonomia e fare un po’ di sano sviluppo homebrew. Con questo inatteso regalo gli appassionati sviluppatori e modder di giochi potranno non solo divertirsi ma potenzialmente creare un intero nuovo gioco, secondo le parole di Blow.
http://www.gamesnation.it/
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Giochi
giovedì 16 aprile 2009
Assassin's Creed II
Assassin’s Creed II, seguito di uno dei giochi più interessanti del 2007.
Titolo venduto in oltre otto milioni di copie e giudicato così importante dalla Ubisoft, l’editore, che per il sequel negli studi di Montreal ha radunato un team di 300 persone. Un record. L’obiettivo? Riuscire a pubblicare entro natale un colossal senza precedenti per pc, Ps3 e Xbox 360, ambientato tutto in Italia fra Venezia, Firenze e la Toscana durante il XV secolo. Sul prossimo numero di XL, quello di maggio, troverete l’anteprima completa con molte, molte altre immagini del gioco e l’intervista al produttore Sébastien Puel. Per ora solo una breve anticipazione, uno scambio di battute per capire come sarà questa nuova avventura. Iniziando dal protagonista, Ezio Auditore (ok, sul nome potevano forse impegnarsi un po’ di più), membro della stessa fratellanza alla quale apparteneva Altair, il nostro alter ego nel primo capitolo. Ovvero la setta degli Assassini, quella che durante l’epoca delle Crociate seminò il terrore in Terra Santa... Preparatavi quindi, perché nel gioco avrete a che fare con nomi noti cominciando da Leonardo Da Vinci, uno dei personaggi principali di Assassin’s Creed II, il mentore dello stesso Ezio...
"Ezio è un nobile rinascimentale - spiega Puel - ma in lui scorre il sangue degli Hashshashin. Ha poteri misteriosi che lo rendono un killer straordinario. Eppure la sua estrazione sociale, gli permette di avere a che fare con persone di classi differenti. E’ un uomo segnato dal destino. La caduta della sua famiglia giocherà un ruolo importante nella trama. All’inizio le sue azioni verranno guidate dalla sete di vendetta contro coloro che hanno mandato in rovina i suoi parenti stretti. Il primo passo in qualcosa di molto più grande che andrà ben oltre il desiderio di giustizia".
Questa volta però l’intero videogame sarà meno prevedibile del capitolo precedente, annacquato da troppe ripetizioni. Tanto che alla fine l’impressione era che si trattasse un gioco pieno di belle idee, ma con un’unica vera missione moltiplicata all’infinito. In Assassin’s Creed II non si tratterà più di compiere un determinato numero di omicidi, ma di procedere in un mondo aperto e pieno di personaggi con i quali interagire. E ognuno potrebbe avere un nuovo obbiettivo da offrirci. Quindi più varietà nella armi da usare, diversi modi di assassinare e di interagire con gli abitanti delle città, tante nuove mosse, scenari davvero vasti, grafica riveduta e corretta.
"Quando abbiamo cominciato - continua il produttore - ci siamo domandati: quale periodo è stato altrettanto importante dopo le Crociate? La risposta era ovvia. C’è un solo lasso di tempo relativamente breve durante il quale una manciata di uomini ha cambiato tutto. Menti geniali che hanno inventato il nostro modo di guardare il mondo ponendo l’uomo e non più Dio al centro.
Uomini come Botticelli, Machiavelli, i Medici, Leonardo Da Vinci. Erano tutti italiani e vivevano tutti nel XV secolo, che non a caso viene chiamato Rinascimento. Rinascita, appunto, in senso letterale".
http://xl.repubblica.it/
Titolo venduto in oltre otto milioni di copie e giudicato così importante dalla Ubisoft, l’editore, che per il sequel negli studi di Montreal ha radunato un team di 300 persone. Un record. L’obiettivo? Riuscire a pubblicare entro natale un colossal senza precedenti per pc, Ps3 e Xbox 360, ambientato tutto in Italia fra Venezia, Firenze e la Toscana durante il XV secolo. Sul prossimo numero di XL, quello di maggio, troverete l’anteprima completa con molte, molte altre immagini del gioco e l’intervista al produttore Sébastien Puel. Per ora solo una breve anticipazione, uno scambio di battute per capire come sarà questa nuova avventura. Iniziando dal protagonista, Ezio Auditore (ok, sul nome potevano forse impegnarsi un po’ di più), membro della stessa fratellanza alla quale apparteneva Altair, il nostro alter ego nel primo capitolo. Ovvero la setta degli Assassini, quella che durante l’epoca delle Crociate seminò il terrore in Terra Santa... Preparatavi quindi, perché nel gioco avrete a che fare con nomi noti cominciando da Leonardo Da Vinci, uno dei personaggi principali di Assassin’s Creed II, il mentore dello stesso Ezio...
"Ezio è un nobile rinascimentale - spiega Puel - ma in lui scorre il sangue degli Hashshashin. Ha poteri misteriosi che lo rendono un killer straordinario. Eppure la sua estrazione sociale, gli permette di avere a che fare con persone di classi differenti. E’ un uomo segnato dal destino. La caduta della sua famiglia giocherà un ruolo importante nella trama. All’inizio le sue azioni verranno guidate dalla sete di vendetta contro coloro che hanno mandato in rovina i suoi parenti stretti. Il primo passo in qualcosa di molto più grande che andrà ben oltre il desiderio di giustizia".
Questa volta però l’intero videogame sarà meno prevedibile del capitolo precedente, annacquato da troppe ripetizioni. Tanto che alla fine l’impressione era che si trattasse un gioco pieno di belle idee, ma con un’unica vera missione moltiplicata all’infinito. In Assassin’s Creed II non si tratterà più di compiere un determinato numero di omicidi, ma di procedere in un mondo aperto e pieno di personaggi con i quali interagire. E ognuno potrebbe avere un nuovo obbiettivo da offrirci. Quindi più varietà nella armi da usare, diversi modi di assassinare e di interagire con gli abitanti delle città, tante nuove mosse, scenari davvero vasti, grafica riveduta e corretta.
"Quando abbiamo cominciato - continua il produttore - ci siamo domandati: quale periodo è stato altrettanto importante dopo le Crociate? La risposta era ovvia. C’è un solo lasso di tempo relativamente breve durante il quale una manciata di uomini ha cambiato tutto. Menti geniali che hanno inventato il nostro modo di guardare il mondo ponendo l’uomo e non più Dio al centro.
Uomini come Botticelli, Machiavelli, i Medici, Leonardo Da Vinci. Erano tutti italiani e vivevano tutti nel XV secolo, che non a caso viene chiamato Rinascimento. Rinascita, appunto, in senso letterale".
http://xl.repubblica.it/
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Giochi
martedì 14 aprile 2009
Packard Bell Pc con batteria che dura 1 giorno
Pesa solo 500 grammi e ha una batteria in grado di durare per una intera giornata di lavoro. Si tratta del computer portatile EasyNote Butterfly, presentato in anteprima da Packard Bell. EasyNote è decisamente leggero: pesa 500 grammi meno di un notebook standard e ha uno spessore inferiore al pollice. Inoltre utilizza meno energia di un normale portatile. Il pulsante PowerSave permette di attivare e disattivare manualmente la modalità Switchable Graphics; quando la scheda grafica dedicata è disattivata, la grafica è supportata dal chipset e accresce la durata della batteria. L’esclusivo sistema di raffreddamento ottimizza l’efficienza termica e l’unità Solid State Drive opzionale, più piccola e leggera, e senza parti metalliche, migliora del 10% la resa della batteria. Conforme alle specifiche Energy Star V5.0, garantisce un più efficiente rendimento energetico in «Sleep Mode». Ciò significa risparmio energetico sia in modalità standby sia durante l’utilizzo. Il pannello con retroilluminazione a LED e le nuove CPU a basso consumo di Intel, completano il quadro eco-friendly portando la durata della batteria fino a 8 ore grazie ai bassi consumi.
Il touchpad multi-gesture offre diverse funzionalità: sfogliare avanti e indietro pagine, album di foto e documenti, ma anche zoomare, e navigare all’interno di applicazioni e programmi. I pulsanti rossi a sfioramento posti sopra la tastiera includono le funzioni PowerSave, My Backup (per eseguire il backup dei dati in modo facile e veloce), Touchpad Lock (per attivare/disattivare il touchpad), attivazione del Wi-Fi e Sound Control. Inoltre, la webcam ad alta definizione, la scheda grafica ATI Mobility Radeon HD 4330, la porta HDMI, la memoria DDR3, oltre a Bluetooth e alla possibilità di inserire una sim Umts per il cellulare, garantiscono prestazioni elevatissime. Il software in dotazione include Norton Internet Security, la versione completa di Adobe Photoshop Elements 6, Nero 8 Essentials and Microsoft Works 9.
Il nuovo notebbok sarà disponibile in Italia a giugno.
http://www.ilgiornale.it/?SS_ID=-1
Il touchpad multi-gesture offre diverse funzionalità: sfogliare avanti e indietro pagine, album di foto e documenti, ma anche zoomare, e navigare all’interno di applicazioni e programmi. I pulsanti rossi a sfioramento posti sopra la tastiera includono le funzioni PowerSave, My Backup (per eseguire il backup dei dati in modo facile e veloce), Touchpad Lock (per attivare/disattivare il touchpad), attivazione del Wi-Fi e Sound Control. Inoltre, la webcam ad alta definizione, la scheda grafica ATI Mobility Radeon HD 4330, la porta HDMI, la memoria DDR3, oltre a Bluetooth e alla possibilità di inserire una sim Umts per il cellulare, garantiscono prestazioni elevatissime. Il software in dotazione include Norton Internet Security, la versione completa di Adobe Photoshop Elements 6, Nero 8 Essentials and Microsoft Works 9.
Il nuovo notebbok sarà disponibile in Italia a giugno.
http://www.ilgiornale.it/?SS_ID=-1
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News
Superstars V8 sarà disponibile per PC
Negli ultimi anni Milestone e BlackBean si sono legati in modo molto stretto con il mondo delle due ruote grazie a Superbike, ma il DNA dello sviluppatore appartiene alle gare automobilistiche e Superstars V8 vuole ristabilire questo legame. Questo fa parte del nuovo corso di BlackBean che, piuttosto che rilasciare un gran numero di giochi, preferisce puntare su pochi titoli di qualità. Ecco quindi che il ritorno di Milestone alle gare su pista con vetture a ruote coperte non farà che soddisfare la voglia di quei giocatori che cercano sempre qualcosa di nuovo. Il titolo, dobbiamo dirlo, non è una simulazione fedele come si potrebbe pensare, bensì si posiziona a metà strada tra i giochi più arcade come Burnout, Grid e Need for Speed e quelli più simulativi (Gran Turismo e Forza Motorsport su tutti).
Realismo arcade
Le carte migliori del gioco sono rappresentate dalla qualità della realizzazione, dalla sua giocabilità e dal divertimento che è capace di generare nei giocatori. Dal punto di vista grafico abbiamo notato la stessa staticità degli scenari vista in SBK ma, in tutta onestà, non c'è fisicamente tempo di ammirare il panorama mentre si sta giocando. Durante la prova abbiamo apprezzato però molto la qualità della riproduzione delle vetture impegnate in questo campionato. Per tutte il numero di poligoni è molto elevato e si nota lo sforzo di riprodurre fedelmente non solo le forme della carrozzeria ma, anche, degli interni visibili dai finestrini. Anche le piste sono riprodotte in modo ottimale grazie all'esperienza acquisita con SBK. Per ciascun tracciato sono presenti le corrette vie di fuga, le varianti, le corsie dei box e, ovviamente, le strutture. L'aspetto che ci ha lasciati più scontenti è stata la mancanza del motore fisico definitivo che non ci ha permesso di apprezzare al meglio le differenze tra le varie vetture e il loro comportamento in pista, soprattutto eliminando gli aiuti alla guida. Di default, infatti, questi sono abilitati e rendono il gioco davvero "pick up and play". Anche un neofita, infatti, può prendere in mano il controller e ottenere ottimi risultati quando la trazione, le frenate e la tenuta laterale sono gestite dall'elettronica. Così impostato il gioco è molto semplice e le vetture sembrano correre su dei binari.
Eliminando tutte le facilitazioni alla guida e impostando il gioco a livello simulativo le cose si fanno leggermente più difficili, soprattutto nel caso in cui si sbagli il punto di frenata. In questo caso la vettura tende a sottosterzare ma rimane comunque controllabile. Anche l'accelerazione risulta più brusca ma è quasi impossibile andare in testacoda semplicemente accelerando a fondo in uscita di curva. Per i più esigenti è presente anche l'analisi della telemetria così da ottimizzare le proprie prestazioni in pista.
Non solo danni
Una cosa che non manca in Superstars V8 è però il divertimento. Grazie ad una giocabilità davvero elevata il titolo è piuttosto divertente. Il giocatore infatti, si sente immediatamente a proprio agio con i comandi e basta davvero poco per padroneggiare l'accelerazione e la frenata analogica implementata nel motore. Nel gioco sarà possibile affrontare varie modalità di gioco che prevedono una gara veloce, un week end di gara completo, il campionato e la classica modalità time attack per chi desidera continuamente migliorare i propri risultati. Nella versione definitiva sarà presente anche il multiplayer che prevede gare fino ad un massimo di otto giocatori in contemporanea. BlackBean ha poi grandi progetti legati ai contenuti scaricabili online che prevedono non solo nuovi tracciati e trofei ma, anche, campionati particoalri come, per esempio, quello australiano dove i V8 sono molto apprezzati.
Come in ogni gioco di nuova generazione con vocazione arcade, Superstars V8 integra un motore per la gestione dei danni che abbiamo potuto, anche in questo caso, apprezzare solo in parte essendo legata al motore fisico, ancora decisamente acerbo come già detto in apertura. Gli sviluppatori ci hanno poi assicurato che in caso di collisioni "dure" la vettura non sarà in grado di proseguire nella gara. A quanto pare sarà infine possibile migliorare le prestazioni delle vetture utilizzando degli upgrade che verranno resi disponibili nel corso del gioco mano a mano che si vinceranno gare e, di conseguenza, soldi per acquistarli. Rimaniamo quindi in attesa fiduciosa di testare con mano una build più avanzata del gioco che sicuramente non tarderà ad arrivare, essendo il gioco previsto per la fine dell'anno.
A cura di Alessandro Milini - redazione@multiplayer.it
http://www.multiplayer.it/
Realismo arcade
Le carte migliori del gioco sono rappresentate dalla qualità della realizzazione, dalla sua giocabilità e dal divertimento che è capace di generare nei giocatori. Dal punto di vista grafico abbiamo notato la stessa staticità degli scenari vista in SBK ma, in tutta onestà, non c'è fisicamente tempo di ammirare il panorama mentre si sta giocando. Durante la prova abbiamo apprezzato però molto la qualità della riproduzione delle vetture impegnate in questo campionato. Per tutte il numero di poligoni è molto elevato e si nota lo sforzo di riprodurre fedelmente non solo le forme della carrozzeria ma, anche, degli interni visibili dai finestrini. Anche le piste sono riprodotte in modo ottimale grazie all'esperienza acquisita con SBK. Per ciascun tracciato sono presenti le corrette vie di fuga, le varianti, le corsie dei box e, ovviamente, le strutture. L'aspetto che ci ha lasciati più scontenti è stata la mancanza del motore fisico definitivo che non ci ha permesso di apprezzare al meglio le differenze tra le varie vetture e il loro comportamento in pista, soprattutto eliminando gli aiuti alla guida. Di default, infatti, questi sono abilitati e rendono il gioco davvero "pick up and play". Anche un neofita, infatti, può prendere in mano il controller e ottenere ottimi risultati quando la trazione, le frenate e la tenuta laterale sono gestite dall'elettronica. Così impostato il gioco è molto semplice e le vetture sembrano correre su dei binari.
