martedì 30 giugno 2009

Street Fighter IV

Fonte: http://www.gamestar.it/

Sono passati relativamente pochi mesi dall'uscita di Street Fighter IV per Xbox360 e PlayStation 3, e da quel 20 febbraio 2009 il titolo edito da Capcom ha catturato l’attenzione di tutta la stampa specialistica.
Il picchiaduro più famoso del mondo è stato esaminato in tutte le sue sfaccettature e, grazie all’interesse che ne è nato, le varie redazioni ci hanno regalato recensioni, guide, walkthrough, trucchi e chi più ne ha più ne metta, di tutti i tipi, formati e dettaglio. Anche GameStar non è esente da questa febbre verso Street Fighter IV: ha infatti seguito l’uscita del titolo con una completa recensione di Street Fighter IV su Xbox 360 del nostro Jacopo Mungai e una speciale guida alle mosse speciali di tutto punto scritto a quattro mani dal sottoscritto e da Stefano Di Pino.


Tutto ciò che è stato già raccontato nei succitati articoli, ovviamente, vale anche per questa versione... in fin dei conti del gameplay e della struttura stessa ben poco è cambiato, tutt’altro. Street Fighter IV approda su PC senza alcuna differenza rispetto alla sua controparte per console, se non per quanto riguarda i dettagli tecnici che, per ovvie ragioni, presentano sostanziali cambiamenti. Per questo motivo non ci sentiamo di dover reinventare la ruota, andando ad analizzare un titolo che è stato passato al microscopio elettronico nei mesi scorsi. In questa sede di recensione andremo quindi a studiare le caratteristiche che più da vicino interessano i possessori di PC; chiunque fosse interessato ad apprendere qualcosa di più sulla struttura di gioco può tranquillamente aprire e leggere la nostra recensione di Street Fighter IV per Xbox 360.
Pensandoci bene, però, c’è davvero ancora qualcuno che è all’oscuro delle novità introdotte dalla nuova fatica Capcom? Con tutta onestà pensiamo proprio di no, a meno che la parola “picchiaduro” non sia per voi un termine utile a indicare una rissa da bar.

La prima impressione che si ha avviando Street Fighter IV per PC è quella di trovarsi di fronte a una Xbox 360 o PlayStation 3. Il filmato introduttivo, infatti, è pressoché identico (come qualità video) a quello per console; è stato un po’ come andare da un amico e trovare l’ingresso identico a quello di casa propria. La prima vera differenza la si nota nel menu principale (o nel soggiorno, se volete passarci la battuta), in cui ci viene chiesto se vogliamo avviare il gioco o se vogliamo divertirci modificando le impostazioni. Ecco quindi la prima vera novità: la possibilità di personalizzazione della qualità grafica. Scendendo nel dettaglio troviamo le seguenti voci: FPS, grazie alla quale è possibile mostrare a video il frame rate attuale; Antialiasing, permette di impostare l’omonimo effetto video con la spiacevole conseguenza di un degrado degli FPS fin troppo eccessivo rispetto alla qualità ottenuta; Full screen, attiva o disattiva la modalità a schermo intero; Risoluzione, amanti dell’HD non disperate... sono supportate le combinazioni più spinte; Refresh, V-sync, Fram Rate, è possibile decidere se renderlo fisso o variabile; Correzione aspetto, indispensabile per chi ha uno schermo 16:10 o 16:9; luminosità, Rendering Parallelo, attivo o disattivo, Filtro Texture, Tocco Extra (ne parleremo più avanti) e, infine, Qualità (bassa, media, alta) di Modelli, Sfondo, Soft Shadow, Self Shadow, Motion Blur e Particelle.

A parte l’orgia di impostazioni, create per la gioia di chi può così decidere se penalizzare la grafica a discapito delle prestazioni o viceversa, ciò che balza all’occhio è la voce “Tocco Extra”: andando a variare questo campo, infatti, è possibile modificare sostanzialmente la grafica del gioco, introducendo nuovi metodi di visualizzazione dei personaggi, i quali risulteranno più pastellosi, più ricchi di nero o più colorati a seconda della scelta. Le opzioni dispoibili ricadono su: off, grafica tradizionale, Inchiostro, Acquarello e Posterizzazione. Bisogna ammettere che in questo caso le immagini valgono più di mille parole ed è per questo motivo che nei vari screenshot allegati alla recensione potete “toccare con occhio” le varie differenze. A voi l’onere, o l’onore, di decidere quale sia meglio.
Una volta impostate le varie opzioni di gioco è finalmente possibile lanciare Street Fighter IV, ma è a questo punto che dobbiamo aprire una parentesi obbligatoria. Il titolo edito da Capcom per gestire le partite in multiplayer (no, purtroppo non è possibile sfidare i possessori di console) utilizza il servizio Games for Windows Live di Microsoft. Cercando di accedere al menu principale vero e proprio, quindi, ci viene richiesto il login al servizio, pena l’impossibilità di salvare i progressi o di giocare online. Purtroppo nella versione da noi provata è stato impossibile effettuare questo passo, in quanto alla domanda “Accedere ai servizi LIVE?” la scelta della risposta “Sì” non sortiva alcun effetto. Ovviamente stiamo parlando di una pre-release, quindi non preoccupatevi; volevamo solo avvisarvi che è per questo motivo che non abbiamo potuto testare la modalità multiplayer.


Chiusa la parentesi, eccoci di nuovo a noi e al menu principale di Street Fighter IV che risulta uguale in tutto e per tutto a quello per Xbox 360 / PlayStation 3. Le uniche differenze le possiamo trovare nella voce “Benchmark”, grazie alla quale il computer simula uno scontro tra 2 personaggi mostrando a video il frame rate ottenuto (funzionalità geniale, utilissima per settare al meglio le opzioni di gioco) e alla presenza del Campionato, modalità non disponibile nel lontano febbraio scorso, ma che per console è stata resa disponibile negli ultimi tempi tramite il download di una patch da 20 MB circa.
Nato per introdurre dei mini tornei all’interno di Street Fighter IV in modalità multiplayer, il Campionato permette di sfidare altri lottatori virtuali in base alla propria skill. Ogni giocatore, infatti, ha un Rango (o Grado), il quale viene dato dal numero di Punti Grado (GP) che questo possiede e che vengono ottenuti partecipando a un torneo. I tornei sono divisi per grado e il numero di match dipende proprio da quest’ultimo parametro. Da G3-A a G3-E i tornei sono composti da 3 match, da G2-A a G2-E da 4 match e nei ranghi da G1-A a G1-E e da SG-A a SG-E da 5 match. Per meglio comprendere questi livelli sappiate che da 0 a 49 GP si è nel G3-E, da 50 a 99 GP nel G3-D, e via di questo passo. Partecipare a un torneo è molto semplice: basta scegliere la relativa opzione per iniziare la ricerca di un avversario. In caso di vittoria, e nel caso si acceda di nuovo alla modalità campionato, si potranno scegliere solo avversari che a loro volta hanno vinto il primo scontro e così via; fino ad arrivare alla finale, in cui è possibile scegliere un avversario solo tra quelli che a loro volta hanno raggiunto questo traguardo. Semplice e divertente.


Recensione di Giovanni Torcasso

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