Eliminando tutte le facilitazioni alla guida e impostando il gioco a livello simulativo le cose si fanno leggermente più difficili, soprattutto nel caso in cui si sbagli il punto di frenata. In questo caso la vettura tende a sottosterzare ma rimane comunque controllabile. Anche l'accelerazione risulta più brusca ma è quasi impossibile andare in testacoda semplicemente accelerando a fondo in uscita di curva. Per i più esigenti è presente anche l'analisi della telemetria così da ottimizzare le proprie prestazioni in pista.
Non solo danni
Una cosa che non manca in Superstars V8 è però il divertimento. Grazie ad una giocabilità davvero elevata il titolo è piuttosto divertente. Il giocatore infatti, si sente immediatamente a proprio agio con i comandi e basta davvero poco per padroneggiare l'accelerazione e la frenata analogica implementata nel motore. Nel gioco sarà possibile affrontare varie modalità di gioco che prevedono una gara veloce, un week end di gara completo, il campionato e la classica modalità time attack per chi desidera continuamente migliorare i propri risultati. Nella versione definitiva sarà presente anche il multiplayer che prevede gare fino ad un massimo di otto giocatori in contemporanea. BlackBean ha poi grandi progetti legati ai contenuti scaricabili online che prevedono non solo nuovi tracciati e trofei ma, anche, campionati particoalri come, per esempio, quello australiano dove i V8 sono molto apprezzati.
Come in ogni gioco di nuova generazione con vocazione arcade, Superstars V8 integra un motore per la gestione dei danni che abbiamo potuto, anche in questo caso, apprezzare solo in parte essendo legata al motore fisico, ancora decisamente acerbo come già detto in apertura. Gli sviluppatori ci hanno poi assicurato che in caso di collisioni "dure" la vettura non sarà in grado di proseguire nella gara. A quanto pare sarà infine possibile migliorare le prestazioni delle vetture utilizzando degli upgrade che verranno resi disponibili nel corso del gioco mano a mano che si vinceranno gare e, di conseguenza, soldi per acquistarli. Rimaniamo quindi in attesa fiduciosa di testare con mano una build più avanzata del gioco che sicuramente non tarderà ad arrivare, essendo il gioco previsto per la fine dell'anno.
A cura di Alessandro Milini - redazione@multiplayer.it
http://www.multiplayer.it/
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Giochi
sabato 11 aprile 2009
Microsoft svela la "Apple Tax"
Cavalcando la crisi economica e la necessità di risparmiare denaro da parte dei consumatori, Microsoft sta conducendo nelle ultime settimane una campagna molto incisiva nei confronti di Apple. Dopo aver dimostrato la propria tesi sui Mac "cool" ma troppo cari in una serie di spot televisivi, ora la società di Redmond sfodera un nuovo studio per mostrare agli utenti l'effettiva esistenza di una "Apple Tax". La ricerca, finanziata da Microsoft, è stata svolta dall'analista Roger Kay di Endpoint Technologies Associates.
Secondo lo studio, da poco reso pubblico, la cosiddetta tassa di Apple sarebbe data dalla «combinazione di ciò che gli utenti spendono quando acquistano un Mac è ciò che gli utenti spendono durante la vita del loro computer: una tassa nascosta». Per Roger Kay, non solo i computer della mela sarebbero più costosi al momento dell'acquisto rispetto a un PC, ma comporterebbero anche maggiori costi aggiuntivi per la loro gestione negli anni seguenti. La ricerca prende in considerazione una famiglia composta da quattro persone, i Bancroft, e ne ipotizza le spese per l'utilizzo di un Mac dimostrando come per un computer della mela sia necessario molto più denaro per ottenere «il medesimo software e il medesimo hardware» disponibile a prezzi più convenienti su un comune PC.
«La tassa più consistente è, naturalmente, quella legata all'hardware, ma il riacquisto del software, che è meno evidente, è molto importante. Equivale a zero sul fronte Windows, poiché buona parte dei programmi per XP funzionano anche su Vista e continueranno a funzionare anche sul nuovo Windows 7. Sul fronte Mac è, invece, molto dispendioso poiché i Bancroft devono comprare molto software e a caro prezzo - più di 1000 dollari - per poter svolgere le loro abituali attività. Inoltre, gli aggiornamenti e le commissioni per il servizio ampliano la distanza tra i due mondi [Windows e Mac, ndr] con il passare del tempo. I Mac sono particolarmente "cool", ma al prezzo di 3.367 dollari ogni cinque anni? No, questo non è per nulla cool!» si legge nelle conclusioni della ricerca.
Lo studio di Kay fornisce numerosi elementi a supporto della teoria su una "Apple Tax" che rende - a parità di equipaggiamento - un Mac più costoso al momento dell'acquisto e per la manutenzione rispetto a un comune PC. Secondo alcuni, però, lo studio commissionato da Microsoft trascura deliberatamente un dettaglio di non poco conto: la qualità del sistema operativo. Scegliere un Mac non significa solamente acquistare un computer con una data serie di soluzioni hardware, significa anche acquistare un dispositivo con un sistema operativo alternativo a Windows. Per molti utenti, tale possibilità non è un semplice dettaglio, ma l'occasione di scegliere una alternativa che reputano migliore e più confacente alle loro esigenze. Per i detrattori dello studio di Roger Kay, il prezzo di acquisto e gestione di un Mac più alto rispetto a quello di un PC costituisce uno svantaggio accettabile per ottenere un sistema ritenuto maggiormente affidabile.
Attraverso la sua recente serie di spot comparativi e la ricerca sulla "Apple Tax", Microsoft intende inviare un messaggio forte agli utenti per mantenere alta la vendita dei PC e scongiurare il calo fisiologico che si registra regolarmente nell'imminenza dell'arrivo di un nuovo sistema operativo. La nuova campagna di marketing inneggiante al risparmio di Microsoft potrebbe trovare nella crisi economica un valido alleato, captando le istanze dei tanti consumatori determinati a spendere meno per fronteggiare il periodo di recessione.
http://www.webnews.it/
Secondo lo studio, da poco reso pubblico, la cosiddetta tassa di Apple sarebbe data dalla «combinazione di ciò che gli utenti spendono quando acquistano un Mac è ciò che gli utenti spendono durante la vita del loro computer: una tassa nascosta». Per Roger Kay, non solo i computer della mela sarebbero più costosi al momento dell'acquisto rispetto a un PC, ma comporterebbero anche maggiori costi aggiuntivi per la loro gestione negli anni seguenti. La ricerca prende in considerazione una famiglia composta da quattro persone, i Bancroft, e ne ipotizza le spese per l'utilizzo di un Mac dimostrando come per un computer della mela sia necessario molto più denaro per ottenere «il medesimo software e il medesimo hardware» disponibile a prezzi più convenienti su un comune PC.
«La tassa più consistente è, naturalmente, quella legata all'hardware, ma il riacquisto del software, che è meno evidente, è molto importante. Equivale a zero sul fronte Windows, poiché buona parte dei programmi per XP funzionano anche su Vista e continueranno a funzionare anche sul nuovo Windows 7. Sul fronte Mac è, invece, molto dispendioso poiché i Bancroft devono comprare molto software e a caro prezzo - più di 1000 dollari - per poter svolgere le loro abituali attività. Inoltre, gli aggiornamenti e le commissioni per il servizio ampliano la distanza tra i due mondi [Windows e Mac, ndr] con il passare del tempo. I Mac sono particolarmente "cool", ma al prezzo di 3.367 dollari ogni cinque anni? No, questo non è per nulla cool!» si legge nelle conclusioni della ricerca.
Lo studio di Kay fornisce numerosi elementi a supporto della teoria su una "Apple Tax" che rende - a parità di equipaggiamento - un Mac più costoso al momento dell'acquisto e per la manutenzione rispetto a un comune PC. Secondo alcuni, però, lo studio commissionato da Microsoft trascura deliberatamente un dettaglio di non poco conto: la qualità del sistema operativo. Scegliere un Mac non significa solamente acquistare un computer con una data serie di soluzioni hardware, significa anche acquistare un dispositivo con un sistema operativo alternativo a Windows. Per molti utenti, tale possibilità non è un semplice dettaglio, ma l'occasione di scegliere una alternativa che reputano migliore e più confacente alle loro esigenze. Per i detrattori dello studio di Roger Kay, il prezzo di acquisto e gestione di un Mac più alto rispetto a quello di un PC costituisce uno svantaggio accettabile per ottenere un sistema ritenuto maggiormente affidabile.
Attraverso la sua recente serie di spot comparativi e la ricerca sulla "Apple Tax", Microsoft intende inviare un messaggio forte agli utenti per mantenere alta la vendita dei PC e scongiurare il calo fisiologico che si registra regolarmente nell'imminenza dell'arrivo di un nuovo sistema operativo. La nuova campagna di marketing inneggiante al risparmio di Microsoft potrebbe trovare nella crisi economica un valido alleato, captando le istanze dei tanti consumatori determinati a spendere meno per fronteggiare il periodo di recessione.
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Acer entra nel mercato dei pc all-in-one
Anche Acer entra nel mercato dei pc all-in-one con un prodotto dal design ricercato e con una confgurazione ricca e adatta a un po' tutti gli usi domestici. Il modello proposto si chiama Acer Aspire Z5600 e offre un display touchscreen da 24 pollici. E' pensato per il nuovo sistema opartivo Windows 7 che offre senza aggiunta di software il supporto appunto alla modalità touchscreen. Ovviamente può essere gestito anche tramite tastiera e mouse presenti in bundle. A livello di configurazione troviamo il sintonizzatore TV per guardare e registrare i programmi televisivi preferiti, la webcam per effettuare videochiamate e mantenere i contatti con parenti e amici, e il masterizzatore combo DVD e Blu-Ray per riprodurre film, video e musica in qualità Full HD. Inoltre può contare sui più recenti processori Intel e HDD con capacità fino a 2 terabyte. Le prestazioni multimediali vengono garantite da processori grafici MXM di ultima generazione.
Prezzo e disponibilità non sono ancora state rese note
http://www.pcworld.it/showPage.php?template=home&cod=logo
Prezzo e disponibilità non sono ancora state rese note
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venerdì 10 aprile 2009
Collector's Edition di Batman: Arkham Asylum
Avevamo già anticipato in una precedente notizia della ricca Collector's Edition prevista da Eidos per il lancio di Batman: Arkham Asylum, ma non potevamo immaginare che la realizzazione della stessa potesse essere così affascinante.
La casa inglese ha infatti mostrato da poche ore l'essenza dell'edizione per collezionisti del titolo d'azione sviluppato da Rocksteady Studios in esclusiva su PC, PlayStation 3 e Xbox 360, che conterrà una riproposizione del Batarang in scala 1:1 (con una diagonale di ben 14 pollici), completo di stand e custodia rigida per la perfetta conservazione del gadget. Non mancherà poi uno speciale libro caratterizzato da una custodia in pelle, ribattezzato Arkham Doctor's Journal, un diario dei responsabili del manicomio criminale di Gotham City.
Oltre alla copia del disco nel formato desiderato, sarà poi presente uno speciale DVD con il Behind the Scenes, il classico documentario che testimonierà lo sviluppo del gioco presso gli studi Rocksteady; infine, la Collector's Edition includerà un manuale interamente a colori e un codice per scaricare la mappa aggiuntiva Crime Alley nella modalità Challenge Map.
Il tutto sarà disponibile alla modica cifra di 100 dollari, mentre si attende conferma circa l'eventuale pubblicazione dell'edizione limitata in territorio europeo. Batman: Arkham Asylum sarà disponibile dal 9 giugno in Europa: per maggiori informazioni, vi rimandiamo alla nostra freschissima anteprima dopo una sessione di gioco a contatto con Batman: Arkham Asylum.
http://www.gamestar.it/
La casa inglese ha infatti mostrato da poche ore l'essenza dell'edizione per collezionisti del titolo d'azione sviluppato da Rocksteady Studios in esclusiva su PC, PlayStation 3 e Xbox 360, che conterrà una riproposizione del Batarang in scala 1:1 (con una diagonale di ben 14 pollici), completo di stand e custodia rigida per la perfetta conservazione del gadget. Non mancherà poi uno speciale libro caratterizzato da una custodia in pelle, ribattezzato Arkham Doctor's Journal, un diario dei responsabili del manicomio criminale di Gotham City.
Oltre alla copia del disco nel formato desiderato, sarà poi presente uno speciale DVD con il Behind the Scenes, il classico documentario che testimonierà lo sviluppo del gioco presso gli studi Rocksteady; infine, la Collector's Edition includerà un manuale interamente a colori e un codice per scaricare la mappa aggiuntiva Crime Alley nella modalità Challenge Map.
Il tutto sarà disponibile alla modica cifra di 100 dollari, mentre si attende conferma circa l'eventuale pubblicazione dell'edizione limitata in territorio europeo. Batman: Arkham Asylum sarà disponibile dal 9 giugno in Europa: per maggiori informazioni, vi rimandiamo alla nostra freschissima anteprima dopo una sessione di gioco a contatto con Batman: Arkham Asylum.
http://www.gamestar.it/
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Hearts of Iron 3 e Elven Legacy
Virtual Programming ha annunciato la conversione di due nuovi giochi per Mac: sono i giochi di strategia Hearts of Iron 3 e Elven Legacy. Disponibili entro il mese di settembre.
Due nuovi giochi di strategia per PC dello sviluppatore Paradox saranno convertiti da Virtual Programming e resi disponibili anche per i computer della Mela. Si tratta di Hearts of Iron 3, l'ultimo titolo della serie di strategia definita come la più completa e accurata relativa alla Seconda Guerra Mondiale. La versione per PC non è ancora disponibile: lo sviluppatore Paradox dichiara che tra i numerosi miglioramenti integrati, sarà possibile giocare su una mappa di gioco particolarmente estesa che include oltre 10.000 province. In calce colleghiamo un filmato di anteprima del gioco.
Il secondo titolo, sempre di strategia, è Elven Legacy con ambientazione fantasy, in cui il giocatore può scegliere di controllare elfi, umani oppure nani. Completamente realizzato in grafica 3D ricca e dettagliata immerge il giocatore in numerose avventure in un mondo fantastico. Il titolo è caratterizzato da una storia non lineare e strumenti inclusi per creare missioni, condividerle online anche in modalità multiplayer. Elven Legacy è disponibile nei negozi proprio in questi giorni nella versione per PC.
http://www.macitynet.it/
Due nuovi giochi di strategia per PC dello sviluppatore Paradox saranno convertiti da Virtual Programming e resi disponibili anche per i computer della Mela. Si tratta di Hearts of Iron 3, l'ultimo titolo della serie di strategia definita come la più completa e accurata relativa alla Seconda Guerra Mondiale. La versione per PC non è ancora disponibile: lo sviluppatore Paradox dichiara che tra i numerosi miglioramenti integrati, sarà possibile giocare su una mappa di gioco particolarmente estesa che include oltre 10.000 province. In calce colleghiamo un filmato di anteprima del gioco.
Il secondo titolo, sempre di strategia, è Elven Legacy con ambientazione fantasy, in cui il giocatore può scegliere di controllare elfi, umani oppure nani. Completamente realizzato in grafica 3D ricca e dettagliata immerge il giocatore in numerose avventure in un mondo fantastico. Il titolo è caratterizzato da una storia non lineare e strumenti inclusi per creare missioni, condividerle online anche in modalità multiplayer. Elven Legacy è disponibile nei negozi proprio in questi giorni nella versione per PC.
http://www.macitynet.it/
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Defender of the Crown
La Cinemaware era una software house americana molto nota una ventina di anni fa, grazie ai suoi videogame, che, per l’epoca, erano davvero bellissimi da vedere. Il suo titolo più famoso e di successo è stato Defender of the Crown, uno dei primi giochi strategici ad imporsi al grande pubblico.
Il grande successo Cinemaware del 1986 ancora oggi suscita piacevoli ricordi negli utenti di quel tempo e, chi volesse ripercorrerne le orme o rinfrescarsi la memoria, sul sito Cinemaware è disponibile la versione originale riprogrammata in Flash, liberamente giocabile su PC.
Ambientato nell’Inghilterra del XII° secolo, il gioco consentiva di impersonare quattro aspiranti al trono, che, in assenza del legittimo re Riccardo Cuor di Leone (impegnato nella Crociata), si disputavano la corona britannica. Wolfric il selvaggio, Wilfred di Ivanohe, Cedric di Rotherwood e Geoffrey Longsword: questi erano i nomi dei quattro nobili cavalieri inglesi che si contendevano la conquista dell’isola inglese, ognuno partendo da un proprio feudo.
Nel gioco, l’Inghilterra era infatti suddivisa in varie regioni, dalle quali bisognava partire per sottomettere tutte le altre con la forza, l’astuzia, una oculata pianificazione economica, ma anche con matrimoni di comodo e tornei cavallereschi. Durante tali avventure ci si scontrava con gli altri tre cavalieri, tutti desiderosi di raggiungere lo stesso obiettivo.
Strategico a turni, Defender of the Crown, abbinava insieme tattica e strategia, due momenti entrambi necessari per la pianificazione di attacchi a lungo termine, ma anche di scorrerie a sorpresa (utili, per esempio, a rubare dell’oro e ingaggiare nuovi soldati). Oltre ad un perfetto bilanciamento della meccanica di gioco e della difficoltà, nella memoria di tutti coloro che vi hanno giocato rimane lo splendido comparto grafico, in cui spiccavano gli intermezzi animati con mirabili rappresentazioni di varie scene di vita medievale.
Progettato da Kellyn Beech, il titolo inizialmente uscì per la piattaforma Amiga e poi, grazie al suo successo, arrivò anche su Apple II e su PC, Nintendo Entertainment System (NES), Atari ST, Commodore 64 e Apple IIgs.
Nel 2003, la risorta Cinemaware ne pubblicò un remake, denominato Robin Hood: Defender of the Crown, uscito in versione PlayStation 2, Xbox e PC Windows. Il gioco, però, non riuscì ad imporsi come il glorioso predecessore, sia perché non poteva contare sul suo straordinario impatto grafico, sia perché non poteva vantarne il fascino e l’eccellente giocabilità.
Nel 2007, infine, uscì un nuovo sequel per PC, intitolato Defender of the Crown: Heroes Live Forever. Ma, nonostante il titolo altisonante che richiama gli eroi andati, il gioco è talmente scadente da mortificare la storia e i successi del Defender of the Crown originale, il primo e unico ad entrare nei cuori e nei ricordi dei nostalgici.
http://www.onevintage.it/
Il grande successo Cinemaware del 1986 ancora oggi suscita piacevoli ricordi negli utenti di quel tempo e, chi volesse ripercorrerne le orme o rinfrescarsi la memoria, sul sito Cinemaware è disponibile la versione originale riprogrammata in Flash, liberamente giocabile su PC.
Ambientato nell’Inghilterra del XII° secolo, il gioco consentiva di impersonare quattro aspiranti al trono, che, in assenza del legittimo re Riccardo Cuor di Leone (impegnato nella Crociata), si disputavano la corona britannica. Wolfric il selvaggio, Wilfred di Ivanohe, Cedric di Rotherwood e Geoffrey Longsword: questi erano i nomi dei quattro nobili cavalieri inglesi che si contendevano la conquista dell’isola inglese, ognuno partendo da un proprio feudo.
Nel gioco, l’Inghilterra era infatti suddivisa in varie regioni, dalle quali bisognava partire per sottomettere tutte le altre con la forza, l’astuzia, una oculata pianificazione economica, ma anche con matrimoni di comodo e tornei cavallereschi. Durante tali avventure ci si scontrava con gli altri tre cavalieri, tutti desiderosi di raggiungere lo stesso obiettivo.
Strategico a turni, Defender of the Crown, abbinava insieme tattica e strategia, due momenti entrambi necessari per la pianificazione di attacchi a lungo termine, ma anche di scorrerie a sorpresa (utili, per esempio, a rubare dell’oro e ingaggiare nuovi soldati). Oltre ad un perfetto bilanciamento della meccanica di gioco e della difficoltà, nella memoria di tutti coloro che vi hanno giocato rimane lo splendido comparto grafico, in cui spiccavano gli intermezzi animati con mirabili rappresentazioni di varie scene di vita medievale.
Progettato da Kellyn Beech, il titolo inizialmente uscì per la piattaforma Amiga e poi, grazie al suo successo, arrivò anche su Apple II e su PC, Nintendo Entertainment System (NES), Atari ST, Commodore 64 e Apple IIgs.
Nel 2003, la risorta Cinemaware ne pubblicò un remake, denominato Robin Hood: Defender of the Crown, uscito in versione PlayStation 2, Xbox e PC Windows. Il gioco, però, non riuscì ad imporsi come il glorioso predecessore, sia perché non poteva contare sul suo straordinario impatto grafico, sia perché non poteva vantarne il fascino e l’eccellente giocabilità.
Nel 2007, infine, uscì un nuovo sequel per PC, intitolato Defender of the Crown: Heroes Live Forever. Ma, nonostante il titolo altisonante che richiama gli eroi andati, il gioco è talmente scadente da mortificare la storia e i successi del Defender of the Crown originale, il primo e unico ad entrare nei cuori e nei ricordi dei nostalgici.
http://www.onevintage.it/
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Giochi
mercoledì 8 aprile 2009
La classifica dei videogiochi per PC più venduti negli USA
Alfine, com'era prevedibile Empire: Total War è costretto a cedere il posto e far tornare in cima alla classifica World Of Warcraft: Wrath of the Lich King, dopo tre settimane combattute con onore dallo strategico Creative Assembly, nelle quali era riuscito a mantenere la prima posizione.
Cambia ben poco nei nomi presenti all'interno della top ten americana dei giochi più venduti per PC, con l'avvicendamento del MMORPG Blizzard all'RTS suddetto, e il resto delle posizioni occupate da altre versioni di World of Warcraft, qualche prodotto targato Will Wright, Warhammer 40.000: Dawn of War e poco altro.
Ecco dunque la classifica:
1. World Of Warcraft: Wrath of the Lich King / Blizzard / $33
2. Empire: Total War / Creative Assembly / $46
3. The Sims 2 Double Deluxe / EA Maxis / $20
4. World Of Warcraft Battle Chest / Blizzard / $33
5. Warhammer 40K: Dawn of War II / Relic / $47
6. Spore / EA Maxis / $47
7. Mystery Case Files: Return to Ravenhearst / Big Fish Games / $19
8. World Of Warcraft / Blizzard / $20
9. The Sims 2 Apartment Life Exp. Pack / EA Maxis / $20
10. Brothers in Arms: Hell's Highway / Gearbox / $13
A cura di Giorgio Melani - redazione@multiplayer.it
Cambia ben poco nei nomi presenti all'interno della top ten americana dei giochi più venduti per PC, con l'avvicendamento del MMORPG Blizzard all'RTS suddetto, e il resto delle posizioni occupate da altre versioni di World of Warcraft, qualche prodotto targato Will Wright, Warhammer 40.000: Dawn of War e poco altro.
Ecco dunque la classifica:
1. World Of Warcraft: Wrath of the Lich King / Blizzard / $33
2. Empire: Total War / Creative Assembly / $46
3. The Sims 2 Double Deluxe / EA Maxis / $20
4. World Of Warcraft Battle Chest / Blizzard / $33
5. Warhammer 40K: Dawn of War II / Relic / $47
6. Spore / EA Maxis / $47
7. Mystery Case Files: Return to Ravenhearst / Big Fish Games / $19
8. World Of Warcraft / Blizzard / $20
9. The Sims 2 Apartment Life Exp. Pack / EA Maxis / $20
10. Brothers in Arms: Hell's Highway / Gearbox / $13
A cura di Giorgio Melani - redazione@multiplayer.it
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Netbook Hercules eCAFÉ EC-900
Guillemot lancia anche in Italia il suo netbook Hercules eCAFÉ EC-900, con sistema operativo Windows XP, hard disk, schermo da 9 pollici e processori Intel Atom, al prezzo di 299 euro.
Guillemot, noto produttore di accessori e componenti per l'intrattenimento interattivo, distribuiti in tutto il mondo sotto il marchio Hercules, come tanti altri negli ultimi tempi, ha deciso di allargare il suo ambito d'intervento anche ai netbook.
I netbook, che per definizione sono laptop piccoli, economici e dall'hardware semplificato, richiedono uno sforzo di progettazione più modesto dei notebook standard e, data la congiuntura particolarmente favorevole, sono perfetti per quelle aziende che decidono di affacciarsi al mondo del mobile computing.
Nasce così il netbook Hercules eCAFÉ EC-900, da alcune settimane disponibile anche in Italia. Si tratta di un ‘piccolo genio’, un computer leggero e adatto ai viaggi, studiato per venire incontro alle esigenze di un'ampia platea di utilizzatori: dagli utenti esperti che se ne servono come PC secondario, uno strumento di lavoro indispensabile quando si è fuori ufficio, a chi si avvicina per la prima volta all'uso del computer e, avendo meno confidenza con la tecnologia, desidera un laptop affidabile ma semplice da utilizzare.
Date le premesse, la scelta del sistema operativo per il nuovo nato della gamma Hercules cade necessariamente su Windows. Ma si tratta di una versione di Windows XP arricchita da una interfaccia utente specificamente pensata per migliorare la facilità e l'intuitività d'uso.
Il nome di questa UI è eCAFé e consente di accedere ai programmi grazie ad un’innovativa schermata ad icone che raggruppa tutte le applicazioni in quattro universi:
Universo Comunicazioni E' dedicato alla comunicazione, con tutti gli strumenti necessari per mantenersi in contatto con le persone care: una webcam da 1,3 Megapixel dotata di microfono integrato, che permette anche di effettuare delle modifiche alle immagini mentre si sta chattando, un sistema di messagistica istantaneo, il celebre Messenger di Windows, la posta elettronica
Universo Lavoro E' l'ambiente dedicato alla produttività, con fogli di calcolo, elaborazione testi e software per la creazione di presentazioni. Quest’area utilizza programmi Open Office.
Universo Giochi Non manca la sezione dedicata al divertimento, con ben 10 giochi: per un po’ di svago si potrà scegliere di giocare a scacchi, ad esempio, ma anche a Forza 4 o a Brain Challenge.
Universo Multimedia Consente di raccogliere e catalogare le proprie fotografie e la musica preferita in modo molto semplice, oppure godersi un film.
Sono comprese numerose applicazioni in grado di soddisfare i bisogni degli utenti più esigenti:
eCAFÉ CONNECT, sviluppato da Hercules, consente agli utenti di navigare istantaneamente e senza problemi, indipendentemente dal tipo di connessione utilizzata: Ethernet, Wi-Fi o 3G.
Windows Live Mail, per un’efficiente gestione delle e-mail personali e di lavoro.
Windows Live Messenger, per chattare con gli utenti di tutto il mondo.
Windows Live Family Safety, per la gestione dell’accesso ai minori.
Windows Live Photo Gallery, per organizzare, modificare e pubblicare le proprie fotografie preferite.
Windows Media Player 11, per guardare film, video personali e ascoltare file musicali.
eCAFÉ Webcam Station di Hercules, per creare e modificare immagini e filmati personali, utilizzando la Webcam integrata nell’eCAFÉ o per gestire sessioni di chat video di elevata qualità.
Internet Explorer 7, la versione più recente del browser Microsoft, ricco di nuovissime funzioni, per un incomparabile comfort di navigazione.
OpenOffice.org versione 3, per il lavoro di tutti i giorni (editor di testi, presentazioni, fogli di calcolo e altro)
Antivirus Avast 4.8 Professional, per una protezione efficiente e una connessione protetta.
In ogni momento, Hercules ti offre un servizio VIP: adatta l’eCAFÉ alle tue necessità!
Tramite l’esclusiva interfaccia di eCAFÉ, gli utenti possono accedere al portale dedicato, che offre contenuti specifici, procedure di installazione e configurazione guidate, utili guide e tutorial.
http://notebookitalia.it/
Guillemot, noto produttore di accessori e componenti per l'intrattenimento interattivo, distribuiti in tutto il mondo sotto il marchio Hercules, come tanti altri negli ultimi tempi, ha deciso di allargare il suo ambito d'intervento anche ai netbook.
I netbook, che per definizione sono laptop piccoli, economici e dall'hardware semplificato, richiedono uno sforzo di progettazione più modesto dei notebook standard e, data la congiuntura particolarmente favorevole, sono perfetti per quelle aziende che decidono di affacciarsi al mondo del mobile computing.
Nasce così il netbook Hercules eCAFÉ EC-900, da alcune settimane disponibile anche in Italia. Si tratta di un ‘piccolo genio’, un computer leggero e adatto ai viaggi, studiato per venire incontro alle esigenze di un'ampia platea di utilizzatori: dagli utenti esperti che se ne servono come PC secondario, uno strumento di lavoro indispensabile quando si è fuori ufficio, a chi si avvicina per la prima volta all'uso del computer e, avendo meno confidenza con la tecnologia, desidera un laptop affidabile ma semplice da utilizzare.
Date le premesse, la scelta del sistema operativo per il nuovo nato della gamma Hercules cade necessariamente su Windows. Ma si tratta di una versione di Windows XP arricchita da una interfaccia utente specificamente pensata per migliorare la facilità e l'intuitività d'uso.
Il nome di questa UI è eCAFé e consente di accedere ai programmi grazie ad un’innovativa schermata ad icone che raggruppa tutte le applicazioni in quattro universi:
Universo Comunicazioni E' dedicato alla comunicazione, con tutti gli strumenti necessari per mantenersi in contatto con le persone care: una webcam da 1,3 Megapixel dotata di microfono integrato, che permette anche di effettuare delle modifiche alle immagini mentre si sta chattando, un sistema di messagistica istantaneo, il celebre Messenger di Windows, la posta elettronica
Universo Lavoro E' l'ambiente dedicato alla produttività, con fogli di calcolo, elaborazione testi e software per la creazione di presentazioni. Quest’area utilizza programmi Open Office.
Universo Giochi Non manca la sezione dedicata al divertimento, con ben 10 giochi: per un po’ di svago si potrà scegliere di giocare a scacchi, ad esempio, ma anche a Forza 4 o a Brain Challenge.
Universo Multimedia Consente di raccogliere e catalogare le proprie fotografie e la musica preferita in modo molto semplice, oppure godersi un film.
Sono comprese numerose applicazioni in grado di soddisfare i bisogni degli utenti più esigenti:
eCAFÉ CONNECT, sviluppato da Hercules, consente agli utenti di navigare istantaneamente e senza problemi, indipendentemente dal tipo di connessione utilizzata: Ethernet, Wi-Fi o 3G.
Windows Live Mail, per un’efficiente gestione delle e-mail personali e di lavoro.
Windows Live Messenger, per chattare con gli utenti di tutto il mondo.
Windows Live Family Safety, per la gestione dell’accesso ai minori.
Windows Live Photo Gallery, per organizzare, modificare e pubblicare le proprie fotografie preferite.
Windows Media Player 11, per guardare film, video personali e ascoltare file musicali.
eCAFÉ Webcam Station di Hercules, per creare e modificare immagini e filmati personali, utilizzando la Webcam integrata nell’eCAFÉ o per gestire sessioni di chat video di elevata qualità.
Internet Explorer 7, la versione più recente del browser Microsoft, ricco di nuovissime funzioni, per un incomparabile comfort di navigazione.
OpenOffice.org versione 3, per il lavoro di tutti i giorni (editor di testi, presentazioni, fogli di calcolo e altro)
Antivirus Avast 4.8 Professional, per una protezione efficiente e una connessione protetta.
In ogni momento, Hercules ti offre un servizio VIP: adatta l’eCAFÉ alle tue necessità!
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martedì 7 aprile 2009
L'alta definzione sul pc
Aggirare il costo proibitivo degli schermi pensati per la televisione: l'Asus pensa di esserci riuscita ed è pronta a presentare il suo multimedia center
L'alta definizione è pronta ma stenta a entrare nelle case degli italiani. Malgrado l'Hdtv (acronimo di High Definition TeleVision) garantisca immagini di qualità significativamente superiore rispetto agli standard televisivi analogici i prezzi sono ancora probitivi per molti. L'Asus ha annunciato di aver trovato la soluzione, almeno per quanti utilizzano computer: un multimedia center, HDTV Suite-HDMI, che sarà presto messo in commercio con l'ambizioso obiettivo di trasformare qualunque monitor da pc in una tv ad alta definizione (fino a 1900×1200 punti), con tanto di telecomando e funzione picture-in-picture (o pip, che racchiude il video in una piccola finestra per fare altre cose contemporaneamente). L'accessorio non richiede l'installazione di software, dispone di molti tipi di ingressi (HDMI, S-Video, composito), offre la conversione a DVI e VGA, consente di utilizzare diversi rapporti di formati (16:10, 4:3 o 16:9) anche su schermi da 15 pollici. Tra le teconologie implementate per migliorare la qualità della visualizzazione ci sono la Dynamic Deblocking, Dynamic Anti-flicker Brightness Adjustment, Advanced 3D Comb e la Flesh Tone Correction.
Sms e mappe online
Spostamenti Gps sempre aggiornati grazie a un servizio gratuito di sms: è quello che promette GPS2SMS, riportando online le coordinate della posizione degli utenti iscritti al servizio su Google Maps o Google Earth. Il tutto si attiva con due sms: il primo serve a creare l'user account, il secondo un album che conterrà tutti i Waypoint che saranno inviati (anche automaticamente). Una volta verificato di essere correttamente listati nella user list e settato lo standard cartografico sarà sufficiente inviare nel testo latitudine e longitudine - volendo anche l'altitudine - e il gioco sarà fatto.
Una rete satellitare per collegare la Luna alla Terra
Gli astronauti che andranno sulla Luna con la prossima missione spaziale potranno chiamare a casa con il telefonino: è il progetto MoonLite, sviluppato dalla Nasa e dal British National Space Centre. Non solo gli astronauti, ma anche la base lunare, che dovrebbe essere costruita nel 2020, potrà comunicare in modo rapido e diretto con la Terra. A garantire la diffusione del segnale sarà un sistema di satelliti artificiali simile alla rete Inmarsat, già utilizzata sul nostro pianeta: in una prima fase, saranno installati uno o due satelliti; in un secondo tempo si potrà arrivare fino a cinque elementi. Il prototipo del primo satellite dovrebbe essere lanciato entro il 2012 e dovrebbe trasmettere a una velocità di 2 kbps per l'upload di dati e 3 kbps per il download. In attesa delle missioni umane sulla luna e dell'apertura della base permanente, è al vaglio la possibilità di sfruttare la rete per inviare alla Terra i dati raccolti dalle sonde e dai sistemi di rilevamento.
L'Ue finanzia il file sharing
L'Unione Europea ha deciso di finanziare con 15 milioni di euro l'evoluzione delle tecnologie peer-to-peer nella direzione di una infrastruttura basata sulla rete torrent che permetterà il supporto dello streaming live e sarà utilizzato per la distribuzione dei contenuti televisivi. Il progetto ha preso il nome di P2P Next sarà basato sul già esistente social client Tribler, la tecnologia che punta a far convergere le caratteristiche di una infrastruttura P2P con le possibilità offerte da servizi come YouTube o Joost. Al momento l'Ue prevede uno sforzo inziale di 4 anni per trasformare la piattaforma in un laboratorio di ricerca del P2p.
(Libero News)
L'alta definizione è pronta ma stenta a entrare nelle case degli italiani. Malgrado l'Hdtv (acronimo di High Definition TeleVision) garantisca immagini di qualità significativamente superiore rispetto agli standard televisivi analogici i prezzi sono ancora probitivi per molti. L'Asus ha annunciato di aver trovato la soluzione, almeno per quanti utilizzano computer: un multimedia center, HDTV Suite-HDMI, che sarà presto messo in commercio con l'ambizioso obiettivo di trasformare qualunque monitor da pc in una tv ad alta definizione (fino a 1900×1200 punti), con tanto di telecomando e funzione picture-in-picture (o pip, che racchiude il video in una piccola finestra per fare altre cose contemporaneamente). L'accessorio non richiede l'installazione di software, dispone di molti tipi di ingressi (HDMI, S-Video, composito), offre la conversione a DVI e VGA, consente di utilizzare diversi rapporti di formati (16:10, 4:3 o 16:9) anche su schermi da 15 pollici. Tra le teconologie implementate per migliorare la qualità della visualizzazione ci sono la Dynamic Deblocking, Dynamic Anti-flicker Brightness Adjustment, Advanced 3D Comb e la Flesh Tone Correction.
Sms e mappe online
Spostamenti Gps sempre aggiornati grazie a un servizio gratuito di sms: è quello che promette GPS2SMS, riportando online le coordinate della posizione degli utenti iscritti al servizio su Google Maps o Google Earth. Il tutto si attiva con due sms: il primo serve a creare l'user account, il secondo un album che conterrà tutti i Waypoint che saranno inviati (anche automaticamente). Una volta verificato di essere correttamente listati nella user list e settato lo standard cartografico sarà sufficiente inviare nel testo latitudine e longitudine - volendo anche l'altitudine - e il gioco sarà fatto.
Una rete satellitare per collegare la Luna alla Terra
Gli astronauti che andranno sulla Luna con la prossima missione spaziale potranno chiamare a casa con il telefonino: è il progetto MoonLite, sviluppato dalla Nasa e dal British National Space Centre. Non solo gli astronauti, ma anche la base lunare, che dovrebbe essere costruita nel 2020, potrà comunicare in modo rapido e diretto con la Terra. A garantire la diffusione del segnale sarà un sistema di satelliti artificiali simile alla rete Inmarsat, già utilizzata sul nostro pianeta: in una prima fase, saranno installati uno o due satelliti; in un secondo tempo si potrà arrivare fino a cinque elementi. Il prototipo del primo satellite dovrebbe essere lanciato entro il 2012 e dovrebbe trasmettere a una velocità di 2 kbps per l'upload di dati e 3 kbps per il download. In attesa delle missioni umane sulla luna e dell'apertura della base permanente, è al vaglio la possibilità di sfruttare la rete per inviare alla Terra i dati raccolti dalle sonde e dai sistemi di rilevamento.
L'Ue finanzia il file sharing
L'Unione Europea ha deciso di finanziare con 15 milioni di euro l'evoluzione delle tecnologie peer-to-peer nella direzione di una infrastruttura basata sulla rete torrent che permetterà il supporto dello streaming live e sarà utilizzato per la distribuzione dei contenuti televisivi. Il progetto ha preso il nome di P2P Next sarà basato sul già esistente social client Tribler, la tecnologia che punta a far convergere le caratteristiche di una infrastruttura P2P con le possibilità offerte da servizi come YouTube o Joost. Al momento l'Ue prevede uno sforzo inziale di 4 anni per trasformare la piattaforma in un laboratorio di ricerca del P2p.
(Libero News)
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lunedì 6 aprile 2009
Internet, arriva 'Kyoto' il 'Google' europeo
Si chiama 'Kyoto' (Knowledge yielding ontologies for transition-based organization) ed è il nuovo progetto promosso dall'Unione Europea che rendera' piu' facile la ricerca di informazioni sul web.
'Kyoto', infatti, è un algoritmo che, come una bussola, ci aiuterà a cercare di tutto nel marmagnum del web. Superando i limiti linguistici e il modo di rispondere degli attuali motori di ricerca semantici, aprendo alla 'traduzione' di ogni tipo di domanda e fornendo, nella lingua usata per la richiesta, le risposte più mirate.
Anche l'informazione originaria è solo negli ideogrammi cinesi. "Si tratta di un motore di ricerca -spiega il Cnr- capace di rispondere alle domande e interpretare le parole chiave a seconda del contesto, senza vincoli linguistici di sorta. Un 'motore di ricerca semantico' che promette di essere la bussola piu' evoluta per navigare nel mare magnum di internet. Così, circoscrivendo la ricerca a particolari domini di interesse, il nuovo algoritmo consentira' di effettuare ricerche componendo domande nella propria lingua, ricevendo vere e proprie risposte".Attualmente Kyoto parla italiano, inglese, spagnolo, basco, olandese, cinese e giapponese, ma la sua struttura modulare consentira' di accettare qualsiasi nuovo linguaggio.
Il progetto, inoltre, limita le sue ricerche a un particolare dominio di conoscenza, le problematiche ambientali e, di qui, il nome 'Kyoto', ispirato all'omonimo Protocollo. "Il problema -affermano Maurizio Tesconi e Andrea Marchetti dell'Istituto di informatica e telematica (Iit) del Cnr di Pisa- e' che l'estensione di un dizionario e dell'ontologia per diversi settori della conoscenza e' un lavoro oneroso, che richiede la partecipazione di molte persone, le quali devono trovare un consenso generale sui concetti da legare ai singoli termini".
"L'Istituto di informatica e telematica del Cnr -aggiungonoTesconi e Marchetti- e' impegnato proprio nella creazione di strumenti che consentano in modo facilitato di estendere tali dizionari. E il modello di riferimento e' quello 'collaborativo', gia' sfruttato con successo per l'enciclopedia online Wikipedia".
"Grazie ai motori semantici -sottolinea Tesconi- le ricerche restituiranno risposte nella lingua madre dell'utente, estraendole dai documenti presenti in rete anche se appartengono ad altre lingue. Un esempio? Si potra' chiedere 'se esiste un servizio pubblico che collega Pechino con la muraglia cinese' e ricevere la risposta: 'Pechino e' collegata con… tramite...', anche se la fonte di informazioni e' un documento scritto in ideogrammi cinesi". Cosi', abituati a setacciare la rete tramite Google, da cui e' nato il neologismo 'I google' che per gli anglosassoni e' sinonimo di 'sto facendo ricerche sul web', gli utenti ben conoscono le difficolta' di raggiungere il bersaglio. Cercare informazione sul web e' un'impresa titanica che richiede molta pazienza e, sempre piu' spesso, anche l'utilizzo di qualche espediente tecnico non proprio alla portata di tutti.
"Google si basa sulle parole digitate dall'utente, escludendo quei termini che hanno poca rilevanza come articoli o preposizioni -afferma Marchetti- e la sua fortuna sta nel modo con cui vengono riordinati i risultati. Google, infatti, assegna delle priorita' alle singole pagine in base al numero di collegamenti che da altre pagine puntano alla pagina in questione. Per esempio, se nella pagina A c'e' un link alla pagina B, questo viene assunto da Google come un voto per B". "Motori di ricerca come Google -aggiunge Marchetti- soffrono pero' del fatto che si limitano a cercare le parole chiave inserite dall'utente, ignorando ogni possibile significato riposto nella domanda". E, taglia corto il ricercatore del Cnr, "se scrivessi 'qual e' la montagna piu' alta d'Europa', Google considererebbe le singole parole (qual, e', montagna, piu', alta, Europa), ma ne ignorerebbe completamente il significato". Info: www.cnr.it
http://www.adnkronos.com/IGN/hp/index.php
'Kyoto', infatti, è un algoritmo che, come una bussola, ci aiuterà a cercare di tutto nel marmagnum del web. Superando i limiti linguistici e il modo di rispondere degli attuali motori di ricerca semantici, aprendo alla 'traduzione' di ogni tipo di domanda e fornendo, nella lingua usata per la richiesta, le risposte più mirate.
Anche l'informazione originaria è solo negli ideogrammi cinesi. "Si tratta di un motore di ricerca -spiega il Cnr- capace di rispondere alle domande e interpretare le parole chiave a seconda del contesto, senza vincoli linguistici di sorta. Un 'motore di ricerca semantico' che promette di essere la bussola piu' evoluta per navigare nel mare magnum di internet. Così, circoscrivendo la ricerca a particolari domini di interesse, il nuovo algoritmo consentira' di effettuare ricerche componendo domande nella propria lingua, ricevendo vere e proprie risposte".Attualmente Kyoto parla italiano, inglese, spagnolo, basco, olandese, cinese e giapponese, ma la sua struttura modulare consentira' di accettare qualsiasi nuovo linguaggio.
Il progetto, inoltre, limita le sue ricerche a un particolare dominio di conoscenza, le problematiche ambientali e, di qui, il nome 'Kyoto', ispirato all'omonimo Protocollo. "Il problema -affermano Maurizio Tesconi e Andrea Marchetti dell'Istituto di informatica e telematica (Iit) del Cnr di Pisa- e' che l'estensione di un dizionario e dell'ontologia per diversi settori della conoscenza e' un lavoro oneroso, che richiede la partecipazione di molte persone, le quali devono trovare un consenso generale sui concetti da legare ai singoli termini".
"L'Istituto di informatica e telematica del Cnr -aggiungonoTesconi e Marchetti- e' impegnato proprio nella creazione di strumenti che consentano in modo facilitato di estendere tali dizionari. E il modello di riferimento e' quello 'collaborativo', gia' sfruttato con successo per l'enciclopedia online Wikipedia".
"Grazie ai motori semantici -sottolinea Tesconi- le ricerche restituiranno risposte nella lingua madre dell'utente, estraendole dai documenti presenti in rete anche se appartengono ad altre lingue. Un esempio? Si potra' chiedere 'se esiste un servizio pubblico che collega Pechino con la muraglia cinese' e ricevere la risposta: 'Pechino e' collegata con… tramite...', anche se la fonte di informazioni e' un documento scritto in ideogrammi cinesi". Cosi', abituati a setacciare la rete tramite Google, da cui e' nato il neologismo 'I google' che per gli anglosassoni e' sinonimo di 'sto facendo ricerche sul web', gli utenti ben conoscono le difficolta' di raggiungere il bersaglio. Cercare informazione sul web e' un'impresa titanica che richiede molta pazienza e, sempre piu' spesso, anche l'utilizzo di qualche espediente tecnico non proprio alla portata di tutti.
"Google si basa sulle parole digitate dall'utente, escludendo quei termini che hanno poca rilevanza come articoli o preposizioni -afferma Marchetti- e la sua fortuna sta nel modo con cui vengono riordinati i risultati. Google, infatti, assegna delle priorita' alle singole pagine in base al numero di collegamenti che da altre pagine puntano alla pagina in questione. Per esempio, se nella pagina A c'e' un link alla pagina B, questo viene assunto da Google come un voto per B". "Motori di ricerca come Google -aggiunge Marchetti- soffrono pero' del fatto che si limitano a cercare le parole chiave inserite dall'utente, ignorando ogni possibile significato riposto nella domanda". E, taglia corto il ricercatore del Cnr, "se scrivessi 'qual e' la montagna piu' alta d'Europa', Google considererebbe le singole parole (qual, e', montagna, piu', alta, Europa), ma ne ignorerebbe completamente il significato". Info: www.cnr.it
http://www.adnkronos.com/IGN/hp/index.php
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Internet
Malware: è un'invasione!
Secondo il più recente rapporto rilasciato da Trend Micro, nel 2008 il malware è cresciuto a dismisura: 16.495.000 i nuovi esemplari emersi. Sono stati ben 34,3 milioni i pc infettati, mentre i messaggi di spam inviati ogni giorno hanno raggiunto i 115 miliardi. Per il 2009 si prevede un aumento del ramsomware, di attacchi ai sistemi Mac, di guerre tra bande di cybercriminali e attacchi ai mondi virtuali e ai siti di Social Networking. Davvero non c’è di che stare allegri.
Mai come nell’ultimo anno, infatti, gli autori di codici maligni si sono mossi con tanta alacrità, rilasciando nuovi esemplari di malware non appena vengono scoperte nuove vulnerabilità nei sistemi informatici. Il fenomeno è dovuto in parte alla disponibilità online dei modelli di minaccia impiegati dai cybercriminali, che hanno fatto di Internet il principale mezzo per la diffusione di programmi pericolosi. Gli esperti di Trend Micro, nel “Trend Micro Threat Roundup & 2009 Forecast”, hanno raccolto i dati relativi ai vari tipi di minaccia e individuato le principali tendenze emerse nel 2008, per poi tracciare anche l’identikit del malware che farà capolino nei prossimi mesi del 2009.
Le minacce del 2008 in retrospettiva
Il volume delle minacceIl volume delle minacce continua a crescere in maniera esponenziale. Il 2008 ha visto nascere ben 16.495.000 nuove singole minacce, contro le 5.490.000 rilevate nel 2007. Nel 2005 erano state appena 333.000. TrendLabs ha registrato in particolare un aumento del 2000% delle minacce web dall’inizio del 2005 alla fine del 2008. I ricercatori, infatti, hanno rilevato che il 90% di tutte le minacce digitali sfrutta il web come veicolo di propagazione. Dopo Internet, il secondo vettore di infezione più comune (8%) è il trasferimento dei file attraverso supporti rimovibili come le chiavette USB.
L’esercito dei PC zombie è in aumento
Da gennaio a novembre 2008 l'incredibile cifra di 34,3 milioni di pc è stata infettata da programmi bot, applicazioni software che permettono a malintenzionati di assumere il controllo a distanza dei pc colpiti. L'incremento più consistente degli attacchi si è verificato nel periodo giugno-agosto, con un picco delle infezioni che ha toccato il 476%.
Minacce a tecnica mista sempre più sofisticate
Le minacce web sono cresciute e con esse anche il loro livello di sofisticatezza. Oggi, infatti, gli attacchi coinvolgono molteplici tipi di malware, un cocktail virtuale delle migliore tecniche di software “tossici” che colpisce gli utenti su diversi fronti per aumentare la probabilità di successo dell’infezione. Secondo TrendLabs, il 57 % di tutte le infezioni del 2008 sono dovute ai Trojan, seguiti dai worm con il 14% e dai file infector con il 13 %. Il restante 16% delle infezioni tracciate dai TrendLabs sono provocate da Trojan-spyware, backdoor e altri tipi di malware.
Gli Stati Uniti in cima alla top 10 dei Paesi più infettati
Come negli anni scorsi, gli Stati Uniti continuano a essere il Paese più colpito dal malware, seguiti da Giappone, Taiwan e Cina.
Siti legittimi compromessi
Lo scorso anno abbiamo assistito a una serie di infezioni di massa che ha dimostrato appieno la capacità dei cybercriminali di lanciare devastanti attacchi su larga scala, coinvolgendo molteplici siti in apparenza innocui. Ormai sono passati i giorni in cui agli utenti bastava non aprire un allegato sospetto per evitare di essere colpiti. La maggior parte delle infezioni oggi giunge attraverso il web, celata all'interno di pagine dall'aspetto legittimo, occultata da convincenti pubblicità di finti software anti-virus, oppure camuffata da certificati digitali fasulli attestanti la presunta sicurezza dei siti visitati.
Sfruttamento delle vulnerabilità di sistema
La drammatica esplosione degli exploit che ha caratterizzato il 2008 è esemplificata dal malware capace di modificare i parametri DNS (Domain Name System), che sfrutta una vulnerabilità scoperta recentemente riuscendo letteralmente a re-indirizzare qualunque macchina verso qualsiasi sito. Il bug "del giorno zero" scoperto all'interno di Microsoft Internet Explorer nel dicembre scorso è stato altrettanto scioccante, avendo coinvolto praticamente tutte le versioni di Explorer, e i ricercatori Microsoft hanno stimato che un utente Internet Explorer su 500 possa esserne stato colpito.
In ascesa il malware per la sottrazione dei dati
Nel corso del 2008 anche il malware specializzato nel furto di dati ha registrato una forte escalation. Iniziando solitamente con un attacco da parte di un trojan, questo tipo di malware ha come obiettivo primario quello di sottrarre dati sensibili dai pc degli utenti e trasmetterli ai gestori di reti bot o altri criminali, i quali possono sfruttarli direttamente per i propri scopi oppure rivenderli sul mercato nero digitale.
Chiavette untrici
Nel 2008 i supporti rimovibili sono diventati un popolare vettore di minaccia. Il malware autorun, che colpisce questo tipo di dispositivi, ha conosciuto dunque una nuova ascesa. Il moltiplicarsi degli incidenti che hanno visto come protagoniste le chiavette USB, ha indotto le aziende di ogni parte del mondo a implementare nuove e più rigorose policy volte a limitare le tipologie di dispositivo autorizzate a collegarsi alle reti.
La geografia dello spam
Gli Stati Uniti si riconfermano la vittima principale dello spam, con il 22,5% di tutta la posta indesiderata ricevuta, mentre all'Europa spetta la palma di continente più colpito. La Cina ha visto crescere in tempi recenti la sua posizione in questa poco invidiabile classifica, con il 7,7% dello spam complessivo, davanti al 5,23% o meno di Russia, Brasile e Corea del Sud.
Uno sguardo al 2009
Indipendentemente dalla forma prescelta, la prospettiva del guadagno economico continuerà ad alimentare nel 2009 la creazione di nuovi malware.
I volumi di spam continueranno a crescere
Il 94% di tutte le e-mail inviate contiene spam. Ogni giorno vengono inviati circa 115 miliardi di messaggi spam, per la quasi totalità provenienti da computer compromessi, contro una media di 75 miliardi nel 2005 e 2006. Lo spam si fonda sui grandi numeri; più grande è il volume di spam inviato e migliori sono le tecniche di social engineering utilizzate, più ampie sono le probabilità di ingannare gli utenti.
Aumento del ransomware: riscatto per riavere i dati sequestrati
Già il 2008 ha visto l'ascesa del cosiddetto ransomware (malware che richiede un riscatto per annullare i suoi nefasti effetti), che ha diffuso un trojan capace di cifrare i file rendendoli inaccessibili senza l'apposita chiave di decodifica. Per la seconda metà del 2009, gli esperti prevedono la comparsa di nuovi esemplari di ransomware, con particolari rischi per le piccole e medie imprese che non dispongono delle risorse IT necessarie per combattere questo tipo di minacce, specialmente con la crisi economica in atto.
Incremento degli attacchi contro i sistemi Mac
Poiché i computer Mac, che solitamente non vengono forniti completi di applicazioni anti-virus, vedono crescere la loro quota di mercato, essi diventeranno sempre più vulnerabili agli attacchi. Esempi recenti di malware rivolti agli utenti Mac provenivano da messaggi spam e utilizzavano un'applicazione video per diffondersi. L'utente veniva infettato dal malware facendo clic sul link per guardare il video. Le minacce che sfruttano le vulnerabilità dei sistemi operativi alternativi sono destinate a crescere, alla luce anche della crescente popolarità di Linux (in virtù del boom del mercato Netbook).
Microsoft, eterno bersaglio, proseguirà la sua tradizione di problemi anche nel 2009
Dimostrazioni concettuali di malware avranno come bersaglio Microsoft Windows 7, Surface, Silverlight e Azure. I cybercriminali continueranno a impiegare tecniche sempre più sofisticate per far sì che i loro attacchi "del giorno zero" ostacolino puntualmente il programma mensile "Patch Tuesday" di Microsoft.
Le guerre tra bande cybercriminali faranno parlare di sé
Gli esperti in sicurezza prevedono l'intensificarsi delle "guerre" di virus, worm e reti bot a causa della crescente competizione per la conquista di guadagni economici provenienti da phishing e frodi. Europa dell'Est e Cina, in particolare, faranno a gara per determinare chi sarà il primo a includere le vulnerabilità più recenti nei rispettivi exploit kit.
Sempre più problemi reali per i mondi virtuali e i siti di Social Networking
Molte delle minacce incontrate nel mondo reale affliggeranno anche il mondo virtuale. Poiché i cybercriminali necessitano di vaste platee di pubblico per perpetrare i loro crimini, gli utenti di mondi virtuali e i giocatori di videogame online diverranno bersagli preferiti, in particolare in Asia, dove questi giochi sono estremamente popolari. I siti di Social Networking come Facebook e My Space diverranno sempre più bersagli primari per gli autori di malware.
Gli attacchi DNS continueranno a porre problemi
Secondo gli esperti, i cybercriminali stanno già utilizzando cache DNS modificate per instaurare canali di comunicazione nascosti scavalcando le misure di sicurezza per distribuire contenuti pericolosi. Nonostante la comunità dei produttori di soluzioni per la sicurezza, tra cui Trend Micro, sia attivamente impegnata nel collaborare per quanto possibile con gestori dei registri e registrar, si tratta di un problema che l'ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) deve affrontare di petto.
A differenza dell'economia globale, l'economia sommersa continuerà a prosperare
Il malware finalizzato al furto di informazioni, quali credenziali di login e dati relativi a conti correnti e carte di credito, continuerà a prosperare. Le applicazioni di questo genere rappresentano un grande business nell'economia sommersa, così come i siti d'aste specializzati in malware.
I furti di identità cresceranno in tutto il mondo
Pochi Paesi dispongono di norme volte a combattere questo problema, pertanto il furto di identità continuerà a mietere vittime anche nel 2009. Secondo l'ITRC (Identity Theft Research Center), nel 2008 le denunce di questo tipo hanno raggiunto livelli record.
Maggiore collaborazione nella comunità della sicurezza
In novembre la segnalazione di un gruppo di ricercatori ha portato le autorità a far chiudere la McColo Corporation, una società di hosting di San José identificata come una delle maggiori fonti mondiali di spam. Gli esperti di Trend Micro prevedono che questo tipo di iniziative, incentrate sulla collaborazione tra le aziende di sicurezza e le autorità competenti, si accentuerà sempre più con l'obiettivo di smantellare le organizzazioni cybercriminali.
Come difendersi da tutte queste minacce? Occorre un nuovo approccio alla sicurezza
La velocità degli attacchi e la crescita enorme del volume di malware hanno reso necessario un nuovo approccio alla sicurezza. Nel 2008 Trend Micro ha risposto a questa sfida portando la battaglia ai cybercriminali direttamente nel cuore stesso di Internet, in modo tale da bloccare gli attacchi prima che possano provocare danni, raggiungendo le reti e i pc. Per questo ha messo a punto Smart Protection Network, un'infrastruttura in-the-cloud per la sicurezza dei contenuti, progettata per proteggere in tempo reale gli utenti dalle minacce web.
http://www.pcworld.it/showPage.php?template=home&cod=logo
Mai come nell’ultimo anno, infatti, gli autori di codici maligni si sono mossi con tanta alacrità, rilasciando nuovi esemplari di malware non appena vengono scoperte nuove vulnerabilità nei sistemi informatici. Il fenomeno è dovuto in parte alla disponibilità online dei modelli di minaccia impiegati dai cybercriminali, che hanno fatto di Internet il principale mezzo per la diffusione di programmi pericolosi. Gli esperti di Trend Micro, nel “Trend Micro Threat Roundup & 2009 Forecast”, hanno raccolto i dati relativi ai vari tipi di minaccia e individuato le principali tendenze emerse nel 2008, per poi tracciare anche l’identikit del malware che farà capolino nei prossimi mesi del 2009.
Le minacce del 2008 in retrospettiva
Il volume delle minacceIl volume delle minacce continua a crescere in maniera esponenziale. Il 2008 ha visto nascere ben 16.495.000 nuove singole minacce, contro le 5.490.000 rilevate nel 2007. Nel 2005 erano state appena 333.000. TrendLabs ha registrato in particolare un aumento del 2000% delle minacce web dall’inizio del 2005 alla fine del 2008. I ricercatori, infatti, hanno rilevato che il 90% di tutte le minacce digitali sfrutta il web come veicolo di propagazione. Dopo Internet, il secondo vettore di infezione più comune (8%) è il trasferimento dei file attraverso supporti rimovibili come le chiavette USB.
L’esercito dei PC zombie è in aumento
Da gennaio a novembre 2008 l'incredibile cifra di 34,3 milioni di pc è stata infettata da programmi bot, applicazioni software che permettono a malintenzionati di assumere il controllo a distanza dei pc colpiti. L'incremento più consistente degli attacchi si è verificato nel periodo giugno-agosto, con un picco delle infezioni che ha toccato il 476%.
Minacce a tecnica mista sempre più sofisticate
Le minacce web sono cresciute e con esse anche il loro livello di sofisticatezza. Oggi, infatti, gli attacchi coinvolgono molteplici tipi di malware, un cocktail virtuale delle migliore tecniche di software “tossici” che colpisce gli utenti su diversi fronti per aumentare la probabilità di successo dell’infezione. Secondo TrendLabs, il 57 % di tutte le infezioni del 2008 sono dovute ai Trojan, seguiti dai worm con il 14% e dai file infector con il 13 %. Il restante 16% delle infezioni tracciate dai TrendLabs sono provocate da Trojan-spyware, backdoor e altri tipi di malware.
Gli Stati Uniti in cima alla top 10 dei Paesi più infettati
Come negli anni scorsi, gli Stati Uniti continuano a essere il Paese più colpito dal malware, seguiti da Giappone, Taiwan e Cina.
Siti legittimi compromessi
Lo scorso anno abbiamo assistito a una serie di infezioni di massa che ha dimostrato appieno la capacità dei cybercriminali di lanciare devastanti attacchi su larga scala, coinvolgendo molteplici siti in apparenza innocui. Ormai sono passati i giorni in cui agli utenti bastava non aprire un allegato sospetto per evitare di essere colpiti. La maggior parte delle infezioni oggi giunge attraverso il web, celata all'interno di pagine dall'aspetto legittimo, occultata da convincenti pubblicità di finti software anti-virus, oppure camuffata da certificati digitali fasulli attestanti la presunta sicurezza dei siti visitati.
Sfruttamento delle vulnerabilità di sistema
La drammatica esplosione degli exploit che ha caratterizzato il 2008 è esemplificata dal malware capace di modificare i parametri DNS (Domain Name System), che sfrutta una vulnerabilità scoperta recentemente riuscendo letteralmente a re-indirizzare qualunque macchina verso qualsiasi sito. Il bug "del giorno zero" scoperto all'interno di Microsoft Internet Explorer nel dicembre scorso è stato altrettanto scioccante, avendo coinvolto praticamente tutte le versioni di Explorer, e i ricercatori Microsoft hanno stimato che un utente Internet Explorer su 500 possa esserne stato colpito.
In ascesa il malware per la sottrazione dei dati
Nel corso del 2008 anche il malware specializzato nel furto di dati ha registrato una forte escalation. Iniziando solitamente con un attacco da parte di un trojan, questo tipo di malware ha come obiettivo primario quello di sottrarre dati sensibili dai pc degli utenti e trasmetterli ai gestori di reti bot o altri criminali, i quali possono sfruttarli direttamente per i propri scopi oppure rivenderli sul mercato nero digitale.
Chiavette untrici
Nel 2008 i supporti rimovibili sono diventati un popolare vettore di minaccia. Il malware autorun, che colpisce questo tipo di dispositivi, ha conosciuto dunque una nuova ascesa. Il moltiplicarsi degli incidenti che hanno visto come protagoniste le chiavette USB, ha indotto le aziende di ogni parte del mondo a implementare nuove e più rigorose policy volte a limitare le tipologie di dispositivo autorizzate a collegarsi alle reti.
La geografia dello spam
Gli Stati Uniti si riconfermano la vittima principale dello spam, con il 22,5% di tutta la posta indesiderata ricevuta, mentre all'Europa spetta la palma di continente più colpito. La Cina ha visto crescere in tempi recenti la sua posizione in questa poco invidiabile classifica, con il 7,7% dello spam complessivo, davanti al 5,23% o meno di Russia, Brasile e Corea del Sud.
Uno sguardo al 2009
Indipendentemente dalla forma prescelta, la prospettiva del guadagno economico continuerà ad alimentare nel 2009 la creazione di nuovi malware.
I volumi di spam continueranno a crescere
Il 94% di tutte le e-mail inviate contiene spam. Ogni giorno vengono inviati circa 115 miliardi di messaggi spam, per la quasi totalità provenienti da computer compromessi, contro una media di 75 miliardi nel 2005 e 2006. Lo spam si fonda sui grandi numeri; più grande è il volume di spam inviato e migliori sono le tecniche di social engineering utilizzate, più ampie sono le probabilità di ingannare gli utenti.
Aumento del ransomware: riscatto per riavere i dati sequestrati
Già il 2008 ha visto l'ascesa del cosiddetto ransomware (malware che richiede un riscatto per annullare i suoi nefasti effetti), che ha diffuso un trojan capace di cifrare i file rendendoli inaccessibili senza l'apposita chiave di decodifica. Per la seconda metà del 2009, gli esperti prevedono la comparsa di nuovi esemplari di ransomware, con particolari rischi per le piccole e medie imprese che non dispongono delle risorse IT necessarie per combattere questo tipo di minacce, specialmente con la crisi economica in atto.
Incremento degli attacchi contro i sistemi Mac
Poiché i computer Mac, che solitamente non vengono forniti completi di applicazioni anti-virus, vedono crescere la loro quota di mercato, essi diventeranno sempre più vulnerabili agli attacchi. Esempi recenti di malware rivolti agli utenti Mac provenivano da messaggi spam e utilizzavano un'applicazione video per diffondersi. L'utente veniva infettato dal malware facendo clic sul link per guardare il video. Le minacce che sfruttano le vulnerabilità dei sistemi operativi alternativi sono destinate a crescere, alla luce anche della crescente popolarità di Linux (in virtù del boom del mercato Netbook).
Microsoft, eterno bersaglio, proseguirà la sua tradizione di problemi anche nel 2009
Dimostrazioni concettuali di malware avranno come bersaglio Microsoft Windows 7, Surface, Silverlight e Azure. I cybercriminali continueranno a impiegare tecniche sempre più sofisticate per far sì che i loro attacchi "del giorno zero" ostacolino puntualmente il programma mensile "Patch Tuesday" di Microsoft.
Le guerre tra bande cybercriminali faranno parlare di sé
Gli esperti in sicurezza prevedono l'intensificarsi delle "guerre" di virus, worm e reti bot a causa della crescente competizione per la conquista di guadagni economici provenienti da phishing e frodi. Europa dell'Est e Cina, in particolare, faranno a gara per determinare chi sarà il primo a includere le vulnerabilità più recenti nei rispettivi exploit kit.
Sempre più problemi reali per i mondi virtuali e i siti di Social Networking
Molte delle minacce incontrate nel mondo reale affliggeranno anche il mondo virtuale. Poiché i cybercriminali necessitano di vaste platee di pubblico per perpetrare i loro crimini, gli utenti di mondi virtuali e i giocatori di videogame online diverranno bersagli preferiti, in particolare in Asia, dove questi giochi sono estremamente popolari. I siti di Social Networking come Facebook e My Space diverranno sempre più bersagli primari per gli autori di malware.
Gli attacchi DNS continueranno a porre problemi
Secondo gli esperti, i cybercriminali stanno già utilizzando cache DNS modificate per instaurare canali di comunicazione nascosti scavalcando le misure di sicurezza per distribuire contenuti pericolosi. Nonostante la comunità dei produttori di soluzioni per la sicurezza, tra cui Trend Micro, sia attivamente impegnata nel collaborare per quanto possibile con gestori dei registri e registrar, si tratta di un problema che l'ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) deve affrontare di petto.
A differenza dell'economia globale, l'economia sommersa continuerà a prosperare
Il malware finalizzato al furto di informazioni, quali credenziali di login e dati relativi a conti correnti e carte di credito, continuerà a prosperare. Le applicazioni di questo genere rappresentano un grande business nell'economia sommersa, così come i siti d'aste specializzati in malware.
I furti di identità cresceranno in tutto il mondo
Pochi Paesi dispongono di norme volte a combattere questo problema, pertanto il furto di identità continuerà a mietere vittime anche nel 2009. Secondo l'ITRC (Identity Theft Research Center), nel 2008 le denunce di questo tipo hanno raggiunto livelli record.
Maggiore collaborazione nella comunità della sicurezza
In novembre la segnalazione di un gruppo di ricercatori ha portato le autorità a far chiudere la McColo Corporation, una società di hosting di San José identificata come una delle maggiori fonti mondiali di spam. Gli esperti di Trend Micro prevedono che questo tipo di iniziative, incentrate sulla collaborazione tra le aziende di sicurezza e le autorità competenti, si accentuerà sempre più con l'obiettivo di smantellare le organizzazioni cybercriminali.
Come difendersi da tutte queste minacce? Occorre un nuovo approccio alla sicurezza
La velocità degli attacchi e la crescita enorme del volume di malware hanno reso necessario un nuovo approccio alla sicurezza. Nel 2008 Trend Micro ha risposto a questa sfida portando la battaglia ai cybercriminali direttamente nel cuore stesso di Internet, in modo tale da bloccare gli attacchi prima che possano provocare danni, raggiungendo le reti e i pc. Per questo ha messo a punto Smart Protection Network, un'infrastruttura in-the-cloud per la sicurezza dei contenuti, progettata per proteggere in tempo reale gli utenti dalle minacce web.
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domenica 5 aprile 2009
Google, è on line il Centro Sicurezza di YouTube
Arriva la versione italiana del Centro Sicurezza di YouTube. Google intente offrire così agli utenti un valido aiuto per muoversi in rete con maggiori tutele. Realizzato in collaborazione con istituzioni e organizzazioni, impegnate sul fronte della sicurezza in rete, il centro copre temi come la cittadinanza digitale e il cyber bullismo, fornendo per ciascuno spiegazioni, materiali e contatti per la segnalazione rapida di un eventuale uso scorretto delle risorse web.
http://www.adnkronos.com/IGN/hp/index.php
http://www.adnkronos.com/IGN/hp/index.php
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Internet
Beyond Good & Evil 2: nuovi dettagli
Intervenendo ai microfoni di All Gamers, il creatore della saga di Rayman, Michel Ancel, ha approfittato dell’occasione per rilasciare diverse nuove informazioni al riguardo di Beyond Good & Evil 2 per dare modo ai tanti appassionati di conoscere parte di quanto potranno trovare su PC, PlayStation 3, Xbox 360 e (forse) Nintendo Wii in futuro.
Le prime, sconfortanti novità riguardano lo stato dei lavori e la conseguente data di uscita: stando ad Ancel, purtroppo, il titolo Ubisoft è attualmente in fase di pre-produzione e quindi la sua commercializzazione avverrà tra la fine del 2010 e la prima parte del 2011. Un’attesa a dir poco snervante per tutti coloro che hanno avuto modo di innamorarsi del primo capitolo uscito ormai nel lontano 2003.
Sperando però di alleviare il dolore di tutte queste anime in pena, il papà di Rayman assicura che Beyond Good & Evil 2 rappresenterà una delle vette più alte raggiungibili dall’attuale generazione videoludica, dal punto di vista sia grafico che tecnico: alla luce di queste ultime dichiarazioni, a dire il vero, la tristezza nel non poter riabbracciare zio Pey’J in tempi brevi di certo non è diminuita, ma al contrario è cresciuta a dismisura.
http://www.gamesblog.it/
Le prime, sconfortanti novità riguardano lo stato dei lavori e la conseguente data di uscita: stando ad Ancel, purtroppo, il titolo Ubisoft è attualmente in fase di pre-produzione e quindi la sua commercializzazione avverrà tra la fine del 2010 e la prima parte del 2011. Un’attesa a dir poco snervante per tutti coloro che hanno avuto modo di innamorarsi del primo capitolo uscito ormai nel lontano 2003.
Sperando però di alleviare il dolore di tutte queste anime in pena, il papà di Rayman assicura che Beyond Good & Evil 2 rappresenterà una delle vette più alte raggiungibili dall’attuale generazione videoludica, dal punto di vista sia grafico che tecnico: alla luce di queste ultime dichiarazioni, a dire il vero, la tristezza nel non poter riabbracciare zio Pey’J in tempi brevi di certo non è diminuita, ma al contrario è cresciuta a dismisura.
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sabato 4 aprile 2009
Nuova versione Kerio WinRoute Firewall
Nuova versione di Kerio WinRoute Firewall, una soluzione di sicurezza Unified Threat Management (UTM) a livello di gateway, basata su Windows. Al suo interno è integrato per la prima volta il software Kerio VPN Client multipiattaforma per Windows, Mac OS X e Linux, in grado di soddisfare la crescente esigenza di una connettività VPN sicura per la forza lavoro mobile che utilizza sistemi operativi diversi.
“Ora più che mai, le Pmi hanno necessità di soluzioni a costi contenuti che offrano sicurezza di rete completa, facilità di utilizzo e maggiore mobilità e affidabilità,” ha detto Andrew J. Hanson, Associate Research Analyst Security Products di IDC. “E se da un lato Kerio WinRoute Firewall offre già alle piccole e medie imprese un numero notevole di caratteristiche, la nuova versione fornisce ai clienti la flessibilità necessaria per accedere in modo sicuro alle informazioni aziendali vitali tramite VPN, indipendentemente dalla piattaforma, grazie al supporto di ambienti Windows, Mac e Linux.”
http://www.adnkronos.com/IGN/hp/index.php
“Ora più che mai, le Pmi hanno necessità di soluzioni a costi contenuti che offrano sicurezza di rete completa, facilità di utilizzo e maggiore mobilità e affidabilità,” ha detto Andrew J. Hanson, Associate Research Analyst Security Products di IDC. “E se da un lato Kerio WinRoute Firewall offre già alle piccole e medie imprese un numero notevole di caratteristiche, la nuova versione fornisce ai clienti la flessibilità necessaria per accedere in modo sicuro alle informazioni aziendali vitali tramite VPN, indipendentemente dalla piattaforma, grazie al supporto di ambienti Windows, Mac e Linux.”
http://www.adnkronos.com/IGN/hp/index.php
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Sicurezza
Black Bean Games, arriva Superstar V8 Racing
Black Bean Games annuncia l'uscita a giugno di Superstars V8 Racing, un nuovo gioco di guida, sviluppato dalla software house italiana Milestone, per Microsoft Xbox 360, PlayStation 3 e Pc. Il nuovo titolo è concepito con l’obiettivo di ottenere la massima fedeltà nella ricostruzione del Campionato.
Ogni singola macchina si comporterà in modo consono alle sue caratteristiche tecniche reali e alle regolazioni, studiate dai team in gara. "Questo nuovo titolo segna un reale avanzamento nella qualità dei giochi di guida” ha detto Fabrizio Vagliasindi, Head of Marketing Black Bean Games.
http://www.adnkronos.com/IGN/hp/index.php
Ogni singola macchina si comporterà in modo consono alle sue caratteristiche tecniche reali e alle regolazioni, studiate dai team in gara. "Questo nuovo titolo segna un reale avanzamento nella qualità dei giochi di guida” ha detto Fabrizio Vagliasindi, Head of Marketing Black Bean Games.
http://www.adnkronos.com/IGN/hp/index.php
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Giochi
Fortinet, attenzione al W32/Virut
Dopo una battaglia, durata un anno, W32/Virut raggiunge il primo posto e supera Netsky. E' quanto risulta dall'ultimo rapporto Threatscape di Fortinet. Questo file infector parassita si è dimostrato piuttosto virulento e si è attestato tra i primi dieci malware per un anno intero.
Oltre a infettare diversi file locali di un PC, il virus può diffondersi attraverso condivisioni di supporti rimovibili, quali le chiavette Usb. Ha inoltre la capacità esclusiva di propagarsi attraverso altri worm in una forma ibrida. Per info: http://blog.fortinet.com/virut-infecting-worms-hitching-a-ride/
http://www.adnkronos.com/IGN/hp/index.php
Oltre a infettare diversi file locali di un PC, il virus può diffondersi attraverso condivisioni di supporti rimovibili, quali le chiavette Usb. Ha inoltre la capacità esclusiva di propagarsi attraverso altri worm in una forma ibrida. Per info: http://blog.fortinet.com/virut-infecting-worms-hitching-a-ride/
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Sicurezza
venerdì 3 aprile 2009
Age of Conan: Hyborian Adventures è disponibile per PC.
Con l'imminente proposta delle nostre offerte di prova mi è stato chiesto di riassumere i cambiamenti che il gioco ha affrontato dal giorno del lancio l'anno passato. Credo che la prima cosa che posso dire nel momento in cui sto scrivendo questo pezzo è che sia per me che come per il team di sviluppo, tutti hanno fatto il massimo sforzo per tirare fuori il meglio dal potenziale di Age of Conan. Sono molto orgoglioso dell'impegno profuso dal lancio per correggere le criticità che ci sono state segnalate dai nostri giocatori, così come i miglioramenti e le aggiunte che sono state apportate nel gioco.
Un mondo incredibile
Mentre è possibile dire che il mondo di gioco è realizzato in un modo assolutamente strabiliante, il migliore tra tutti gli MMO, contemporaneamente però stiamo lavorando sodo affinchè questa sua eccellenza primeggi sempre tra tutti. Tra tutto il lavoro che stiamo svolgendo, quello più importante riguarda le funzionalità relative alle DX10, in modo che il giocatore possa vedere il mondo di Hyboria come non lo ha mai visto prima. Presto lanceremo la versione DX10 che farà brillare come non mai panorami del mondo di Re Conan.
Gli sviluppi futuri
Durante lo sviluppo del gioco il leitmotiv usato per stabilire gli obiettivi della produzione era " Combattimento Combattimento Combattimento", e penso che la missione è stata effettuata con successo, a giudicare dalla bontà del sistema di combattimento, elemento chiave e peculiarità apprezzata dai giocatori. Quando ci siamo incontrati per stabilire gli obiettivi del nostro team di sviluppo, abbiamo deciso di continuare la strada del leitmotiv delle "3 C", così che per raggiungere i nostri scopi la squadra si è focalizzata su "Contenuto, Conflitto, Personaggio (Character) e Comunità"
Primi passi nel mondo di Age of Conan
Sei a pochi passi dall'entrare nel brutale, selvaggio e affascinante mondo del più grande degli eroi fantasy. Sentiti libero di saltare tra gli elementi di questa guida di gioco, che ti spiegherà alcune delle cose che è meglio sapere prima di mettere piede sulle brucianti spiagge dell'isola di Tortage, vero e proprio inizio del gioco. Per avere ulteriori informazioni su come si inizia, puoi anche andare sul forum ufficiale di Age of Conan, dove puoi chiedere aiuto direttamente a quelli che stanno giocando.
Puoi anche scaricare un .PDF completo del manuale qui!
Mosse iniziali
Aggiorna il tuo gioco - Dopo aver scaricato e installato il gioco, e lanciato per la prima volta volta, verrai salutato dal software di aggiornamento di Age of Conan. Il programma scaricherà tutti gli aggiornamenti che Funcom ha realizzato, garantendo che la tua installazione sia aggiornata. Finito l'update, il gioco partirà e verrai invitato a fare il login usando i dati del tuo account (ti puoi registrare qui).
Scegli un server - dopo aver effettuato l'accesso, dovrai scegliere un server. Se hai in mente di giocare con degli amici, assicurati di entrare sul loro stesso server. I server sono divisi in due differenti categorie, a seconda delle regole di base:
PvE - gli scontri giocatore contro giocatore sono attivi, ma relegati solo ad alcune aree. Questo tipo di server è consigliato a giocatori nuovi e con poca esperienza.
PvP - gli scontri giocatore contro giocatore sono attivi dappertutto, la sopravvivenza è molto più difficile ma giocare è anche più stimolante!
PvP-RP - questi server si basano su regole che incoraggiano un approccio da gioco di ruolo tra i giocatori, allo stesso modo sono attive le regole usate nei server PvP.
Creazione di un personaggio - successivamente dovrai creare il tuo primo personaggio. Qui sceglierai il suo nome, sesso, razza, classe e anche il suo aspetto. Se nome, sesso e aspetto non hanno influenza nel gioco, la razza e la classe lo hanno. La tua razza determina in che classe giocherai, e la tua classe impone che armi, armature e abilità userai, così come lo stile generale di gioco. Puoi trovare maggiori informazioni sulle razze e sulle classi sul sito ufficiale di Age of Conan.
Capire l'interfaccia
Il tuo viaggio inizia sulle infuocate spiagge dell'isola di Tortage dopo aver finito di creare il personaggio. L'interfaccia e la quantità di informazioni subito disponibili potrebbero intimidirti, ma capirle e padroneggiarle è la chiave del successo in Age of Conan. Ecco le informazioni basilari di cui avrai bisogno.
1 - La schermata di gioco: qui vengono mostrati gli eventi di gioco.
2 - Barra menù superiore: questi pulsanti danno accesso ad una varietà di informazioni come equipaggiamento, skill e abilità.
3 - Icone veloci: queste icone rappresentano le abilità e le combo che possono essere realizzate nel gioco (di solito combattendo contro qualcuno).
4 - Finestra della chat: tutte le chat con gli altri giocatori vengono visualizzate qui insieme ai messaggi veri e propri relativi alla partita in corso.
5 - Mini mappa: la minimappa mostra le zone più vicine della mappa e contemporaneamente i nemici e gli amici.
6 - Interfaccia combattimento: le frecce rappresentano le direzioni verso cui portare i propri fendenti. Saper usare bene questo innovativo sistema è il fulcro del successo nel gioco.
7 - Valori del personaggio: la salute del personaggio è di colore rosso, la stamina è verde e il mana è blu. Qui vengono mostrati anche il nome e il livello del personaggio.
8 - Valori dell'obiettivo: rappresentano i valori del tuo obiettivo corrente.
9 - Barra dell'esperienza: qui è mostrata la quantità dell'esperienza accumulata, in attesa di raggiungere il prossimo livello.
10 - Pulsanti azioni sociali: questi pulsanti aprono diverse finestre per accedere alla ricerca di altri giocatori e per partecipare ai mini giochi PvP.
11 - Effetti attivi: gli effetti che sono attivi sul tuo personaggio (come gli incantesimi che hai lannciato su te stesso) vengono mostrati qui.
12 - Diario delle quest: raccoglie gli obiettivi delle tue quest attive.
Altre notizie qui: http://www.multiplayer.it/articolo.php?id=54408
Un mondo incredibile
Mentre è possibile dire che il mondo di gioco è realizzato in un modo assolutamente strabiliante, il migliore tra tutti gli MMO, contemporaneamente però stiamo lavorando sodo affinchè questa sua eccellenza primeggi sempre tra tutti. Tra tutto il lavoro che stiamo svolgendo, quello più importante riguarda le funzionalità relative alle DX10, in modo che il giocatore possa vedere il mondo di Hyboria come non lo ha mai visto prima. Presto lanceremo la versione DX10 che farà brillare come non mai panorami del mondo di Re Conan.
Gli sviluppi futuri
Durante lo sviluppo del gioco il leitmotiv usato per stabilire gli obiettivi della produzione era " Combattimento Combattimento Combattimento", e penso che la missione è stata effettuata con successo, a giudicare dalla bontà del sistema di combattimento, elemento chiave e peculiarità apprezzata dai giocatori. Quando ci siamo incontrati per stabilire gli obiettivi del nostro team di sviluppo, abbiamo deciso di continuare la strada del leitmotiv delle "3 C", così che per raggiungere i nostri scopi la squadra si è focalizzata su "Contenuto, Conflitto, Personaggio (Character) e Comunità"
Primi passi nel mondo di Age of Conan
Sei a pochi passi dall'entrare nel brutale, selvaggio e affascinante mondo del più grande degli eroi fantasy. Sentiti libero di saltare tra gli elementi di questa guida di gioco, che ti spiegherà alcune delle cose che è meglio sapere prima di mettere piede sulle brucianti spiagge dell'isola di Tortage, vero e proprio inizio del gioco. Per avere ulteriori informazioni su come si inizia, puoi anche andare sul forum ufficiale di Age of Conan, dove puoi chiedere aiuto direttamente a quelli che stanno giocando.
Puoi anche scaricare un .PDF completo del manuale qui!
Mosse iniziali
Aggiorna il tuo gioco - Dopo aver scaricato e installato il gioco, e lanciato per la prima volta volta, verrai salutato dal software di aggiornamento di Age of Conan. Il programma scaricherà tutti gli aggiornamenti che Funcom ha realizzato, garantendo che la tua installazione sia aggiornata. Finito l'update, il gioco partirà e verrai invitato a fare il login usando i dati del tuo account (ti puoi registrare qui).
Scegli un server - dopo aver effettuato l'accesso, dovrai scegliere un server. Se hai in mente di giocare con degli amici, assicurati di entrare sul loro stesso server. I server sono divisi in due differenti categorie, a seconda delle regole di base:
PvE - gli scontri giocatore contro giocatore sono attivi, ma relegati solo ad alcune aree. Questo tipo di server è consigliato a giocatori nuovi e con poca esperienza.
PvP - gli scontri giocatore contro giocatore sono attivi dappertutto, la sopravvivenza è molto più difficile ma giocare è anche più stimolante!
PvP-RP - questi server si basano su regole che incoraggiano un approccio da gioco di ruolo tra i giocatori, allo stesso modo sono attive le regole usate nei server PvP.
Creazione di un personaggio - successivamente dovrai creare il tuo primo personaggio. Qui sceglierai il suo nome, sesso, razza, classe e anche il suo aspetto. Se nome, sesso e aspetto non hanno influenza nel gioco, la razza e la classe lo hanno. La tua razza determina in che classe giocherai, e la tua classe impone che armi, armature e abilità userai, così come lo stile generale di gioco. Puoi trovare maggiori informazioni sulle razze e sulle classi sul sito ufficiale di Age of Conan.
Capire l'interfaccia
Il tuo viaggio inizia sulle infuocate spiagge dell'isola di Tortage dopo aver finito di creare il personaggio. L'interfaccia e la quantità di informazioni subito disponibili potrebbero intimidirti, ma capirle e padroneggiarle è la chiave del successo in Age of Conan. Ecco le informazioni basilari di cui avrai bisogno.
1 - La schermata di gioco: qui vengono mostrati gli eventi di gioco.
2 - Barra menù superiore: questi pulsanti danno accesso ad una varietà di informazioni come equipaggiamento, skill e abilità.
3 - Icone veloci: queste icone rappresentano le abilità e le combo che possono essere realizzate nel gioco (di solito combattendo contro qualcuno).
4 - Finestra della chat: tutte le chat con gli altri giocatori vengono visualizzate qui insieme ai messaggi veri e propri relativi alla partita in corso.
5 - Mini mappa: la minimappa mostra le zone più vicine della mappa e contemporaneamente i nemici e gli amici.
6 - Interfaccia combattimento: le frecce rappresentano le direzioni verso cui portare i propri fendenti. Saper usare bene questo innovativo sistema è il fulcro del successo nel gioco.
7 - Valori del personaggio: la salute del personaggio è di colore rosso, la stamina è verde e il mana è blu. Qui vengono mostrati anche il nome e il livello del personaggio.
8 - Valori dell'obiettivo: rappresentano i valori del tuo obiettivo corrente.
9 - Barra dell'esperienza: qui è mostrata la quantità dell'esperienza accumulata, in attesa di raggiungere il prossimo livello.
10 - Pulsanti azioni sociali: questi pulsanti aprono diverse finestre per accedere alla ricerca di altri giocatori e per partecipare ai mini giochi PvP.
11 - Effetti attivi: gli effetti che sono attivi sul tuo personaggio (come gli incantesimi che hai lannciato su te stesso) vengono mostrati qui.
12 - Diario delle quest: raccoglie gli obiettivi delle tue quest attive.
Altre notizie qui: http://www.multiplayer.it/articolo.php?id=54408
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Giochi
giovedì 2 aprile 2009
Indirizzi Ip a esaurimento
Lo spazio su internet sta per finire: non la capienza dei dischi, che anzi è sempre più abbondante. Ciò che inizia a scarseggiare è la possibilità di accogliere in rete nuovi computer, vista l'impossibilità di assegnare a ognuno il necessario codice identificativo. Su internet, infatti, ogni macchina è etichettata grazie a un numero, detto indirizzo Ip. E ora gli Ip stanno rapidamente esaurendosi.
Il problema non è inedito. Per una convenzione risalente agli albori della rete, ogni Ip è composto di 32 bit (ovvero una sequenza di trentadue "0" o "1"), per un totale di oltre 4 miliardi di combinazioni possibili. Un numero che sembrava praticamente infinito negli anni Sessanta, ma che oggi, grazie al successo della rete, si rivela drammaticamente limitato. Negli anni sono state proposte varie soluzioni, in particolare l'adozione di una nuova codifica a 128 bit, chiamata Ipv6, che farebbe di colpo esplodere il numero potenziale di indirizzi a oltre 3 miliardi di miliardi di miliardi. Ma la transizione all'Ipv6, annunciata da anni, procede a rilento. Ora la prestigiosa Business School di Harvard propone una soluzione di passaggio, basata su criteri puramente economici.
Gli indirizzi Ip sono stati distribuiti in grandi "stock" alle varie autorità regionali e nazionali, che poi li hanno distribuiti ai singoli operatori internet. Questo smistamento è avvenuto in gran parte nei decenni scorsi e quindi accade che le nuove richieste fatichino a essere esaudite, mentre i vecchi assegnatari hanno a disposizione pacchetti di indirizzi spesso inutilizzati. Le regole attuali impediscono che gli stock di indirizzi Ip possano essere venduti da un operatore che non li usa a un altro che ne abbia bisogno. Il professor Benjamin G. Edelman, di Harvard, propone di liberalizzare il mercato degli Ip, sostenendo che il libero commercio scongiurerà l'intasamento e valorizzerà la nuova codifica Ipv6.
"Nessuno darà via i propri indirizzi Ip gratis, ma se il prezzo viene stabilito sul mercato, probabilmente ci sarà chi vorra cederli al miglior offerente", spiega Edelman. "Inoltre, dare loro un prezzo farà capire agli operatori che gli indirizzi Ip hanno un valore, e ci sarà chi tenterà di liberarne un numero maggiore, magari passando gradualmente all'Ipv6". Questo genere di scambi, sostiene Edelman, è a prova di speculazioni, visto che prima o poi, con l'adozione della nuova codifica, il valore dei vecchi Ip sarà pari zero. E a chi gli fa notare che il commercio degli Ip finirebbe fatalmente per gravare sugli utenti finali, Edelman dice di non preoccuparsi: "Se anche il prezzo di un indirizzo Ip dovesse aumentare di cento volte, i consumatori neanche se ne accorgerebbero".
Si calcola che gli indirizzi Ip ancora disponibili per l'assegnazione siano meno di 600 milioni. Secondo l'Internet Assigned Numbers Authority (Iana), ai ritmi attuali gli Ip si esauriranno entro marzo del 2011.
http://www.repubblica.it/
Il problema non è inedito. Per una convenzione risalente agli albori della rete, ogni Ip è composto di 32 bit (ovvero una sequenza di trentadue "0" o "1"), per un totale di oltre 4 miliardi di combinazioni possibili. Un numero che sembrava praticamente infinito negli anni Sessanta, ma che oggi, grazie al successo della rete, si rivela drammaticamente limitato. Negli anni sono state proposte varie soluzioni, in particolare l'adozione di una nuova codifica a 128 bit, chiamata Ipv6, che farebbe di colpo esplodere il numero potenziale di indirizzi a oltre 3 miliardi di miliardi di miliardi. Ma la transizione all'Ipv6, annunciata da anni, procede a rilento. Ora la prestigiosa Business School di Harvard propone una soluzione di passaggio, basata su criteri puramente economici.
Gli indirizzi Ip sono stati distribuiti in grandi "stock" alle varie autorità regionali e nazionali, che poi li hanno distribuiti ai singoli operatori internet. Questo smistamento è avvenuto in gran parte nei decenni scorsi e quindi accade che le nuove richieste fatichino a essere esaudite, mentre i vecchi assegnatari hanno a disposizione pacchetti di indirizzi spesso inutilizzati. Le regole attuali impediscono che gli stock di indirizzi Ip possano essere venduti da un operatore che non li usa a un altro che ne abbia bisogno. Il professor Benjamin G. Edelman, di Harvard, propone di liberalizzare il mercato degli Ip, sostenendo che il libero commercio scongiurerà l'intasamento e valorizzerà la nuova codifica Ipv6.
"Nessuno darà via i propri indirizzi Ip gratis, ma se il prezzo viene stabilito sul mercato, probabilmente ci sarà chi vorra cederli al miglior offerente", spiega Edelman. "Inoltre, dare loro un prezzo farà capire agli operatori che gli indirizzi Ip hanno un valore, e ci sarà chi tenterà di liberarne un numero maggiore, magari passando gradualmente all'Ipv6". Questo genere di scambi, sostiene Edelman, è a prova di speculazioni, visto che prima o poi, con l'adozione della nuova codifica, il valore dei vecchi Ip sarà pari zero. E a chi gli fa notare che il commercio degli Ip finirebbe fatalmente per gravare sugli utenti finali, Edelman dice di non preoccuparsi: "Se anche il prezzo di un indirizzo Ip dovesse aumentare di cento volte, i consumatori neanche se ne accorgerebbero".
Si calcola che gli indirizzi Ip ancora disponibili per l'assegnazione siano meno di 600 milioni. Secondo l'Internet Assigned Numbers Authority (Iana), ai ritmi attuali gli Ip si esauriranno entro marzo del 2011.
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Internet
Virus pc: Conficker "tranquillo"
Noto anche come Downadup o Kido, Conficker trasforma i pc contagiati in "schiavi" che rispondono ai comandi inviati da un server remoto, in grado di controllare un esercito di macchine.
I timori di un attacco, comunque, potrebbero rappresentare una fortuna inaspettata per i produttori di programmi informatici anti-virus, che hanno lanciato l'allarme tra gli utenti sui pericoli del "worm", dicono gli analisti.
Symantec, McAfee e Trend Micro spendono milioni di dollari ogni anno in campagne promozionali che mettono in guardia dalle minacce che gravano sui personal computer.
"Una paura del genere potrebbe costringere i consumatori a pensarci due volte, prima di decidere di annullare un abbonamento (anti-virus)", dice Daniel Ives, analista di Fbr Capital Markets.
Il settore è sotto pressione per la recessione, con una parte dei clienti che hanno evitato di acquistare nuovi software e altri che hanno rinviato il rinnovo degli abbonamenti.
I ricercatori temevano che il network di computer creato da Conficker potesse essere attivato ieri per la prima volta, dopo che il virus è comparso nel 2008, perché il software era programmato per aumentare i tentativi di comunicazione col server di controllo dal primo aprile.
Il settore della sicurezza informatica ha creato una vera e propria task force per combattere il "worm", dando così ampia pubblicità alla vicenda. Così ampia, dicono gli esperti, da aver probabilmente scoraggiato i criminali che comandano "l'armata dei computer schiavi", chiamata "botnet".
Il gruppo anti-virus ha ostacolato l'azione di Conficker usando il sistema di controllo del traffico sulla Rete per bloccare l'accesso ai server che controllano i "computer schiavi", ma se un pc non era connesso a Internet non ha ricevuto i nuovi ordini.
Secondo i ricercatori, coloro che dominano la "botnet" stanno probabilmente attendendo che cali l'attenzione pubblica, prima di muoversi.
"Non ho mai pensato che accadesse il primo aprile", dice Roger Thompson, capo delle ricerche di Avg, una società che produce anti-virus. "Potrebbe essere domani, la prossima settimana, il mese prossimo".
I virus che consentono di ottenere il controllo di un pc sfruttano alcune debolezze nel sistema operativo Windows di Microsoft. Il Conficker risulta un virus speciale perché può evitare i firewall aziendali passando da una macchina all'altra attraverso una memoria Usb.
La "botnet" di Conficker è una delle tante reti controllate da gruppi che per le autorità avrebbero base in Europa orientale, Sudest asiatico, Cina e America Latina.
http://it.notizie.yahoo.com/
I timori di un attacco, comunque, potrebbero rappresentare una fortuna inaspettata per i produttori di programmi informatici anti-virus, che hanno lanciato l'allarme tra gli utenti sui pericoli del "worm", dicono gli analisti.
Symantec, McAfee e Trend Micro spendono milioni di dollari ogni anno in campagne promozionali che mettono in guardia dalle minacce che gravano sui personal computer.
"Una paura del genere potrebbe costringere i consumatori a pensarci due volte, prima di decidere di annullare un abbonamento (anti-virus)", dice Daniel Ives, analista di Fbr Capital Markets.
Il settore è sotto pressione per la recessione, con una parte dei clienti che hanno evitato di acquistare nuovi software e altri che hanno rinviato il rinnovo degli abbonamenti.
I ricercatori temevano che il network di computer creato da Conficker potesse essere attivato ieri per la prima volta, dopo che il virus è comparso nel 2008, perché il software era programmato per aumentare i tentativi di comunicazione col server di controllo dal primo aprile.
Il settore della sicurezza informatica ha creato una vera e propria task force per combattere il "worm", dando così ampia pubblicità alla vicenda. Così ampia, dicono gli esperti, da aver probabilmente scoraggiato i criminali che comandano "l'armata dei computer schiavi", chiamata "botnet".
Il gruppo anti-virus ha ostacolato l'azione di Conficker usando il sistema di controllo del traffico sulla Rete per bloccare l'accesso ai server che controllano i "computer schiavi", ma se un pc non era connesso a Internet non ha ricevuto i nuovi ordini.
Secondo i ricercatori, coloro che dominano la "botnet" stanno probabilmente attendendo che cali l'attenzione pubblica, prima di muoversi.
"Non ho mai pensato che accadesse il primo aprile", dice Roger Thompson, capo delle ricerche di Avg, una società che produce anti-virus. "Potrebbe essere domani, la prossima settimana, il mese prossimo".
I virus che consentono di ottenere il controllo di un pc sfruttano alcune debolezze nel sistema operativo Windows di Microsoft. Il Conficker risulta un virus speciale perché può evitare i firewall aziendali passando da una macchina all'altra attraverso una memoria Usb.
La "botnet" di Conficker è una delle tante reti controllate da gruppi che per le autorità avrebbero base in Europa orientale, Sudest asiatico, Cina e America Latina.
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Syberia 3
Microïds, editore di videogiochi e leader del segmento dei giochi d'avventura e produttore della serie Syberia, annuncia la produzione del terzo nuovo episodio delle avventure di Kate Walker per PlayStation 3 e PC.
Syberia 3, porterà i giocatori PC e PS3 a lavorare on-line insieme nello scambiare e condividere dati e solo i giocatori che avranno condiviso la loro esperienza tra le 2 piattaforme porteranno al termine la storia nel migliore dei modi.
Syberia 3 sarà completamente realizzato in 3D in tempo reale e sarà rilasciato su PS3 e PC nel giugno 2010.
http://www.everyeye.it/
Syberia 3, porterà i giocatori PC e PS3 a lavorare on-line insieme nello scambiare e condividere dati e solo i giocatori che avranno condiviso la loro esperienza tra le 2 piattaforme porteranno al termine la storia nel migliore dei modi.
Syberia 3 sarà completamente realizzato in 3D in tempo reale e sarà rilasciato su PS3 e PC nel giugno 2010.
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Recensione Cryostasis
Le software house dell'Europa dell’est stanno cercando di proporre nuove idee e nuovi IP: riuscirà Cryostasis a turbare i nostri sogni?
Un’immensa nave con tutto il suo equipaggio è rimasta incagliata tra i freddi ghiacci polari, speronata da in iceberg; nonostante le apparenze, siamo lontani mille miglia dal romantico miele di Titanic: qui si trema dal freddo e dalla paura. Da subito vestiamo gli imbottiti panni di Alexander Nasterov, partito proprio per verificare cosa sia accaduto alla rompighiaccio sovietica di cui si sono perse le tracce, e da subito ci viene mostrato come si svilupperà il sistema di gioco: una buona visuale in soggettiva, curata e immersiva, senza svelare troppo, delle specie di zombie surgelati molto poco amichevoli, da affrontare per proseguire, nonché piccoli enigmi da risolvere.
Questo fa di Cryostasis un mix ben riuscito tra un survival horror e un’avventura grafica: da una parte un’atmosfera angosciante, a metà tra sogno e incubo, all’interno dei clustrofobici cunicoli della nave, dall’altra incontriscontri capaci di far saltare sulla sedia. Ma non saranno solo quei glaciali abomini a renderci la vita difficile: il nemico principale sarà la natura. Il freddo continuerà infatti a tenere sempre desta la nostra attenzione, alla ricerca di ogni fonte di calore (dai generatori alle più piccole lampadine): una sensazione di pericolo costante, con il vapore denso del nostro respiro e un indicatore di temperatura a ricordarci che ci troviamo al confine tra la vita e morte. Saremo sempre col fiato sospeso
Ma a rendere nuova l’esperienza, facendone qualcosa di più di un semplice fps surgelato, è soprattutto l’abilità particolare del protagonista: una “eco mentale”, grazie alla quale potremo visualizzare e addirittura rivivere il momento della morte dei cadaveri che troveremo sulla nave. Potremo così cambiare il corso degli eventi, salvando loro e aiutando così anche noi stessi: se il corpo ghiacciato di un membro dell’equipaggio ci blocca la strada, avremo modo di entrare in lui (letteralmente, con un effetto tra lo psichedelico e l’onirico) e tentare di salvarlo. Al ritorno nella “nostra” realtà, la porta così sarà aperta. Allo stesso tempo, attraverso questi flashback, verremo a conoscenza di particolari della trama vivendoli: sicuramente più interattivo e coinvolgente di semplici cut scenes! Rivivremo così la storia e la trama da molti punti di vista, tra pagine di diario del capitano, leggende nordiche, passato dell’equipaggio, e il presente del protagonista. Anche la localizzazione in italiano è buona, e rende giustizia alla profondità della narrazione
I continui crepitii del metallo stritolato dai ghiacci saranno la voce di una nave che ha molto da raccontare. Ma non possiamo fermarci ad ascoltare: il freddo incalza, e quelle creature sembrano osservarci dietro ogni angolo. Il realismo delle atmosfere e dell’ambientazione è dettagliato, convincente, a tratti addirittura stupefacente, e a questo contribuisce anche la coerente scelta di realismo nell’inserimento delle armi acquisite dal giocatore: oggetti di fortuna (catene, ingranaggi) e armi dell’epoca, lente da ricaricare e non propriamente precise specie nella lunga distanza. Questo, insieme ad una certa legnosità nei movimenti del protagonista (realistica pure questa, a quelle temperature) rendono gli scontri non sempre agevoli. A fare da contraltare è la limitata I.A. dei nemici che si limitano il più delle volte a scagliarsi con rabbia contro di noi: basterà attendere il momento giusto per non farsi male, anche in mischia. Cryostasis è alla fin fine uno stretto corridoio in cui non si può che andare avanti, senza alternative in una trappola mortale lunga e stretta. Il level design presenta infatti una struttura molto lineare e ricorrente, e gran parte del gioco e delle emozioni salteranno fuori in maniera visibilmente scriptata (per fortuna l’abilità dell’eco mentale spezza questa continuità, anche con puzzle e fasi stealth).
L’AtmosFear 2.0, motore grafico del gioco, fa il suo lavoro in modo più che degno: alcune scene sono altamente scenografiche, come quella dello scioglimento del ghiaccio (i cristalli si fanno acqua che gocciola dalle pareti), e anche i giochi di luce sono di buona qualità. Tutto questo però ha un prezzo: per godere appieno delle meraviglie grafiche preparate per questo titolo, servirà un PC qualitativamente valido non solo a livello di scheda grafica ma anche di processore e RAM (e questo significa che, purtroppo, c’è qualcosa che non va a livello di ottimizzazione). Ma non preoccupatevi: grazie ad una scalabilità ampia, anche una configurazione media vi permetterà di giocare Cryostasis, a costo di rinunciare a qualche effetto in più a schermo e a sopportare qualche raro calo di frame rate (che non spezza la tensione del ritmo comunque lento del gioco).
IN CONCLUSIONE
Un titolo coinvolgente e profondo. Ma attenti: se amate gli FPS sparacchini e tamarri, Cryostasis non fa per voi. Se invece siete amanti delle atmosfere da survival horror e cercate un capolavoro a metà tra Fear e un’avventura grafica, non potete non farci più di un pensierino.
GLAMOUR 8.5
TECNICA 9
GAMEPLAY 8
LONGEVITA 7.5
TOTALE 8.5
Simone Wiizard - Italia Top Games Staff
http://guide.supereva.it/
Un’immensa nave con tutto il suo equipaggio è rimasta incagliata tra i freddi ghiacci polari, speronata da in iceberg; nonostante le apparenze, siamo lontani mille miglia dal romantico miele di Titanic: qui si trema dal freddo e dalla paura. Da subito vestiamo gli imbottiti panni di Alexander Nasterov, partito proprio per verificare cosa sia accaduto alla rompighiaccio sovietica di cui si sono perse le tracce, e da subito ci viene mostrato come si svilupperà il sistema di gioco: una buona visuale in soggettiva, curata e immersiva, senza svelare troppo, delle specie di zombie surgelati molto poco amichevoli, da affrontare per proseguire, nonché piccoli enigmi da risolvere.
Questo fa di Cryostasis un mix ben riuscito tra un survival horror e un’avventura grafica: da una parte un’atmosfera angosciante, a metà tra sogno e incubo, all’interno dei clustrofobici cunicoli della nave, dall’altra incontriscontri capaci di far saltare sulla sedia. Ma non saranno solo quei glaciali abomini a renderci la vita difficile: il nemico principale sarà la natura. Il freddo continuerà infatti a tenere sempre desta la nostra attenzione, alla ricerca di ogni fonte di calore (dai generatori alle più piccole lampadine): una sensazione di pericolo costante, con il vapore denso del nostro respiro e un indicatore di temperatura a ricordarci che ci troviamo al confine tra la vita e morte. Saremo sempre col fiato sospeso
Ma a rendere nuova l’esperienza, facendone qualcosa di più di un semplice fps surgelato, è soprattutto l’abilità particolare del protagonista: una “eco mentale”, grazie alla quale potremo visualizzare e addirittura rivivere il momento della morte dei cadaveri che troveremo sulla nave. Potremo così cambiare il corso degli eventi, salvando loro e aiutando così anche noi stessi: se il corpo ghiacciato di un membro dell’equipaggio ci blocca la strada, avremo modo di entrare in lui (letteralmente, con un effetto tra lo psichedelico e l’onirico) e tentare di salvarlo. Al ritorno nella “nostra” realtà, la porta così sarà aperta. Allo stesso tempo, attraverso questi flashback, verremo a conoscenza di particolari della trama vivendoli: sicuramente più interattivo e coinvolgente di semplici cut scenes! Rivivremo così la storia e la trama da molti punti di vista, tra pagine di diario del capitano, leggende nordiche, passato dell’equipaggio, e il presente del protagonista. Anche la localizzazione in italiano è buona, e rende giustizia alla profondità della narrazione
I continui crepitii del metallo stritolato dai ghiacci saranno la voce di una nave che ha molto da raccontare. Ma non possiamo fermarci ad ascoltare: il freddo incalza, e quelle creature sembrano osservarci dietro ogni angolo. Il realismo delle atmosfere e dell’ambientazione è dettagliato, convincente, a tratti addirittura stupefacente, e a questo contribuisce anche la coerente scelta di realismo nell’inserimento delle armi acquisite dal giocatore: oggetti di fortuna (catene, ingranaggi) e armi dell’epoca, lente da ricaricare e non propriamente precise specie nella lunga distanza. Questo, insieme ad una certa legnosità nei movimenti del protagonista (realistica pure questa, a quelle temperature) rendono gli scontri non sempre agevoli. A fare da contraltare è la limitata I.A. dei nemici che si limitano il più delle volte a scagliarsi con rabbia contro di noi: basterà attendere il momento giusto per non farsi male, anche in mischia. Cryostasis è alla fin fine uno stretto corridoio in cui non si può che andare avanti, senza alternative in una trappola mortale lunga e stretta. Il level design presenta infatti una struttura molto lineare e ricorrente, e gran parte del gioco e delle emozioni salteranno fuori in maniera visibilmente scriptata (per fortuna l’abilità dell’eco mentale spezza questa continuità, anche con puzzle e fasi stealth).
L’AtmosFear 2.0, motore grafico del gioco, fa il suo lavoro in modo più che degno: alcune scene sono altamente scenografiche, come quella dello scioglimento del ghiaccio (i cristalli si fanno acqua che gocciola dalle pareti), e anche i giochi di luce sono di buona qualità. Tutto questo però ha un prezzo: per godere appieno delle meraviglie grafiche preparate per questo titolo, servirà un PC qualitativamente valido non solo a livello di scheda grafica ma anche di processore e RAM (e questo significa che, purtroppo, c’è qualcosa che non va a livello di ottimizzazione). Ma non preoccupatevi: grazie ad una scalabilità ampia, anche una configurazione media vi permetterà di giocare Cryostasis, a costo di rinunciare a qualche effetto in più a schermo e a sopportare qualche raro calo di frame rate (che non spezza la tensione del ritmo comunque lento del gioco).
IN CONCLUSIONE
Un titolo coinvolgente e profondo. Ma attenti: se amate gli FPS sparacchini e tamarri, Cryostasis non fa per voi. Se invece siete amanti delle atmosfere da survival horror e cercate un capolavoro a metà tra Fear e un’avventura grafica, non potete non farci più di un pensierino.
GLAMOUR 8.5
TECNICA 9
GAMEPLAY 8
LONGEVITA 7.5
TOTALE 8.5
Simone Wiizard - Italia Top Games Staff
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